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La pirateria informatica non è un furto!

Scaricare materiale protetto da copyright

Dire in giro che la pirateria informatica non è un furto è qualcosa che al giorno d’oggi suonerebbe come totalmente insensato e privo (quantomeno) di buon senso. Ma la verità sta nel mezzo, perché spesso i problemi non vengono analizzati nella loro complessità, ma vengono solo accarezzati superficialmente, preferendo accettare (o non) quanto imposto o stabilito.

Una comune contraddizione

La contraddizione è insita nella natura umana. Cosa dire di uno Stato che vende liberamente sigarette con l’accortezza però di scrivere a caratteri cubitali sulla confezione che “il fumo uccide”? Ma la lotta penale alla pirateria mi ricorda molto più da vicino un altro grande paradosso della società odierna: imponiamo limiti di velocità e sanzioni molto severe per i trasgressori ma continuiamo a produrre macchine che superano di gran lunga quei limiti.

Non è forse che la pirateria informatica conviene a chi sta dietro alla produzione di masterizzatori o agli operatori che gestiscono i contratti internet (prima dell’avvento dei social network, il motivo principe per allacciare una connessione era la possibilità di scaricare)?

Dietro chi difende questa legge del resto c’è anche molto egoismo: i cantanti ad esempio sono i primi a schierarsi contro chi compra cd masterizzati (offendendo così la loro arte) ma sarei curiosa di sapere se loro stessi non hanno mai scaricato un film, un programma per PC o un gioco non originale. Così si comporta anche il collezionista che compra e paga quanto gli interessa (‘io i CD li compro tutti originali, sono un appassionato’) e saccheggia quanto definisce di solo intrattenimento.

Pirateria informatica: una metafora senza senso

La pirateria informatica è definita, universalmente, con l’accezione condivisa di furto: un termine pesante, che diventa anche stridente quando si usa il verbo, rubare. Il ladro è una figura senza dubbio spregevole, anche perché subdola e vigliacca, quindi l’accostamento ad un tale vocabolo evoca sempre sentimenti di disprezzo.

Ma la pirateria informatica è davvero un furto? Non tutti la pensano così (e non mi riferisco agli adolescenti smanettoni che non hanno cognizione di tutto quello che c’è dietro ai dieci euro risparmiati). Oggi vi propongo a tal proposito il parere di due persone che certamente non sono sprovvedute in materia anche perché sono il primo un esperto di legge e il secondo un esperto di informatica.

Il primo è il sociologo giuridico Stefan Larrson: nella sua tesi ‘Metafore e normative – Capire la legge sul copyright in una società digitale’, ci spiega che queste metafore stanno in parte mantenendo intatto il divario tra i canoni delle persone e la legge. La pirateria ha anche un lato estremamente positivo, cioè quello di permettere a tutti di usufruire di qualsivoglia sapere e conoscenza, oltre allo svago.

È dunque open source? Non nel senso pieno del termine, poiché i contenuti non vengono modificati e migliorati, ma di certo vengono resi fruibili. Tornando al nostro sociologo svedese dell’Università di Lund, è facile condividere con lui che la metafora del furto per la pirateria non ha senso: nel file sharing il materiale non viene perso, ma copiato, quindi non sottratto all’autore o al proprietario, come nel caso di un quadro o di una macchina; quindi, concettualmente, l’approccio cambia.

Anche nella pubblicità contro la pirateria che passano al cinema viene scritto a caratteri cubitali: “Non ruberesti mai un’auto, non ruberesti mai una borsa, non ruberesti mai un televisore”.

È come se qualcuno rubasse sì la vostra macchina ma in realtà voi la teneste ancora in garage. Il Copyright è un aspetto regolato dal diritto contrattuale (e quindi rientrante in un ambito civile): perché allora la pirateria è punita penalmente? Se è vero dunque che legalmente la pirateria va comunque riconosciuta e presa in considerazione non si può tirare in ballo la fattispecie del furto, che ha presupposti diversi.

Tra gli esempi citati c’è quello dello scrittore sudamericano Paulo Coelho: alcuni anni fa egli realizzò una traduzione russa del suo libro più famoso, “L’Alchimista”, senza l’autorizzazione del suo editore. Il risultato immediato fu che le vendite in Russia schizzarono prepotentemente da 1000 copie a 1.000.000 di libri venduti.

E veniamo al parere di Markus "Notch" Persson, creatore di Minecraft. L’idea di base per smentire l’accostamento della pirateria al furto è pressoché la stessa vista sopra: rubare significa sottrarre il legittimo proprietario di un bene, mentre la pirateria genera una copia dell’oggetto. E rispetto all’idea della pirateria come di qualcosa di illegale perché in grado di ridurre le vendite, Persson evidenzia che anche una cattiva recensione ha lo stesso effetto ma non per questo motivo viene punita dalla legge.

Pirateria, furto e plagio: quali sono le differenze

Chiudiamo con un altro esempio pratico e, a mio parere, emblematico per spiegare tre termini che spesso vengono confusi o usati impropriamente: pirateria, furto e plagio. Immaginate un maratoneta che si ritrova solo alla griglia di partenza: al momento dello sparo parte, senza concorrenti. E così dopo un faticoso percorso, arriva a tagliare il traguardo. E’ pronto a salire sul podio ma accade qualcosa:

- Furto: qualcuno lo sorprende alle spalle e corre con il suo trofeo (certo un maratoneta che si lascia rubare il premio da un ladro in corsa è paradossale ma è solo un esempio!)

- Plagio: qualcuno, che non ha corso e dunque non ha fatto il minimo sforzo, è accanto a lui sul podio e riceve lo stesso identico premio.

- Pirateria: il maratoneta alza la coppa, intorno ci sono altre persone che alzano in segno di vittoria un foglio con stampata l’immagine della coppa che lui possiede.

Oggetto di tutela è, nel caso della pirateria, il diritto d’autore, ma avendo questo carattere astratto e non materiale non si vede come la fattispecie possa essere accomunata a quella di furto. Sappiamo che la questione è di quelle “forti”: chiudiamo quindi precisando, anche in vista di un eventuale dibattito, che in questo articolo non si vuole incitare alla pirateria ma solo proporre una diversa visione concettuale del termine. A questo proposito anche il nome “pirateria” appare improprio e opportunamente creato per esasperare l’accezione negativa: parliamo di “copia di un prodotto originale per condivisione”. Se assistete ad uno scippo potete condannare, legalmente e moralmente, il ragazzo preso sul fatto ma non per questo potete incriminarlo per rapina a mano armata.

Chi di voi non ha mai scaricato un film, un cd o un videogioco? Se sì, pensavate di commettere reato o agivate nella piena sicurezza (e consapevolezza) di condividere?

OK dai, commentate pure come anonimi :)

 

 

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ritratto di LoryD

Copiare non è rubare. Solo a

Copiare non è rubare. Solo a chi conviene diffondere questo messaggio lo fa per il proprio tornaconto (non dell'autore) e semina terrore (ingiusto e ingiustificato)

ritratto di AnonimoPirata

Ipocrisia

L'ipocrisia regna sovrana!!

Vorrei veramente sapere quanti usano i p2p (emule e soci)
quanti scaricano milgiaia di file inutili, che ci fai con 10000 mp3, se poi ci vogliono 10 anni per acoltarli tutti.

E' una mania punto. Stesso dicasi per le major che pensano di risolvere il problema con le multe, ma poi si accorgono che la multa devono farla anche al figlio del loro presidente

ritratto di Emanuele

Secondo la legge dei grandi

Secondo la legge dei grandi numeri non hai tutti i torti :)

ritratto di linus

Penso

Penso seriamente che la pirateria informatica o altro tipo di pirateria sia stimolata dalle stesse case produttrici di software o firmware o altro, per un semplice motivo, la diffusione. Perchè dico questo? Ricordo che la diffusione di molti software o sistemi operativi è stata effettuata per lo più attraverso programmi copiati, vedasi Windows oppure Autocad, o altri programmi famosi come Office, perchè tutti avevano il protocollo di scambio dei file, il primo programma che acquistai per videoscrittura fu Wordstar, ma pochi lo conoscevano e avevo parecchie difficoltà a dare i miei file ad amici o per lavoro a scambiare il file perchè non poteva essere letto con programmi della Microsoft.

In fondo la pirateria è come un virus, la casa produttrice prima lo diffonde e successivamente crea l'antivirus per non farlo replicare più, a volte l'operazione riesce, altre volte un po' meno.

ritratto di Emanuele

Playstation e Nintendo64

Ricordo anni fa trovandomi ad acquistare una console feci una ricerca sulle caratteristiche tecniche della Playstation Sony e della Nintendo 64.

