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Il periodo di prova della Release Candidate di Windows 7 è terminato

Windows 7 Release Candidate

Il periodo di prova della Release Candidate di Windows 7 termina ufficialmente il 15 febbraio. A partire da questa data il computer sarà costretto al riavvio ogni due ore con il rischio di una perdita di dati. Gli utenti potranno pagare e passare alla versione definitiva di Windows 7 o scegliere se tornare al vecchio sistema operativo, come Vista o Xp. Dal primo giugno sul desktop apparirà un annuncio che dichiarerà la Release Candidate copia non genuina.

L' ultimo sistema operativo di Microsoft che risponde al nome di Windows 7, non ha mai smesso, dal suo rilascio, di destare ora perplessità, ora soddisfazione da parte degli utenti. Come sempre ogni nuovo prodotto di Microsoft si porta in dote uno strascico di polemiche spesso dovute più ad un avversione verso la politica commerciale del colosso di Bill Gates. Vista, d'altronde, ha avuto vita breve e sotto molti aspetti potrebbe essere considerato un fallimento, addirittura un passo indietro rispetto ad Xp.

Migrazione di massa

Che fine faranno gli utenti di Vista ora che tutte le attenzioni saranno per il nuovo nato in casa Microsoft? Qualche mese fa, in molti decisero per una migrazione sul nuovo sistema operativo. Al rilascio della Release Candidate, parecchi utenti decisero di testare Windows 7 di persona, su questo di certo influì la distribuzione gratuita di tale versione. Una digressione sul tale sistema operativo, sulle sue peculiarità e lacune, richiederebbe un 'analisi più approfondita. Recentemente, però, un 'altra notizia ha dato di che lamentarsi agli utenti della RC.

Fine del periodo di prova

Dal 15 febbraio infatti tutti gli utenti che stanno ancora "testando" il nuovo sistema operativo, vedranno comparire un annuncio che comunicherà loro che il periodo di prova è ufficialmente finito. La cosa sarebbe trascurabile,se non fosse per il fatto che ogni due ore la macchina sarà costretta al riavvio. Una cosa decisamente scomoda e pericolosa, in quanto Microsoft ha dichiarato che in corrispondenza degli arresti non ci saranno salvataggi dei dati. Quindi se per esempio fate un uso professionale del PC, rischierete di perdere dati preziosi ogni due ore di lavoro. Per risolvere questo problema dovreste decidere di passare definitivamente a Windows 7 installando una copia completa del sistema operativo. Inutile specificare che quest' opzione è quella favorita da Microsoft, ma qualcuno potrebbe preferire ritornare a Vista od al sistema in uso prima di effettuare il cambiamento. Purtroppo pare che non sarà, però, così facile. Effettuare quest' operazione con successo dipenderà da alcuni fattori tra cui: lo spazio sull' hard disk e il tipo sistema precedentemente installato.

Tornare a Vista

Potreste, però, decidere di ignorare i riavvii e continuare ad usare la Release candidate in questa nuova, scomodissima e pericolosa modalità; sappiate però che Microsoft, a partire dal primo giugno, sostituirà l'intero desktop con un scritta che indicherà la non genuinità della vostra copia. Pare, comunque, che gli utenti di Vista e Xp saranno in grado di tornare indietro senza problemi, in quanto il sistema dovrebbe aver conservato una cartella denominata Windows.old. La prima scadenza si sta avvicinando e presto i tester della RC dovranno prendere una decisione in merito. Microsoft intanto dichiara timidamente quanto sia meglio passare a Windows 7, piuttosto che rimanere nel passato e continuare ad usare uno dei due predecessori. A questo punto però l' utenza si divide, rendendo evidenti più scuole di pensiero. per alcuni è senz' altro meglio abbandonare il nuovo in favore del vecchio, altri invece, preferiscono guardare avanti e fidarsi del lavoro di Microsoft, ovviamente pagando. Per gli interessati, sembra ci siano in corso delle offerte per favorire l'aggiornamento.

 

 

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