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Pentax, sì al digitale per le fotocamere di medio formato

Pentax 645d

Pentax presenta la nuova fotocamera 645D. Lo storico produttore giapponese di macchinette fotografiche fa così ufficialmente il suo ingresso nel mondo digitale per le fotocamere di medio formato. Dotata di sensore CCD da 40 megapixel, 11 punti di messa a fuoco e display da 3 pollici entra prepotentemente per conquistare una buona fetta di mercato tra gli utenti medio alti.

La nuova fotocamera Pentax 645D

Pentax sul mercato digitale. con il modello 645D. E’ questa la novità che numerosi appassionati di fotografia si aspettavano da tempo. Lo storico produttore giapponese di macchine fotografiche ha annunciato la sua prima fotocamera di medio formato con tecnologia digitale. Si tratta del modello 645D che deriva dalla storica serie 645, che ha reso il nome della multinazionale famosa il tutto il globo. Il nuovo apparecchio rimane compatibile con il suo predecessore. Dopo quasi cinque anni di progettazione e sviluppo la Pentax si prepara a fare il proprio ingresso sul mercato delle fotocamere digitali. Per fare ciò punta subito in alto, la nuova fotocamera sarà infatti destinata agli alti ambiti professionali, dove la qualità dell’immagine è una prerogativa fondamentale: pubblicità, documentazione scientifica, fotografia di studio ecc. L’avvio ufficiale della nuova Pentax 645D sul mercato avverrà ufficialmente nel prossimo mese di maggio.

Come già accennato il numero 645 è famoso tra gli appassionati di fotografia poiché 26 anni fa la stessa Pentax portava sul mercato la reflex a pellicola di medio formato (6 x 4,5 cm) motorizzata e nel 1997 fu presentata la versione 645N, la prima reflex di medio formato con autofocus. A quel tempo fu una fotocamera decisamente innovativa e coraggiosa, poiché per scattare in medio formato significava affidarsi al mondo Hasselblad, o alle più economiche Mamiya o Zenza Bronica.

Le caratteristiche della Pentax 645D

Il fulcro della nuova fotocamera Pentax 645D ruota tutt’intorno ad un sensore CCD da ben 40 megapixel con una dimensione di 44 x 33 millimetri e dal motore di elaborazione delle immagini prime (Pentax Real Image Engine) II, che promette di riuscire a gestire con una certa agilità i mastodontici file raw da circa 50 mb generati dal sensore. La parte posteriore della nuova Pentax 645D è dominata da un display lcd da ben 3 pollici con definizione di 921mila pixel, dal mirino ottico e da una selva di controlli hardware. Nella parte superiore c'è anche un generoso display monocromatico simile a quello che si trova sulle reflex non entry-level. Tra le altre caratteristiche va citato anche il corpo in lega di magnesio, il doppio slot per schede sdhc, un meccanismo di rimozione della polvere, il sensore af ad 11 punti, l'esposimetro a 77 segmenti, la funzione software per la generazione di immagini hdr e la porta hdmi. Come accennato in precedenza la nuova fotocamera 645D conserva la compatibilità con quasi tutto il parco ottiche del precedente sistema 645. Il prezzo di listino della 645D è di 850mila yen, (pari a circa 6.900 euro). Questa nuova macchina verrà inizialmente introdotta sul mercato giapponese, e raggiungerà i mercati occidentali solo in un secondo tempo.

 

 

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