Ebbene il paragone era nettamente a favore della N64, una potenza grafica molto superiore ma tutti i miei amici avevano la PS (mi avrebbero prestato molti giochi)
Quindi optai per la console Sony.

La N64 fu poi un flop e la Playstation ottenne il successo che tutti conoscete, ma la Sony si lamentava continuamente della pirateria, in effetti con i primi masterizzatori di CD-ROM, copiare un gioco era appunto un "gioco da ragazzi" :)
Invece la Nintendo usava le cassette (cartridge), nessuna copia ma nessuna vendita!

All'annuncio quindi della nuova PlayStation, la PS2, mi aspettavo che la Sony utilizzasse dei supporti chiusi, proprietari, vista la volontà annunciata di combattere la pirateria.

MA la PS2 funziona con i DVD. (facilmente duplicabili con i mastrizzatori di DVD ormai arrivati in commercio - quasi in contemporanea - maccheccaso)

QUESTO LA DICE LUNGA su come la pirateria venga sfruttata appunto per diffondere il prodotto (i migliori "starnutatori" sono proprio i pirati che diffondono)

ritratto di Lukas2011

CONCORDO!!!

concordo appieno con te Emanuele.....e dico di piu.... pure gli mp3 son da sempre stati castigati come pirateria in se.... pero' nessuno ha fatto nulla per fermarne la diffusione, anzi...lettori mp3, IPOD, autoradio mp3, tv che leggono mp3 e divx, ecc.
Se davvero si volesse calare la pirateria se non fermarla.....si dovrebbero chiudere TANTE MAJOR MANGIAPANE A TRADIMENTO, che servono solo per alimentare lauti stipendi a persone che campano sulle spalle altrui!!!
MENO male che la diffusione della adsl e di internet in se, ha favorito tanti siti FREEWARE sia di software che di musica, che almeno possiamo scaricare LEGALMENTE E GRATIS un vastissimo catalogo di OTTIMI ARTISTI e dove questi, ti dicono che se vuoi il supporto cd o dvd originale(!) glielo paghi direttamente a LORO e non a un azienda che prende il 90% degli incassi sul SUO LAVORO!!!
Qui nel forum c'e qualcuno che si ostina a dire solo pirateria= danno all'artista..... per me l'artista invece e' penalizzato proprio da SIAE-MAJOR!!! (e se non vai d'accordo o non ti va l'accordo con la major, tranquillo che sparisci nell'abisso dell'invisibilita' ....niente tv, niente radio, niente concerti......ed e' successo a molti bravi artisti questa cosa!!! io la chiamo M A F I A dello spettacolo.....)

ritratto di linus

c'è un esempio

Esiste un esempio italiano, di una cantante che non si è voluta adeguare ai compromessi dell'industria discografica, fra le altre malignità che l'industria discografica adotto nei suoi confronti fu quella che portasse 'sfiga', facendola allontanare per diverso tempo dalle televisioni e dai palchi. Anche se triste, credo che meriti di essere letta:
http://www.musicalstore.it/INTERPRETI/MARTINI%20BIOGRAFIA%201.htm

ritratto di divivoma

Giusto è proprio di

Giusto è proprio di diffusione che si parla... ricordo che la stessa cosa fu fatta per i decoder di tele + alla fine si riusciva a clonare perchè anche loro lo volevano..dovevano farsi un nome..

E nonostante tutto la gente comunque compra : ad esempio per i videogiochi call of duty 3 ha fatto il botto poco fa:

http://www.gameparade.net/xbox-360/4601/ icall-of-duty-3-record-di-vendite-ma-problemi-per-la-versione-xbox-360.html

eppure oggi con i video game basta aspettare un pò e si può comprarlo a pochi €...giusto o no che sia moralmente o legalmente..la gente lo fa per convenienza!

ritratto di Edi82

Se ci pensate anche la

Se ci pensate anche la musica..far girare file mp3 pirata serve per far conoscere e diffondere un determinato genere culturale e ad avvantaggiarsene sarebbe proprio l'artista perchè facendo arrivare la propria musica a più persone aumenta la possibilità di farsi conoscere, di avere più fan e quindi più gente ai concerti (dove poi si guadagna di più).
Inoltre, se molti preferiscono scaricare piuttosto che comprare in orginale un motivo ci sarà..la qualità attuale (parlo di musica, il mercato più 'colpito') è davvero scadente e non ritengono opportuno spenderci soldi!

ritratto di linus

Probabimente

probabilmente gli MP3, hanno sostituito le emittenti radiofoniche, perché una volta la radio era molto ascoltata e utilizzata anche in casa e non solo in auto. Se ricordo, il primo festival di Sanremo fu trasmesso solo in radio, anche se in quel tempo ancora non ero nato.

ritratto di miomao

Pirateria o NON pirateria?

Dal mio punto di vista, ritengo sia giusto pagare la licenza d'uso, secondo questo principio: Se è per lavoro continuato occorre pagare chi ha speso del tempo per scrivere il soft. Viceversa, se l'impiego del soft è puramente amatorial/didattico, allora le cose cambiano, si dovrebbe poter ottenere la licenza d'uso o gratuitamente o dietro un versamento simbolico. Questo perché sono proprio gli sperimentatori che danno vita a nuove idee, dove i beneficiari sono proprio i produttori di soft.
Chiedo scusa a chi non la pensa come me.
Saluti.
miomao

ritratto di divivoma

e allora per i videogiochi ??

e allora per i videogiochi ?? dovrebbero essere tutti gratis :) ..e non chiedero scusa perchè porti un pensiero diverso.. no ce ne assolutamente bisogno dai :) anzi !

ritratto di Lukas2011

EHM....

avresti ragione ......se non fosse che siamo in Italia e nel mondo capitalista....OVE I SOLDI DEI DIRITTI NON VANNO ALL'AUTORE MA BENSI' A COLORO CHE DIFFONDONO L'AUTORE, ALIAS LA MAJOR CHE SOLITAMENTE FA FIRMARE L'IGNARO E SCONOSCIUTO ARTISTA CHE GLI CEDE PER I PROSSIMI 20 ANNI (O PIU') IL 90% DEI DIRITTI PROVENTI DA I SUOI BRANI, LE SUE CREAZIONI.....
Ora, se io scrivo musica (come ho fatto per 4 anni da professionista dj produttore), COMPERO bollini SIAE per un bel po' di soldini, spendo altrettanti soldini per produrre un disco e una azienda discografica me lo distribuisce pretendendo il 70-90% degli incassi dal venduto.....quanto pensi mi rimane a me ARTISTA CREATORE DI QUELLA MUSICA?!?!?
Perche sia chiaro....in Italia su 33 euro di un cd musicale, all'artista normalmente arrivano dai 1,8 ai 2,5 euro!!!! Il resto e' major, negoziante e siae.
Permettetemi una precisazione....se si va in Nuova Zelanda, il sentir parlare di emule e c., alla gente viene il TERRORE.....ma non di finire in galera....ma quello di RUBARE all'autore....e cio' e' giusto perche la', il cd costa al pubblico dai 7 ai 11 dollari neozelandesi....meta' in euro.....e il 40% va all'artista...... moooooooooolto diversa la storia da quella italiana o europea.
POI volendo, facciamo pubblicita' a JAMENDO.COM ove gli artisti ti propongono GRATUITAMENTE il download dei loro INTERI ALBUM e se si vuole, li si puo' ricevere pagandone spedizione e spese, direttamente a casa, con la sicurezza che i soldi vadano all'ARTISTA (che poi rilascera' una quota a jamendo.....)!!!!
C'e modo e modo di farsi conoscere al mondo oggi e di campare....certo che campare sulle spalle di chi effettivamente CREA musica (giochi o film!), e' molto ma molto peggio della pirateria in se'!!!!
PS: per dovere di informazione, alla SIAE a fine anno risulta un bel "bottino" da spartire tra soci e in equo partes tra i big....quello entrante da chi paga siae ma che risulta "poco famoso" da poter percepire diritti d'autore (ovvero i piccoli DEVONO pagare per esser "tutelati" ma per raccogliere soldi del loro lavoro, devono esser famosi quanto Lady Gaga altrimenti non vedono nemmeno un centesimo!!!)

ritratto di Alessandro.sv

Pirateria

Naturalmente copiare un Sw anziche' acquistarlo comporta due cose. Prima di tutto chi lo copia e lo usa non paga nulla. Secondo chi lo ha prodotto non incassa nulla.
Bisognerebbe intanto vedere, nell'ipotesi che la pirateria non esistesse, quante persone effettivamente acquisterebbero quel software... e direi che partendo da un 100% (persone che lo hanno copiato) scendiamo drasticamente ad un 10% (persone che effettivamente ne hanno la necessita').

