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PC radio interlink - 4

PC radio interlink

Invece il segnale TXD, passato dal MAX232 e convertito in TTL, esce dal piedino 12 di tale integrato e passa dalla porta logica U2a, usata anch’essa come inverter, per raggiungere l’ingresso di modulazione dell’ibrido. Va notato che le porte invertenti sono state inserite per un motivo ben preciso: nello standard RS232-C, limitatamente ai canali dati (RXD e TXD) la condizione di riposo corrisponde al livello alto di +12V (Space) mentre quella attiva, ovvero lo stato logico 1, coincide con quello basso di -12V (Mark); poiché il modulo ibrido, come tutti i dispositivi a logica diretta (positiva) interpreta lo zero come stato di riposo e l’1 come livello attivo, ci troveremmo con i dati invertiti, il che non potrebbe andare d’accordo con il software di comunicazione adoperato.

Basti pensare che la sezione trasmittente si attiva con il piedino 2 a livello alto e si spegne a 0 logico, e che la ricevente dà normalmente zero, ed 1 in corrispondenza dello stato attivo, ovvero della ricezione di un impulso. Questo porterebbe ad avere almeno due inconvenienti: siccome il canale RS232-C del computer a riposo si tiene a +12V (Space, ovvero livello alto, cioè lo zero logico) l’uscita del convertitore U1 darebbe sul piedino 12 un livello TTL pari a 5V, che terrebbe sempre attivo il trasmettitore.

Quanto alla ricezione, avendo a riposo il piedino 23 a livello basso, l’uscita del MAX232 darebbe il corrispondente in RS232-C, ovvero una tensione di -12V che però in quest’ultimo standard equivale al Mark, ovvero alla condizione di dato presente. Insomma non funzionerebbe nulla. Chiaro?

IL SOFTWARE DI COMUNICAZIONE
Visto il circuito elettrico vero e proprio facciamo una rapida carrellata sui programmi che proponiamo per la gestione del collegamento via radio: quello più semplice, del quale trovate il listato in queste pagine, si chiama PONTE.BAS ed è scritto in QBasic. Il software in questione permette l’utilizzo dei moduli RTF-SAW nel circuito da noi usato per l’interfaccia seriale di qualunque Personal Computer IBM o compatibile; funziona sotto MS-DOS o comunque sotto Windows usato in prompt del DOS, ed è stato concepito in maniera modulare per permetterne l’inserimento in altri programmi più complessi.


La sezione principale del software definisce alcune variabili comunemente utilizzate nelle procedure di trasmissione e ricezione; il modulo principale rimane quindi in attesa che venga premuto un tasto della tastiera del PC, e contemporaneamente verifica l’eventuale arrivo di messaggi sulla porta seriale. I tasti attualmente gestiti dal modulo principale sono l’ESC e l’F1; premendo quest’ultimo il programma richiama la funzione “sendstring()” la quale effettuerà la trasmissione dei dati secondo uno specifico protocollo di rilevamento e correzione degli errori.

In dettaglio, la funzione “sendstring()” elabora il messaggio utente e prima di inviarlo gli aggiunge all’inizio un carattere speciale di “inizio messaggio” (STX$, ovvero Start TX) ed alla fine due caratteri di checksum (controllo di parità) ed uno di “fine messaggio (ETX$, ovvero End of TX). Una volta inviato il messaggio così composto la funzione rimarrà in attesa del messaggio remoto (cioè in arrivo dall’unità che ha ricevuto la stringa) di “avvenuta ricezione” (ACK$).

 

 

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