PC radio interlink – 2

PC radio interlink

Da ciò capiamo subito che ogni dispositivo è fatto per comunicare tramite la porta seriale del computer. Chiaramente per poter gestire la seriale e quindi il trasferimento dei dati è necessario un apposito programma che curi l’invio dei dati da un lato e la ricezione dall’altro: questo non si trova nel sistema operativo (anche se l’MSDOS dispone dell’Interlink, un’utility fatta per comunicare tra PC, ma sulla porta parallela…) pertanto è stato preparato apposta e ne pubblichiamo il listato in queste pagine; si tratta tuttavia di qualcosa di molto semplice fatto per trasferire solamente delle stringhe di dati.

Abbiamo scritto anche un altro programma, più complicato, che permette di inviare interi file (files transfer) disponibile a richiesta su dischetto ad un costo particolarmente contenuto. Bene, andiamo adesso ad esaminare il funzionamento dell’hardware, che si comprende meglio analizzando innanzitutto il funzionamento dell’ibrido, il vero cuore di ogni unità. Questo componente contiene un trasmettitore UHF quarzato con oscillatore SAW operante a 433,92 MHz, della potenza di 8 milliwatt su antenna (collegata al piedino 9) di 50 ohm d’impedenza; può essere modulato con segnali logici a livello TTL (0/5V) con un’estensione di banda di 5 KHz grazie ad una logica di controllo interna per la quale lo zero all’ingresso (piedino 2) corrisponde allo spegnimento del trasmettitore, che invece viene attivato ed invia la radiofrequenza quando si trova l’1 logico.

Quanto alla sezione ricevente, l’entrata è in corrispondenza dello stesso piedino dell’antenna trasmittente (il 9) giacché l’ibrido commuta internamente quest’ultima in base allo stato del TX: normalmente, cioè quando il piedino 2 è a zero logico, il modulo è in ricezione e l’antenna porta segnale alla parte RX; portando a livello alto l’ingresso di trasmissione (piedino 2) si attiva il TX e automaticamente l’antenna viene staccata dal ricevitore e collegata allo stadio RF trasmittente. La commutazione da ricezione a trasmissione è particolarmente veloce: infatti nel giro di circa 100 millisecondi il modulo passa dalla trasmissione alla ricezione, grazie anche al fatto che la parte RX è sempre in funzione, mentre il TX, come già detto, è acceso solo quando viene attivato il pin di trasmissione.

Detto questo, vediamo che la parte di ricezione è realizzata con uno stadio superreattivo ad alta sensibilità (migliore di 7 µV, -90 dbm) sintonizzato a 433,92 MHz, seguito da un demodulatore AM e da uno squadratore del segnale digitale di uscita; l’uscita dei dati è localizzata al piedino 23, dal quale escono impulsi a livello TTL 0/5V. Al pin 22 è disponibile un’altra uscita, che è in pratica quella prima dello squadratore, ovvero l’analogica, utilizzabile per ricevere segnali di BF anche audio.

L’alimentazione per la sezione ricevente è a 5 volt (assorbimento tipico di 2,5 mA) applicata tra il piedino 25, mentre quella per il TX è al pin 8, al quale vanno forniti ancora 5 volt; è richiesta una corrente tipica di 4,5 milliampère con modulazione in ingresso ad onda quadra (duty-cycle del 50%) i piedini 1, 6, 10, 12, 13, 14, 16, 20, vanno collegati a massa, ovvero al negativo di alimentazione.

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