E' anche vero che la pirateria fa comodo a chi produce. Prendiamo microsoft ad esempio... ha tollerato... (e sta tollerando ?!) la pirateria per poter mantenere una significativa quota (effettiva) di mercato. Se tutti dovessero pagare il suo S.O. probabilmente il mondo opensource avrebbe un'impennata in questo senso.

Il discorso e' lungo e complesso... secondo me ci vuole un'evoluzione culturale dove il sw sia "normalmente" accessibile a tutti. Poi... chi piu' lo utilizza piu' lo paga... in un modo che in un mondo ideale sarebbe "volontario" ma chissa'... se si riuscisse a far capire che produrre un buon SW costa fatica... probabilmente chi lo utilizza si sentirebbe "il dovere" di pagare qualcosa.

Un passo avanti si e' fatto con le App. C'e' quasi sempre una versione gratuita (con pubblicita') e poi una versione a pagamento (senza) oppure con qualche funzione in piu'... e comunque il prezzo e' sempre qualcosa di decisamente abbordabile. Nella quantita' un programmatore di un buon Sw potrebbe fare risultati interessanti.

Un po' come le tasse.... se le pagassimo tutti dovremmo pagare molto meno... ;)

ritratto di max33

Un po' come le tasse.... se

Un po' come le tasse.... se le pagassimo tutti dovremmo pagare molto meno...

Appunto non tutti le pagano ed è come la pirateria, se tanti scaricano gratis il prezzo non può scendere.
sorrido a tutte le motivazioni a favore di chi scarica perchè tanto agli auotori arriva ben poco, se veramente siamo cosi preoccupati per i pochi proventi che arrivano agli artisti, perchè non fare qualcosa, invece che trovare la scusante del tipo " be se scarico gratis non faccio un grande danno, tanto già a loro arriva una piccola percentuale? " mi sembra una ipocrisia di chi vuole lavarsi le mani.

personalmente io produco file audivideo e ricevo diritti d'autore, devo dire che non essendo una grossa realtà, ogni copia scabiata per me è un problema non indifferente
perchè è la mia attività pricipale, pur non essendo una multinazionale, i mie contenuti vengono scambiati e a volte rivenduti e dal mio modesto punto di vista non posso certo dire che ne sono contento, quando alla fine del mese le cose non si mettono propio bene.

ritratto di Emanuele

Sulla pirateria a scanso di equivoci

Ciao Max33,

concordo il principio base delle tasse: se fossero pagate da tutti sarebbero piu basse.
Ma questo solo in teoria, perche uno dei motivi per le quali la gente ha smesso di pagarle è perche ha visto dove vanno a finire spesso quei soldi.....
Comunque è un discorso complesso ed OT in questo sito.

Ribadisco, concordo con il principio base (paghiamo tutti paghiamo meno)
ma questo però non è applicabile ai diritti di autore.

Primo perche non è (e non deve essere un obbligo) e poi perche dipende dal media ed infine perche i soldi non vanno tutti all'autore.

Questa è una critica alla gestione dei diritti di autore.
Questa è una critica a chi si è servito della pirateria per poi denigrarla.

Le soluzioni ci sono, vedi NIN e Radiohead, oppure iTunes.

Forse sarebbe opportuno che in grandi gruppi investissero energie nelle nuove idee piuttosto che fare cose del genere:

http://en.wikipedia.org/wiki/AACS_encryption_key_controversy

Ricordi?

ritratto di mutek

Come già sottolineato

Come già sottolineato dall'articolo, il furto è una sottrazione indebita.
Chi subisce un furto viene privato totalmente del bene e gli viene anche negato l'accesso.

Scaricare materiale multimediale (musica video libro immagini...) corrisponde a svolgere una copia fedele di quello che poi viene identificato come originale, ma una volta svolta una copia, gli originali diventano 2.

Non si tratta di contraffazione, in quanto non vengono usati degli strumenti nuovi per cercare di ricostruire un manufatto il più possibile simile all'originale.
La copia è una riproduzione digitale esatta al singolo bit tale che la differenza bit a bit dei due manufatti è uguale a zero: esattamente come A-A=0

E' possibile tramite le tecnologie di criptazione e firme digitali solo posizionarsi nel tempo è reclamare la paternità del manufatto.

Ma associare la copia di un manufatto digitale ad un rapinatore di nonnette è gravissimo in una società moderna come la nostra è solo l'indicatore di un governo di stampo assolutista mascherato con le parole e le leggi apparentemente democratiche.

C'è un limite di sopportazione che i cittadini non sono disposti a superare.
Per i cittadini comprare un mp3 a 50c può essere visto come etico (vedi il successo di negozi come quello della mela), ma comprare un CD di merda a 20 Euro può essere visto come un'offesa che viene lavata con la copia chiamata "illegale", ovvero me lo scarico lo ascolto al massimo lo butto.

Gruppi musicali come i Radiohead o i NIN hanno dimostrato praticamente che si può anche regalare la musica e vincere con vendita a valore aggiunto o semplicemente con concerti sempre pieni.

L'industria dei contenuti ci sta fottendo da anni facendo cartello, togliendoci qualsiasi potere.

E' una questione di liberta dell'uomo.
Non possiamo permetterlo.

mutek
http://www.partito-pirata.it

ritratto di Socio

rubare

Sono un socio SIAE. Quest'anno un mio pezzo è stato comprato da 100 persone su itunes.
Siccome ad ogni pezzo venduto guadagno 0,01 euro, ho guadagnato 1 euro.
Se 1000 persone avessero scaricato illegalmente il mio pezzo invece di comprarlo mi avrebbero rubato 10 euro (che cifra!). Sicuramente si incazza di più chi ci ha rimesso i 990 euro del prezzo che sarebbe stato pagato.
Questo per precisare che dietro il diritto d'autore ci sono interessi 100 volte più sentiti che non dagli autori.

ritratto di mutek

@Socio

vorrei precisare che la frase "avrebbero rubato 10 euro" non corrisponde a realtà pratica.
A seguito di 1000 download i 10 Euro sarebbero rimasti nelle tue tasche e nessuno li avrebbe rubati, quindi la frase è falsa.
Fino a prova contraria con 1000 download i tuoi 10 Euro sono nella tua tasca e l'originale del tuo manufatto è li nel server, nessuno, ripeto nessuno ha sottratto indebitamente in modo esclusivo manufatti.
Comunque il problema per me è sui grandi players e non sui piccoli che dovrebbero essere protetti diversamente.
La SIAE è un cancro della società, il diritto d'autore va riformato completamente abolendo il monopolio e lasciando libero il mercato di costruire soluzioni di rappresentanza dei diritti degli autori i quali sanno già come difendersi anche facendo associazionismo.

mutek
http://www.partito-pirata.it

ritratto di Socio

"rubato" voleva essere tra

"rubato" voleva essere tra virgolette, non serviva la ripetizione dell'articolo.

ritratto di non ho voglia di fare il login

Allora le opere dell'ingegno non esistono più?

E' vero, non rubano l'opera, ne fanno solo la copia, ma la cosa rilevante è che così facendo che fa la copia paga, riducendo il profitto dell'autore.

Perché dovrei creare qualcosa, come prodotto della mia attività, nella prospettiva di ottenere un legittimo profitto, essendo una mia creazione, perché poi ne facciano delle copie gratuite riducendo il mio legittimo profitto?
Non è certo un incentivo.

Ma puoi giustificare qualunque cosa con qualunque argomentazione, come perché sia giusto scaricare, perché la pirateria in realtà non è tale, che se ne fa solo la copia, ecc.

