PC radio interlink – 3

PC radio interlink

L’INTERFACCIA SERIALE RS232 Applicando quanto detto allo schema elettrico di queste pagine vediamo subito come funziona il circuito: la porta seriale, ovvero il connettore DB25 a cui si collega il cavo in arrivo dalla seriale del computer, ha il piedino 2 collegato all’ingresso RS232 dell’integrato U1 (MAX232 della Maxim) il convertitore RS232-C/TTL, che dal proprio pin 12 restituisce il segnale convertito in formato 0/5V inviato dal PC; al contatto 3 del connettore è invece collegata l’uscita della sezione RS232, che riceve il segnale dall’RTFSAW tramite l’ingresso TTL pin 10/11 e lo manda in formato RS232-C al computer.

Si noti che la numerazione dei piedini del connettore seriale è riferita all’ordine del PC, ovvero ciascuno indica il rispettivo segnale del connettore sul computer: infatti questi è il DTE (Data Terminal Equipment) mentre il nostro dispositivo è un DCE (Data Communication Equipment) ed il suo collegamento è punto a punto con la connessione del DTE, ovvero è diretto.

Notate il particolare accorgimento che permette, quando il computer non abbia particolari problemi, di fare a meno dell’alimentazione esterna prelevandola dalla porta seriale: tramite i diodi D1, D2 e D3, posti il primo sulle linee DSR (Data Set Ready, pin 6) CD (Carrier Detect, pin 8) e DTR (Data Terminal Ready, piedino 20) e gli altri due rispettivamente su RTS (Request To Send, pin 4) e CTS (pin 5, Clear To Send) e sul TXD (canale dati in trasmissione) vengono usati i dati che vi circolano per caricare il condensatore di livellamento C2 in modo da ottenere più o meno 5 volt in continua, filtrati bene da C1.

E’ bene far notare che non tutti i computer dispongono di una porta in grado di erogare la corrente necessaria; in questi casi bisogna ricorrere ad un’alimentazione esterna di 5 volt stabilizzati (la corrente è modesta: poco più di 10 milliampère) da applicare con il positivo al punto +5V ed il negativo a massa. Il ponticello J1 permette di selezionare l’alimentazione del circuito, e va realizzato solamente quando si voglia optare per il prelievo dalla seriale del PC; usando l’alimentatore esterno non va inserito, ovvero deve stare aperto. I diodi D1, D2 e D3 permettono in ogni caso di prelevare gli impulsi sui rispettivi piedini senza che gli stessi interagiscano tra loro, ed evitando che i dati di uno si chiudano sugli altri; i piedini 4 e 5 sono invece uniti tra loro perché non gestendo RTS e CTS vanno cortocircuitati.

Lo stesso vale per DSR, DTR e CD, che sul DCE (il nostro dispositivo) vanno collegati insieme. Notate anche che il MAX232 ricava internamente circa 8÷10 volt sia positivi che negativi che gli servono per generare sul lato di trasmissione RS232-C le tensioni richieste: il tutto avviene partendo dai 5V di alimentazione sfruttando un circuito a carica di capacità che richiede i condensatori esterni C4, C5, e C7; per questa ragione è in grado di erogare correnti molto basse, dell’ordine di qualche milliampère.

L’antenna ricetrasmittente di ogni interfaccia è collegata al piedino 2 dell’ibrido U3, ed è costituita da uno spezzone di filo di rame lungo 17 cm oppure da uno stilo della stessa lunghezza; può anche essere un’antenna caricata per avere maggior portata utile. L’uscita dati dell’RTF-SAW è collegata mediante una porta logica NAND usata come inverter all’ingresso della prima sezione di conversione TTL/RS232 dell’U1, che ne trasforma i livelli in modo da renderli compatibili con quelli della seriale del computer, uscenti dal piedino 14 e mandati al pin 3 del connettore.

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  1. jumpjack 12 gennaio 2011

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