Pic-Plot. Catturiamo le immagini dei display dei nostri strumenti 3/3

Pic-Plot. Catturiamo le immagini dei display dei nostri strumenti

Firmware e applicativi esterni: il firmware emula il comportamento di un plotter della HP che è diventato di fatto uno standard del mercato: il 7470. Il lavoro non è stato banale: dal lato della porta GPIB infatti riconosce l’indirizzamento sia da Listener che da Talker, gestisce le linee di handshake e risponde appropriatamente alle richieste di status che gli vengono poste. Le istruzioni HP-GL vengono forwardate a 9600 baud sull’uscita seriale, e gli utilizzi possibili di questi dati possono essere: – riceverli con un applicativo di comunicazione tipo HyperTerminal, settato opportunamente (9600baud, 8 bit, no parità, no flow control). Il file HPGL così ricevuto può essere salvato con l’estensione .plt e post-elaborato con qualche SW di conversione grafica che riconosca questo formato. – Catturarli con un applicativo specifico, che in tempo reale riceve questi dati, ne visualizza la rappresentazione grafica sul monitor del PC, e dà poi la possibilità di salvare sul disco in vari formati.

I più conosciuti, almeno dai navigatori del Web, sono Printcapture, Plottergeist (entrambi SW commerciali con utilizzo su licenza) e, forse il migliore per gli hobbisti considerato che è un freeware, il programma “HP7470A Emulator” di KE5FX. John Miles ha fatto veramente un bellissimo lavoro, che si accoppia ottimamente alla nostra interfaccia: in modalità “Device Initiated Plot” aspetta i dati HP-GL dalla porta COM (reale o virtuale) e alla fine del download fa apparire con ottima fedeltà (e a colori) tutto quello che è sullo schermo dello strumento. Abbiamo comunque verificato il funzionamento della interfaccia con PrintCapture nel corso dei 30 giorni di “Free trial”, scoprendo piacevolmente che con questo applicativo la nostra interfaccia riesce anche ad emulare una stampante GPIB. Questa possibilità estende ulteriormente l’utilizzo a molti oscilloscopi digitali che supportano solo lo screen-dump verso una stampante grafica.

interfaccia_pic-plot

Per i dettagli sui software si rimanda ai rispettivi siti…. Nel firmware è prevista una modalità di Setup in cui, attraverso la stessa porta seriale ed un applicativo di comunicazione tipo Hyper-Terminal si possono impostare: – gli indirizzi GPIB (due: uno come plotter ed uno come printer. – la attivazione all’accensione (o al reset) in modalità “Listeneronly” Per attivare il Setup-mode, segnalato dal LED D1, occorre tenere premuto il pulsante “SETUP” all’accensione dell’interfaccia per un paio di secondi tenendo l’interfaccia collegata al PC. Aprendo una sessione di HYPERTERMINAL, sarà sufficiente rispondere alle domande digitando le risposte sulla tastiera. Imparare il protocollo HP-IB, programmare decine e decine volte il micro, debuggare tutti gli errori è stato un compito lungo e arduo.

carta_smith_log_mag_pic_plot

Alla fine siamo riusciti ad ottenere il risultato che ci eravamo prefissi. I due prototipi mostrati nelle foto sono stati provati su diversi strumenti quali Network analyzer scalari, Network analyzer vettoriali, analizzatori di spettro, oscilloscopi, e addirittura su un curve tracer. Su alcuni strumenti abbiamo avuto la possibilità di verificare il funzionamento del PIC-PLOT sia come plotter emulator che come printer emulator ottenendo sempre dei risultati molto soddisfacenti. Oggi, dopo circa sei mesi dall’inizio del progetto che ha portato al PIC-PLOT, abbiamo finalmente la possibilità di “certificare” i risultati delle misure che facciamo, allegando alle nostre note tecniche anche i relativi grafici di misura. Il PIC-PLOT non ha la pretesa di volersi sostituire alle schede GPIB dell’HP o National; tali schede, hanno caratteristiche tecniche (e ovviamente costo), superiori; infatti, possono funzionare anche da system controller.

Molto spesso, chi usa queste schede commerciali in piccoli laboratori, mira ad ottenere lo stesso risultato per cui il PIC-PLOT è stato pensato e realizzato. Con questo progetto, abbiamo voluto offrire a tutti gli hobbisti un mezzo semplice ed economico per poter catturare i propri grafici evitando di memorizzarli tramite foto. Un’ultima caratteristica che vogliamo mettere in risalto, risiede nel fatto che alcuni strumenti (noi lo abbiamo verificato con un HP8753 Network Analyzer vettoriale e un HP8757 Network Analyzer scalare) danno la possibilità di trasferire i dati numerici delle singole tracce (S11, S22, Freq…etc) in formato ASCII attraverso la loro porta GPIB.

Catturando questi dati col PICPLOT + Hyperterminal ed importandoli in Excel è stato possibile sovrapporre la curva teorica ottenuta con un simulatore per filtri con i dati effettivamente misurati sul filtro realizzato. La disarmante semplicità d’uso del PIC-PLOT (non c’è bisogno di conoscere Lab View o simili per usarlo) in aggiunta alla flessibilità dei software reperibili in rete, permettono di realizzare un banco di misura con tanto di acquisizione dati i cui risultati possono essere confrontati senza paura di fare brutta figura con sistemi professionali presenti in pochi laboratori. Giusto per far vedere i sorprendenti risultati che si possono ottenere con il Pic-Plot, in figura 6 vi mostriamo un grafico ottenuto da un HP8753 a cui è stato collegato il Pic-plot e per l’elaborazione dei dati si è utilizzato il software “HP7470A Emulator”.

radiokit elettronica
STAMPA     Tags:

Leave a Reply