Non si può negare però che senza l'autore tale opera non potrebbe esistere e se lui non vuole che la scaricano gratis ma che la paghino è giusto rispettare il suo volere.

ritratto di bertoli giuseppe

pirateria informatica

io uso il computer per piacere mio e da volontario per il comune di milano in quanto sono guardia ecologica volontaria e per motivi discretamente gravi di salute mi occupo solo di programmazione di materiale informativo didattico per ecologia scolastica. sono volontario TOTALE come del resto i miei colleghi (ci paghiamo persino l'abbonamento di servizio ai mezzi di trasporto anche se con le contravvenzioni che per legge possiamo elevare ai trasgressori in materia ecologica ambientale fruttano quattrini al comune) e quindi mi trovo ad utilizzare la possibilità offerta da internet per documentarmi. ciò detto mi é capitato nei lontani anni (ne ho 83, quindi ..) di fare qualcosa di mio ma non ho MAI preteso un monopolio, certo é una scelta mia personale, ma ho sempre considerato che la mia attività professionale fosse un servizio DOVUTO alla società e ricevuto il compenso pattuito ogni questione fosse risolta. Del resto, analogo problema si presenta per ogni manufatto che presuppone comunque essere il risultato di attività di ingegno intellettuale di qualcuno: pagando il corrispettivo per l'acquisto, ne divento automaticamente il proprietario a tutti termini di legge e del bene acquistato ne dispongo totalmente, purché, ovviamente, non ne faccia duplicati lucrando con questi e spacciandoli per mio. concludendo, personalmente ho sempre ritenuto LADRI quelli che vendono lucrando un oggetto, rinunciandone quindi logicamente alla proprietà e poi vogliono esserne sempre esclusivi detentori di diritti irreali.
bertoli giuseppe milano

ritratto di Vittorio Crapella

Io trovo molta differenza

Io trovo molta differenza anche tra copiare fisicamente un CD o un libro fotocopaindolo e tra un prendere dalla rete.
Prendere dalla rete lo considero un po' come andare a passeggio e trovare per strada qualche banconota qua e la. Ma le raccolgo o no ? No, ne ho già molte in tasca e a casa appena prelevate dal conto corrente pure bello pieno. Si mi fanno comodo e alcune le raccolgo volentieri.

Mi chiedo invece chi è che smarrisce o peggio deposita per strada così tante banconote, a che scopo, e se non è per pubblicità come è già stato detto allora forse sono perseguibili per istigazione e favoreggiamento alla "prostituzione informatica". O sbaglio ?

ritratto di Edi82

l'esempio di Vittorio

L'esempio di Vittorio sulle banconote trovate per strada rende bene l'idea, anzi direi che è come trovare una copia della banconota: sarà anche falsa ma se non la rimetto in circolo e la tengo per me a chi vado a nuocere? Per quanto riguarda il fotocopiare i libri ho già espresso la mia opinione qui http://it.emcelettronica.com/libri-scolastici-open-source-reale-possibilit%C3%A0-o-un%E2%8... : )

ritratto di l0l.15.7h3.Way

Da un grande potere derivano

Da un grande potere derivano grandi responsabilità. Lode agli informatici con le palle quadrate che inventano sistemi sempre superiori per fare qualsiasi cosa. Se la vedete in quest'ottica avrete tutti la cicatrice a forma di P come Jack Sparrow ;)

ritratto di Francesco Immorisi

Possono fare finché i governi

Possono fare finché i governi o chi per loro lasciano fare. I sistemi di telecomunicazioni si basano su infrastrutture diffuse che possono essere limitate o chiuse da chi ne deteniene il controllo.

ritratto di linus

dal esempio

Dal esempio di Vittorio, mi è venuto in mente un caso realmente successo, inerente le modifiche di alcuni firmware da parte di utenti della rete, dove sono state intentate cause sulle clausole del copyright del firmware, con minacce e persecuzioni di alcuni gestori di siti da avvocati poichè nelle clausole vi era espressamente detto che il firmware non si poteva modificare senza l'assenso della casa costruttrice e che comunque costituiva un operazione non permessa nella parte non open source.

Mi son chiesto, tempo fa, se fosse lecito o meno, in quanto gli utenti modificavano il firmware per uso personale e implementando nuove funzioni, oppure togliendo alcuni limiti del firmware stesso.

Se parliamo di uso personale delle modifiche, senza scopo di lucro, penso che sia paragonabile al fatto che ritrovo una banconota falsa, ma nel caso in cui, decido di far sapere al mondo come sia possibile trovare questa banconota e come utilizzarla per scopo personale, commetto un illecito oppure no?

Ritornando all'esempio dei libri citato da Edi82, non è come se scrivessi appunti sul mio libro?

Purtroppo, c'è da aggiungere, per onesta di cronaca dei fatti, che, alcuni personaggi, hanno utilizzato queste modifiche per fini di lucro, vantandosi di aver creato le loro misteriose modifiche, carpendole dalla rete, ed è rimasta famosa la storia di quel tizio che apparve persino nelle reti televisive nazionali per comunicare la sua scoperta per quanto riguarda iphone.

ritratto di Raf

Pirateria, rubare ecc.

Dopo aver lavorato per oltre vent'anni nella nota azienda di Computer, devo esprimere il mio convincimento che chiunque faccia copie ad uso dilettantistico, personale o di semplice curiosità, non nuoce a nessuno. Le Case Madri hanno tutto l'interesse a che qualcuno copi o provi i software o quant'altra ingegnerizzazione; si rivela il sistema migliore per risparmiare i costi dei collaudi e delle ottimizzazioni. Gli addetti al controllo, inoltre, stanno ben attenti a ciò che viene recensito e spesso ne traggono nuovi spunti per quelle migliorie che non sono venute loro in mente in sede di progetto. Certo viene da dire che se si fanno "copie conformi", si cambia loro il nome e si rivendono come frutto del proprio ingegno, questo si deve considerare reato. Ma un privato cittadino più o meno "smanettone" a chi può far danno? A Microsoft? Pensiamo, ad esempio, a quanto paga FIAT per le licenze di Office installate sulle migliaia dei suoi personal computer! e gli Enti Locali che dovrebbero per convenzione utilizzare prodotti aperti ed hanno installato Microsoft? Possiamo star certi che al buon Bill sono sufficienti quei contributi per sopravvivere! Questo, a mio avviso, vale ancor di più per quelle case che non avrebbero mai la forza commerciale di Microsoft o di Oracle eccetera.

ritratto di frankme56

La pirateria informatica non è un furto!

Io penso che la sola parola pirateria, racchiude in sè tutte le altre (furto, plagio etc). In effetti non è corretto scaricare dai circuiti p2p o altro, perchè il materiale coperto da copyright è frutto dell'ingegno e del tempo usato da altre persone. Il punto cruciale, secondo il mio parere stà nel costo (euro) del materiale soft,mp3 o altro. Un buon metodo per contrastare la pirateria è solamente quello di rendere i costi accessibili a tutti rendendo vano il mettersi contro la legge. Certamente ci sarà sempre un certo numero di persone che faranno pirateria ma una cosa è certa queste persone diventeranno come una goccia in un oceano.

ritratto di Lukas2011

ok...allora....

chiudiamo tutte le adsl aperte in Italia e nel mondo....gettiamo tutti gli hard disk, dvd, cd e memory card nella spazzatura e spacchiamo masterizzatori e video registratori......
Sta' di fatto che al contrario, comperando sempre a 33 euro il cd di un artista, l'artista di quei 33 euro prende si e no 2 euro di media....il resto e' tra major, negoziante (3-5 euro) e siae....quindi da 33 togli 3/5 euro e altri 2/2,5 euro....rimangono 26-28 euro da spartirsi tra major e siae.....ah, la siae a te piccolo artista, NON CORRISPONDE ALCUN SOLDINO SE NON DIVENTI UN VASCO ROSSI O UNA LADY GAGA COME NOTORIETA'.....il che significa che si' paghi per esser tutelato artista...ma NO che non percepisci nemmeno un euro dalla TUA CREAZIONE, che invece fa ARRICCHIRE MAJOR E SIAE.
Se invece vogliamo mettere nel piatto "di come si crea un artista e che questo possa incassare i soldi del suo prodotto" allora parliamo di siti web come jamendo.com
Download gratuiti e se si vuole, si compera dall'artista direttamente il cd originale.
SENZA INTERMEDIARI IMBROGLIONI E RICATTATORI VARI!!!

ritratto di Michele Brami

33 Euro???

Mi risulta che un album regolarmente acquistato su iTunes o altri shop raramente supera i 14,99 €. 1 € a canzone sembra poi così tanto???

ritratto di Lukas2011

su di 1 euro

su un euro che paghi il brano su itunes quanto pensi vada all'artista????? ripeto ...il problema non e' che l'artista prenda tanto o troppo....il problema e' che ci sono troppi PARASSITI che mangiano MOLTO DI PIU DELL'AVENTE DIRITTO!!!!

ritratto di Michele Brami

... Ma chi sei...

