PC radio interlink – 6

PC radio interlink

Inoltre, nella sezione principale del programma viene impostato anche un TRAP EVENT nella riga “ON ERROR GOTO Errore” collegato alla generazione di eventuali errori nel programma stesso; tale evento viene gestito alla riga “Errore:” e in quella successiva “RESUME NEXT”; entrambe si preoccupano di mantenere il programma attivo anche all’arrivo di caratteri spuri sulla porta seriale.

Infatti non bisogna dimenticare tutto ciò che viene captato e che sfugge al demodulatore dell’ibrido Aurel determinando alla sua uscita digitale (piedino 23) una serie di bit casuali, che giungono al computer lungo la porta RS232-C eccitando la procedura di ricezione (che si avvia all’arrivo di dati…) benché non siano conformi alle specifiche con le quali è stata “aperta “ la porta stessa (4800, N, 8, 1). Notate ancora che nella solita sezione principale la ricezione del tasto ESC termina l’esecuzione dell’applicativo in corso, ovvero consente di uscire dal programma stesso. Infine, va osservato che nella predetta sezione la pressione di un tasto viene “filtrata” con la funzione “SELECT CASE…” dando così all’utente la possibilità, se necessario, di inserire la gestione di un qualsiasi tasto aggiuntivo (i tasti funzione sono già definiti all’inizio come F1$, F2$, F3$, ecc. per comodità).

IN PRATICA
E passiamo adesso a vedere come si costruiscono e si installano un paio di moduli ricetrasmittenti per effettuare un collegamento tra computer: per prima cosa occorre preparare due basette identiche mediante fotoincisione, adoperando quale pellicola una buona fotocopia (magari su carta da lucido) della traccia illustrata in queste pagine a grandezza naturale (scala 1:1). Incise e forate le basette, montate uno ad uno i circuiti seguendo queste poche regole: iniziate dalle resistenze e dai diodi che andranno posizionati come indicato dal disegno di disposizione componenti visibile in queste pagine, rammentando che la fascetta colorata sul loro corpo indica l’elettrodo di catodo.

Procedete inserendo gli zoccoli per i due integrati MAX232 e CD4093, quindi sistemate i condensatori badando alla polarità degli elettrolitici. Infilate quindi l’ibrido RTF-SAW nei propri fori senza curarvi troppo del verso, dato che seguendo la nostra traccia entra nello stampato soltanto nel modo giusto. Per le connessioni con l’alimentazione esterna e con i conduttori del cavo seriale che dovrete utilizzare per il collegamento al computer, conviene utilizzare delle morsettiere a passo 5 mm per stampato, da infilare e saldare nelle rispettive piazzole.

Finite le saldature e scelta l’alimentazione (fate J1 solo se volete sfruttare la tensione presente sulla seriale…) innestate il MAX232 ed il CMOS ciascuno nel proprio zoccolo, badando di infilarli senza piegare nessun terminale e con le tacche di riferimento rivolte come indica il solito disegno di disposizione componenti. Fatto ciò ogni circuito è pronto all’uso: conviene infilarlo in un contenitore, magari di quelli già provvisti di antenna connettendo la piazzola che porta al piedino 9 dell’ibrido all’antenna.

Per la connessione con il computer conviene usare un cavo seriale con già intestato su un lato un connettore volante femmina da 25 poli tipo Cannon, prelevando dal lato libero i fili relativi ai pin 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 20, e connettendoli ciascuno al rispettivo morsetto o punto della basetta dell’unità di interfaccia radio. A questo punto le due unità sono pronte.

STAMPA     Tags:

Leave a Reply