R... Tu che ti arroghi il diritto di scegliere AL POSTO DELL'AUTORE di valutare se gli conviene o no? Chi sei per decidere quanto deve guadagnare la catena di produzione e distribuzione? Sono tutte cose che vengono regolate dalle leggi di mercato. Se ti sembra troppo il prezzo che paghi, non comperare. Copiando fai un ulteriore torto all'artista e fai aumentare il prezzo per chi lo vuole comprare. Non è obbligatorio ascoltare l'ultimo disco di Vasco Rossi... O puoi anche aspettare che lo siano alla radio...

ritratto di Lukas2011

....

sono un ex dj produttore con un disco venduto in 9000 copie tra italia, germania ed austria tra l'anno 2000 e 2002 che nonostante avessi pagato per i bollini siae, iscrizione siae, pagato per produrre il mio materiale e farlo distribuire da una "major", ho visto da contratto(!) 1200 euro!!! MILLEDUECENTO EURO PER UNA VENDITA DI 9000 DISCHI A 16 EURO CADAUNO ALL'EPOCA!!! ......
Tu invece chi sei che tanto decanta la legalita' di SIAE E MAJOR???? forse un dipendente SIAE???? Uno di quelli che a fine anno si spartisce il bottino dei diritti incassati ma non dati ad artisti perche entranti da esecuzioni di persone non eventi diritto??? (che sono quelli che fanno musica ma che non riescono a diventare Lady Gaga per la mafia discografica italiana????)

ritratto di Michele Brami

Sei tu che hai fatto una

Sei tu che hai fatto una scelta evidentemente sbagliata di consegnarti ad un major. Probabilmente ti sei lasciato allettare dal successo e dalla visibilità che una grande etichetta ti avrebbe dato... e sei tu che hai accettato un contratto. Io non decanto la legalità di nulla.
SIAE e Major sono realtà sicuramente legali, altrimenti sarebbero clandestine.
Che applichino condizioni così poco vantaggiose, magari è così per "scremare" chi ha talento e vende da chi crede di averne e vende poco.

ritratto di Lukas2011

ahahah

no no caro amico mio.....siae e major hanno ben poco da definirsi legali....la prima, la SIAE ha poco da essere legale in quanto si comporta come Stato nonostante sia una SOCIETA' PRIVATA (!)....e mo' ne e' uscita un altra gemella che pretende pure lei le tasse per audio diffusioni.....e anche lei NON PAGA CHI CREA LA MUSICA
Le Major sono MAFIA! punto!!
E il fatto che "scremino" chi ha talento o no, non c'entra col fatto che se io faccio un disco e VENDO non abbia diritto di incassare i miei soldi!

ritratto di Francesco Immorisi

Parlare di talento mi sembra

Parlare di talento mi sembra fuori luogo visto che stai parlando di mercato.

SIAE ha dei grossi problemi di coerenza tra quello che dichiara di fare e quello che effettivamente fa.

ritratto di Michele Brami

Commento "controvoglia"

Capisco che proporre articoli controversi e stimolare a commentare sia una bella strategia per migliorare le visite e la posizione nella SERP, ma onestamente ho letto molte superficialità nell'articolo proposto... molte delle quali credo che nemmeno l'autore le condivida. E gli esempi non calzano affatto.
Il copyright (letteralmente "diritto di copia") è si un qualcosa di definito contrattualmente e se un contratto viene violato tra le parti che lo stipulano c'è sicuramente una causa civile di mezzo. Ma se un terzo sfrutta la copia per conto proprio diventa una causa penale proprio per furto.
Esempio: io compro un'auto e stipulo un comodato d'uso con dieci persone. Queste dieci persone potranno usare individualmente la mia auto come vogliono, ma non potranno cedere il loro diritto a qualcun altro: se lo fanno vi sarà una causa civile. Se invece una undicesima persona prende l'auto di propria iniziativa verrà perseguita penalmente per furto.
La proprietà intellettuale è comunque un altro discorso. Per arrivare a produrre un'opera X io investo tempo e denaro per studiare, documentarmi, attrezzarmi sbagliare e recuperare gli errori, con la speranza che il mio investimento sarà ripagato più dell'investimento (è lo stesso identico principio dell'imprenditoria di qualunque livello, dalla FIAT al macellaio). Per quale motivo tu che usufruisci della mia opera (a qualsivoglia scopo) non dovresti voler riconoscere un diritto a me che l'ho realizzata (che poi il diritto da riconoscere sia denaro oppure no questa è una scelta che spetta esclusivamente all'autore e non a chi ne usufruisce)?
Sarebbe come dire che non riconosci il mio sforzo creativo o che per te questo sforzo non vale assolutamente nulla... e se è vero allora perché non te la sei fatta da solo l'opera?

ritratto di Lukas2011

differenza.....

....che tra me artista e tu cliente/utilizzatore, ci sono dei parassti (siae, major, negozianti) che pretendono molto di piu di quanto venga dato a me artista!!!
Ripeto, si vuol combattere la pirateria??? benissimo....allora si diano vita a piu siti web quali Jamendo.com ove i soldi vanno direttamente a CHI FA LA MUSICA e costoro pagano una piccola percentuale al sito!!!!
E per dover di informazione ti ripeto, che la SIAE non ti riconosce alcunche' a te PICCOLO artista......anche se regolarmente iscritto e anche se hai pagato i bollini per il tuo prodotto..... chiaro????
Quando ci sono certi PARASSITI (zecche!) che campano con il lavoro altrui, direi che prima di chiamare ladro a chi scarica mp3 da internet, sarebbe da vedere chi e' colui che urla tanto "pirateria" che sicuramente non e' l'artista in se'!!!!

ritratto di Michele Brami

...con lo stesso principio

...perché non te la prendi anche (e soprattutto!) con la distribuzione alimentare ad esempio? Oppure vai a fare la spesa direttamente dai produttori??? Quanti passaggi ci sono da chi produce la farina al banco dove compri anche solo il PANE?

ritratto di Lukas2011

certo.....

perche pensi ci sia la crisi???? perche pensi che in Italia si debbano lasciar marcire pomodori e arance per far vendere ai centri commerciali arance e verdura spagnola????? perche sono i centri commerciali a dettare la Legge.....e siccome che da vent'anni che si e' fatto di TUTTO per far saltare/chiudere i NEGOZIANTI facendoli apparire come ladri ed evasori, ad oggi, rimangono SOLO i centri commerciali e questi PRETENDONO che il prezzo sia quello che VOGLIONO LORO, altrimenti TU non vendi il TUO PRODOTTO nel loro negozio.....
Come la chiami tu?? io MAFIA!
In Italia c'e un po' troppa confusione su diritto dell'artista e diritto che i soldi dell'artista debbano alimentare una catena di persone che nulla c'entra con l'artista stesso!!!
Ripeto.....un progetto come JAMENDO.COM e' da ammirare ed alimentare con ulteriori siti simili..... e tutti quelli che votano contro o cercano di demolirlo (tante major stanno facendo cause su cause!) e' solo perche li' l'artista puo' prendere cio' che merita senza alimentare il parassitismo!
D'altronde e' come il dover mantenere la pubblica amministrazione in Italia....se non ci fossero 7 milioni di dipendenti statali come abbiamo, sai quanta burocrazia in meno avrebbero le aziende e sarebbero pure piu competitive????? invece abbiamo queste regioni da MANTENERE E PUR DI GIUSTIFCARNE GLI STIPENDI, DOBBIAMO FARGLI SCRIVERE CARTA CHE NESSUNO LEGGERA' MAI.....QUINDI DOBBIAMO AVERE LA BUROCRAZIA PER MANTENERE DEGLI EMERITI PARASSITI!!! (che sia chiaro....qualche migliaio di persone nello Stato ci posson lavorare....7 o 8 milioni NO!!)(sembra un discorso fuori luogo ma se lo si legge per benino vedrai che non c'e alcuna differenza con le major discografiche!)

ritratto di Lukas2011

PS

la spesa di carne la faccio dal mio amico macellaio, per la verdura ho il mio orticello e amici che hanno la terra.....se vado in negozio compero cio' che non posso trovare altrove...ma puoi credermi o no, se ho davanti una bottega o un centro commerciale vado dalla bottega perche costui da' lavoro vero, prende il suo 20% di margine vero, paga le tasse(!) e rischia del SUO.... Se vado al centro commerciale finanzio dei ricattatori che hanno partecipato alla grande al fallimento e alla demolizione di questo Stato!!
Nel mio piccolo faccio la cosa giusta...come quella che scarico da jamendo la musica che mi piace e quando trovo che un artista ha fatto un cd bello, carico la mia postepay e glielo compero direttamente!!
ppss: in Jamendo ho comperato quasi 250 cd in poco meno di 5 anni....e son sicurissimo che i miei soldi son arrivati a chi di dovere!!! Non a magnaroni e mantenuti dal lavoro altrui!!!!

ritratto di Michele Brami

...con calma!

Stavo dicendo più o meno la stessa cosa. Non ho affrontato il discorso delle inefficienze di filiera, ho solo detto che i processi che portano da una idea (piantare il grano) al prodotto fruibile (il pane sulla tua tavola) sono talvolta necessariamente lunghi e ci sono diversi passaggi intermedi, così come per un CD o un software. Non è concepibile che una persona da sola, e senza spese, possa scrivere parole e musica, suonare e cantare, inciderle, disegnare una copertina, pubblicizzare l'opera, distribuirla etc...
Possiamo discutere ed evidenziare le inefficienze ma ciò non toglie che alcuni passaggi siano assolutamente necessari (anche io uso Jamendo, e la prima cosa che mi viene in mente è che ci sono molto pochi artisti che pubblicano opere di QUALITA' sia artistica che acustica). Anche nella pubblica amministrazione: la burocrazia è vero che succhia denaro allo Stato e che è antiquata... ma ha una ragione di esistere, che è quella di garantire lo Stato (da cause civili) e i Cittadini (da abusi e soprusi) che le norme che regolano un determinato atto, diritto o procedura sono state seguite alla lettera.

ritratto di Lukas2011

credimi.....

...ci son artisti di gran lunga molto migliori su jamendo che non tra le classifiche internazionali! oltre al fatto che tramite emule o anche dei siti "strani" sono a conoscenza di musica molto ma molto interessante.....che di sicuro se vado in QUALSIASI NEGOZIO IN ITALIA NEMMENO SANNO SCRIVERE IL NOME CHE GLI DICO.....e di sicuro non mi darebbero MAI quel cd, se non scaricandolo e rivendendomelo loro stessi!

e pure, anche sotto lo Stato ci sarebbero meno soprusi se ci fossero meno impiegati fannulloni e/o corrotti.......

ritratto di 12AT7

copyrigth and copyleft...

La maggior parte dei casi di pirateria, cui si fa riferimento, avvengono per via informatica e riguardano prodotti riconducibili ad un ambito culturale. La rilevanza penale e l'interesse dell'autorità, dipende dell'evasione di imposte SIAE più che dalla salvaguardia della proprietà intellettuale, che personalmente, pur ricorrendone i termini, non sono mai riuscito a far valere. Considerando che ci muoviamo in un ambito culturale é socialmente ingiusto tassare o limitare in qualsiasi modo la circolazione delle idee e dei media coinvolti in questa azione. Prima di riconoscere il copyrigth rivendico il diritto alla privacy, il diritto di essere risarcito del disturbo arrecatomi dalla pressione della pubblicità subliminale o non richiesta, dell'impatto ambientale di tanti prodotti non solo OGM. Vorrei riavere indietro i soldi del biglietto di molti brutti film che ho visto, ed essere indennizzato del pomeriggio perso e per il malumore conseguente. Voglio anche dire che personalmente sono a conoscenza che Gucci fa le borse e Calvin Klein le cinture perché informato adeguatamente da promotori nordafricani sulla spiaggia di Forte dei Marmi. A chi nota al mio polso il Rolex che ha lasciato mio padre, dico che è una copia cinese. Al legislatore dico di lavorare anche per il progresso e per la gente e non solo per inutili quindi ingiuste tasse.

ritratto di Biagio Randagio

Comunque in ritardo...

Se quasi trenta anni fa, quando ho cominciato ad interessarmi di elettronica ed informatica, ci fossero state le occasioni e la possibilità di raccogliere manuali ed informazioni com'è possibile oggi, sarei di sicuro tecnicamente più preparato, non avendo mai avuto i soldi per programmi e libri di una certa caratura!
Sono un semplice tecnico e non un ingegnere come la maggior parte di voi, mi occupo di automazione industriale e anche in questo caso, l'aver potuto reperire programmi specifici del mio settore con una maggiore facilità, mi ha di sicuro aiutato, se non altro ad imparare ad usarli per conto mio, prima di poterli sfruttare per la mia attività!
Certo, se avessi i cingoli sarei un carroarmato e recriminare sulle possibilità passate lascia il tempo che trova, però mi piace pensare che in fondo oggi ci sia una sorta di maggiore libertà di provare ed imparare senza dover sborsare cifre da capogiro...
Ricordo quando, negli anni '90, comprare un buon PC costava come una macchina ed Autocad non costava meno... se la stessa Autodesk non avesse diffuso copie pseudopiratate, le aziende non lo avrebbero mai adottato, un po' come Office, anche lui, per alcuni anni, diffuso dalla stessa MS in vari modi... insomma come direbbe un pusher: la prova è gratis...
Per musica e video, io rimango sempre dell'idea che se uno è un appassionato il cd od il video se lo compra, anche per avere il suo cimelio, tutto quello che si scarica, lo si scarica solo perchè è possibile, se non lo fosse, semplicemente la gente ne farebbe a meno! Le stime delle major sono sbagliate, perchè loro considerano ogni copia come una mancata vendita, io invece credo che la stragrande maggioranza delle copie non si tradurrebbe in una vendita nel caso la copia fosse impossibile, o per colpa della mancanza di liquidità o solo perchè quella copia viene scaricata tanto per fare...

ritratto di Biagio Randagio

Qualche appunto in più!

Una cosa che leggevo anni fa, all'inizio dell'era open source, era il fatto che senza le copie pirata non avremmo ami potuto godere delle opere di Shakespare o dei cantori e poeti ellenici o romani, in quanto non avevano l'abitudine di distribuire in forma di libro le loro opere, ma solo di rappresentarle facendo pagare il biglietto di volta in volta... buon sistema per difendere il diritto d'autore, ma pessimo modo per passare alla storia!
Io in genere tendo ad usare sw open source, perchè credo sia eticamente più corretto, ma da qui a pensarmi disonesto copiando musica o sw chiusi mi fa un po' ridere, sempre perchè, come già detto, se non fosse stato per la diffusione data dalla "pirateria" di alcuni sw inavvicinabili, quali Autocad, l'Autodesk sarebbe fallita da anni... diciamocelo!
Per la musica il problema è che un autore deve mantenere una cifra d'indotto impressionante, di parassiti che gli ruotano attorno inutilmente invece di dedicarsi a coltivare i campi, per esempio!
Come diceva chi riceve l'1% di qunato incassato dai suoi sw, vorrei ricordare che molti sviluppatori open, con la collaborazione e le donazioni volontarie di quanti apprezzano il loro lavoro, sta permettendo ai sw di raggiungere livelli impensabili di performance e qualità ed a chi li sviluppa di mantenersi dignitosamente, tralasciando galline dalle uova d'oro qualo google o fb...
Se io scrivessi seriamente, libri o altro, la mia maggiore preoccupazione sarebbe di essere letto, di far circolare le mie idee, di lanciare il mio messaggio...
Questo vale anche per la mia passione per la fotografia e ricordo che molti giovani gruppi musicali, scavalcando le major, stanno avendo il loro successo ed il lor ritorno economico, ricordandoci che il guadagno di montagne di soldi è sempre stato un caso su molti, l'eccezione che conferma la regola, ogni Guccini che ce la fa ci sono migliaia di bravi cantautori semisconosciuti...
In quanto alla Siae, stendiamo un pietoso velo!

ritratto di Michele Brami

...cioè, fammi capire

...secondo te campare di "donazioni volontarie" sarebbe eticamente più corretto di che cosa? Di farsi pagare per un lavoro che ho svolto? Sei uno sviluppatore? Sviluppi per la gloria o per mangiare?

ritratto di Lukas2011

<Michele-----

DONAZIONI VOLONTARIE LE DAI DIRETTAMENTE ALL'ARTISTA...e credimi....sono molti piu soldi che ricevi che non passando da major e siae!!!!
Come hai detto tu su itunes un cd completo costa 14,99 euro....benissimo....mazzetta apple. mazzetta siae, mazzetta major....totale all'artista si e' no forse 1 euro..... e' piu' corretto pagare cosi il lavoro dell'artista??????
permettimi...ci sono siti web ove l'artista stesso ti dice "scaricati gratuitamente la mia musica....il mio lavoro....e se ti piace e preferisci alimentare il mio lavoro, la mia arte, le mie creazioni, comperami il mio cd, che te lo spedisco a casa IO.....e dei miei soldi do' una piccola percentuale a chi me lo fa diffondere via web".....
MOLTO MA MOLTO PIU CORRETTO QUESTO SISTEMA!!! Solo che tali siti vengono sempre piu "indagati" per pirateria....perche??? perche' ai PARASSITI quali SIAE E MAJOR da' fastidio che qualche artista si svegli e faccia da solo tutto il suo lavoro......soprattutto, da fastidio non ricevefre dei 10 milioni di euro all'anno in meno!!!! (presi sullo sfruttamento di idea e prodotto altrui, che sia chiaro!)

ritratto di divivoma

fatto con le donazioni sembra

fatto con le donazioni sembra quasi il metodo che usano i cartomanti o i presunti "maghi" come quella che ora lavora a un bar di milano.. nn ricordo il nome.. e quell'altro che invece viene preso di continuo da striscia la notizia..haaha

ritratto di Lukas2011

bah

se un programmatore mi da un programma che ritengo utile e ben fatto gratuitamente e mi dice che accetta un compenso a donazione, credo che anche il 100 euro sia molto piu di quanto lui porterebbe a casa A COPIA VENDUTA dalla casa di software (che al contrario userebbe i soldi dell'artista per pagare stipendi e marchette ai propri dipendenti!)....
Permettetemi una conclusione chiara e concisa.....se io metto su un azienda che produce un bene, il bene e' MIO e lo gestisco IO.....e i soldi li incasso IO.
Se uno vuole venire a distribuirmelo, prego...ben venga pure....ma ti prendi il 5, il 10, il 20% e BASTA!!!!
Al momento invece tu produci un bene e chi te lo distribuisce prende il 75-90% del TUO DENARO....lasciando a te, le briciole......e i doveri....(a loro i diritti....)
Se ancora volete dare ragione a questa cosa, prego.....
Io son passato in mezzo a questa mer... e proprio non lascero' alcun a incassare e usare il MIO denaro...della MIA creazione.....

ritratto di divivoma

ciao, su questo concordo

ciao, su questo concordo pienamente... ma credo bisogni lavorare su come viene erogato il pagamento al developer.. parlare di donazioni mi sembra un pò troppo "free" certo è che questa è un argomento molto interessante e che riguarda sicuramente il mercato dell'open source futuro... anche se secondo me è abbastanza complicata da gestire la cosa..

ritratto di valeriot90

Il problema della pirateria

Il problema della pirateria informatica è anche questa
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2011/11/17/visualizza_new.html_63813628...
vabbè questa parte "le macchine con software originali hanno tempi migliori nell'apertura di pagine web (59%) e consumano meno energia, con un risparmio che varia dall'8 al 20%" mi ha fatto fare una grossa risata, sono dati rilasciati dalla Microsoft:)

Parlando di musica:
supponiamo:) che compro un cd originale, per ascoltarlo sull'mp3 copio la musica dal cd sul pc, ma facendo ciò non è più possibile idendificare se la musica è una "copia lecita" di backup oppure truffata. Bisognerebbe fare come le licenze software anche la musica, ma questo palesemente non ha senso.

Software:
a prescindere che tutto ciò che c'è commerciale c'è il corrispettivo open source (certo, un software shareware include tutte le funzione e per poter far lo stesso servono per esempio 5 programmi open source, forse non perfettamente ottimizzati, ma funzionano..) i prezzi spesso sono troppo elevati per un utente, vedi le app dei dispositivi mobile, una gran percentuale di essi sono comprati, proprio per il basso prezzo.

Concludo dicendo che concordo sul fatto che la pirateria informatica non possa essere paragonata al rubare, non si priva il proprietario del suo bene.

ritratto di Michele Brami

...5 software???

E il tempo che ci vuole per imparare a usarli tutti e 5 e a rimettere insieme i pezzi ritieni che sia gratis???

ritratto di valeriot90

Dato che i programmi sono

Dato che i programmi sono separati, quindi con meno funzioni e di conseguenza più semplici fai prima ad imparare questi che un unico programma con tante funzioni nascoste da trovare, per non parlare delle infinite icone da interpretare, vedi photoshop o i programmi cad.. certo quest'ultimi hanno più possibilità di personalizzazione perchè professionali, ma io intendevo per home user, quindi ritocchi "banali" e semplici per cui software professionali in gran parte inutilizzati.

Un paragone diretto? Gimp e photoshop, ed un utente inesperto, fagli utilizzare i due programmi: aquisterà più familiarità e subito con gimp che con photoshop grazie alle molte meno funzioni.
Poi esempio per applicare un determinato effetto che gimp non fa: usi un altro programma specifico, magari con poche funzioni specifico per quell'operazione, basteranno pochi clic rispetto a tutti i parametri da impostare in un software professionale..

Il tempo? Sicuramente minore. Lo svantaggio è di avere più programmi, quindi aprire e chiudere, una gran scocciatura, che anche io non sopporterei!
L'utente medio preferisce 100 programmi semplici da utilizzare che un unico e mastodontico programma! Si, proprio così, si scocciano a cercare quella funzione che gli serve, magari nascosta in quel menu.. mentre eseguire passi meccanici risulta più semplice.

Ribadisco:
Nel post precedente parlavo dal punto di vista teorico

ritratto di Michele Brami

...se parliamo di uso personale...

...posso anche essere d'accordo con te. Anche io preferisco utilizzare applicazioni opensource per uso personale e non commerciale. Io stavo parlando dell'utilizzo professionale, dove conta il tempo, la produttività, l'integrabilità, la garanzia di una continuità di prodotto nel medio/lungo termine.

ritratto di valeriot90

Da un punto di vista

Da un punto di vista professionale si, però sai, tutto dipende dall'utente.
Mi spiego: chi fa grafica, per eccellenza usa mac, su questo punto i software open non riescono ad eguagliare.
Per i professionisti: se escludiamo lavori grossi ed "estremi" per cui sono richiesti determinati software...

Per chi fa audio professionale ti assicuro che questi software http://it.linux.wikia.com/wiki/Distro_Audio hanno poco o nulla da invidiare a quelli professionali a pagamento.
Studi di ingegneria civile/edile per software cad, ci sono ottimi programmi free che per chi fa 2D o 3D sono più che sufficienti. Mancano gli effetti per l'emulazioni di viaggi 3D all'interno dei progetti (esempio i video nei videogiochi) non so se mi sono spiegato.

Purtroppo la maggior parte della gente usa e conosce determinati programmi e non cerca altre soluzioni free, anche per questione di tempo o svogliatagine, eppure il risparmio monetario c'è!
O per il semplice fatto che free significa non affidabile e con bug, ma questo non è vero!
Un esempio: come cambiare la windows a linux, quest'ultimo più affidabile, veloce ed efficiente eppure la gente preferisce crackare windows.
Molti ragazzi o studenti preferiscono crackare software invece che cercare soluzioni free.

Questo è lo scoglio maggiore da abbbattere: la mentalità che ciò che è free non è affidabile.

ritratto di ANTONELLAXXX

CONSIDERAZIONI...

Pirateria... che modo strano di appellare un'azione tesa ad appropriarsi di un sapere che dovrebbe essere socializzato ... Storicamente il "pirata" era assai diverso dal"corsaro" il quale era munito di una lettera da corsa che lo autorizzava all'assalto di navi e a raziare tutto ciò che poteva con impunità.
Socializzare ogni forma di sapere, questo è quello che occorrerebbe fare, invece di compartimentare ogni conoscenza per trarne un profitto!...

ritratto di Michele Brami

suvvia...

... nemmeno la scuola pubblica è gratis, per favore! Non sarà per profitto, ma è comunque un investimento che fa lo Stato. Proprio perché i professori non lavorano "a gratis". Come si può pensare che il sapere possa essere gratuito? Anche solo per il fatto che occorre TEMPO per acquisirlo... tempo che viene tolto ad altre attività.

ritratto di Lukas2011

MICHELE

la scuola PUBBLICA e' finanziata con le tasse ed inoltre alla famiglia tocca acquistare 400-600 euro di libri!!! QUINDI E' gia pagata dai cittadini....solo che ad oggi, per mantenere gli stipendi dei professori, i cittadini devono pagare pure per la carta da fotocopie, carta igienica, ecc. OLTRE AL FATTO CHE SE UN RAGAZZO VIENE BOCCIATO L'ANNO SUCCESSIVO I LIBRI NON VANNO PIU BENE......CON LO STESSO PROFESSORE E NELLA STESSA CLASSE, LA STORIA CAMBIA??? MATEMATICA CAMBIA??? FISICA NUCLEARE CAMBIA????????? ...no ....pero' certi insegnanti chissa' come mai dicono che non hanno entrate extra a riguardo!!!! mah.....

ritratto di Michele Brami

Non scambiamo la malversazione per la regola...

Come ho detto altrove, ci sono sicuramente infiniti spazio di miglioramento in tutto ciò che è "pubblico", compresa l'eliminazione delle malversazioni e del mal-costume/corruzione di molti insegnanti. Lo Stato ha un bilancio che ha deciso di utilizzare in parte anche per l'istruzione. E' un investimento che fa lo Stato, che facciamo cioè tutti noi, per dare al Paese un'opportunità di crescita e progresso e ai nostri figli l'opportunità di esserne gli attori protagonisti. E questo ha un costo in termini di libri, di stipendi, di strutture, di fotocopiatrici, di corsi di aggiornamento.
Pretendere che tutto ciò sia assolutamente gratuito per lo Stato e per i cittadini è impensabile. Qualcuno "deve da pagà".

ritratto di Lukas2011

infatti....

come ho detto prima, la scuola e' pubblica certo...ma il cittadino la finanzia con tasse, compera da se' i libri, e ora pure la carta igienica e la carta per le fotocopie.....quindi lo Stato cosa paga?? lo stipendio agli insegnanti...certo, ma casualmente son sempre i soldi del cittadino e delle sue tasse....sempre piu alte e sempre lo Stato da' meno servizi con la scusa della crisi...peccato che non si abbassino i loro stipendi, i loro privilegi e non smettano di assumere parenti ed amici......meglio tagliare sui servizi, sulle pensioni e sulla sanita'......pretendendo di apparire in tv (Napolitano) a dire "cittadini..il periodo e' brutto e dobbiamo tirare la cinghia....".... dire agli altri cosa fare e non farlo non per primi ma proprio per niente, non e' l'esempio di democrazia....
Detto cio' a me scaricare musica ha permesso di venir a conoscenza di migliaia di artisti che qualsiasi negozio musicale (casualmente questi ora quasi esclusivamente delle major!) non saprebbero nemmeno scrivere il nome e MAI mi farebbero avere il cd originale....
Caro amico mio, siamo in Italia....non in Nuova Zelanda...... quindi fin quando coloro che fanno i milioni di euro sulle spalle di chi produce e crea (lasciandolo pure nella m..da a volte!) c'e poco da dire che la Legge e' da rispettare (vedasi Sarkozy)
E in riferimento al fatto che una persona riesca o meno a diventare una star, credimi....l'Italia non e' una fabbrica quali america e inghilterra...fuori Italia il Vasco ROssi non sanno manco chi sia.....posso garantirti che in Russia impazziscono per Pupo e Toto Cutugno....ma se gli chiedi chi sia vasco rossi o Litfiba, ti dicono "bohhhh" e in America i nostri cantanti non esistono proprio (forse un paio per le comunita' italo americane).....perche'???? perche dall'alto dell'Olimpo discografico si decide a tavolino CHI DEVE VENDERE...e questo c'entra ben poco con la bravura o l'arte dell'artista.....e' mafia mafia e ancora mafia!!! PUNTO!

ritratto di lucianog

Constatazioni

Ho sempre constatato che chi pretende che tutto dovrebbe essere gratis, scaricabile ecc. non crea mai nulla, solo copia.
Questo genere di persona non riconosce la proprietà intellettuale, ma prova portagli via una briciola del suo pane e vedrai che senso della proprietà rivela.

ritratto di Michele Brami

Un'altra considerazione...

Lavorereste gratis?
E perché un artista, un programmatore, un ingegnere e uno scrittore, i loro datori di lavoro, le loro segreterie, i loro insegnanti dovrebbero? Un conto è fare qualcosa per hobby e volerlo condividere, un altro conto è quello dell'affitto a fine mese.
NON SI PUO' decidere sulla base di QUANTO ciascuno guadagna. Chi guadagna di più avrà giovato a più persone.

ritratto di mnemonic

Piracy is Democracy!!!!!!!!!!!

I cantanti cadono in una profonda depressione e poi si ammazzano..... I programmatori di software si ammazzano di lavoro e poi cadono in una profonda depressione..... e poi la colpa di queste ed altre mille malefatte ricade, come sempre, sui poveri cittadini oppressi da questa fantomatica "democrazia" che viene largamente professata da parte dei potenti e che viene infranta dalla pirateria intesa in generale. SI!!!!! La pirateria è ovunque!!!!! Il problema di fondo sta nella società in cui viviamo.... ehm, scusate..... SOPRAVVIVIAMO, che è malata! tutto ciò che ci propinano sa di marcio e tutti hanno le papille gustative apparentemente sopite tanto da non rendersene conto. Qualsiasi cosa accada ricade sull'utente che subisce alla fine la beffà dopo il danno ricevuto. Il fatto di COPIARE.... NON RUBARE..... ma COPIARE qualcosa è, nella stragrande maggioranza dei casi, l'impossibilità di poterne fruire per vie "legali". Chi ha la passione per la musica spenderebbe sicuramente di più di uno malato per i video poker (legalissimi perchè gestiti da concessionari statali!!!) oppure di un accanito fumatore (di nuovo Monopolio di Stato!!!). Il costo dei software in generale supera di gran lunga il valore effettivo perchè dopo pochissimo esce la release successiva che giocoforza rende obsoleta quella precedente costringendoti a comprarla e questo porterebbe a spendere moltissimi soldi anche perchè richiede hardware aggiornato! Chi lavora per la cultura e le arti in generale sono persone come noi che alla fine restano escluse dal godere dei propri sforzi che rendono ricchissimi pochi sfruttatori di molti. Detto questo.... CHI E' IL PIRATA? CHI COPIA PER NON COMPRARE A PREZZO SPROPOSITATO LA CULTURA O CHI RUBA A CHI CREA CULTURA E POI MUORE NELL'OMBRA? Secondo i grandi questo "rubare" lede gli autori.... non direi proprio!!! Lede gli sfruttatori degli autori che puntano il dito a noi per deviare l'attenzione generale. Un po' come ha sempre fatto l'America nei confronti degli Stati Arabi camuffando con la diffusione della democrazia atti di spregevole interesse economico e di morte. Quindi tutto questo per loro è vivere democratico, ossia, ti vieto di copiare così lo fai e per vie traverse mi fai guadagnare 1000 volte! In questo modo ricava profitti chi crea (perchè bene o male vende), chi vieta (perchè sanziona) e chi realizza i mezzi per copiare (perchè li fornisce anche a chi crea).... per loro è democrazia infatti MAGNANO TUTTI......... TRANNE NOI ED I POVERACCI CHE FATICANO PER CREARE!!!!!!! Detto questo vi saluto! ;-)

ritratto di Angelo 1

Stamattina laRepubblica web

Stamattina laRepubblica web titola "Software illegale, danno all'economia
L'Italia perde così 7.500 posti di lavoro" vorrei capire come fanno questi conti.
Pensano che tutti quelli che scaricano un soft piratato lo avrebbero comprato se non avessero avuto la possibilità di farlo? Compresi gli adolescenti che sono i più? E dove li prenderebbero 1500-10000 euro per Photoshop o 3D Studio?
Questi sono clienti inesistenti, non potrebbero mai comprare.
Il download "illegale" permette loro di usare, giocare e apprendere un software e, probabilmente, comprarlo in seguito per un uso professionale, quando c'è il rischio della visita della Finanza.
Questo va a favore e non contro le case produttrici, non facciano conto di clienti che sono solo ragazzini smanettoni senza il becco di un quattrino.
Abbassino piuttosto i loro folli prezzi.

ritratto di Michele Brami

ti assicuro...

... che ci sono anche TANTE aziende che usano copie di software contraffatte. Parlo di studi di progettazione, notai, avvocati, e anche la pubblica amministrazione... tutte realtà che non dovrebbero avere di questi problemi...
Tra l'altro esistono anche licenze "educational" che hanno prezzi abbordabilissimi quando non addirittura gratuiti. C'è anche tanto software che ha licenze gratuite ad uso non commerciale/personale...

ritratto di Lukas2011

certo....

....ed esiste LINUX che propone TUTTO software gratuito e potrebbe mandare in miseria se non in fallimento quelle aziende che per un programma "macchina da scrivere" e "foglio di calcolo" pretende 300 euro per la versione professional
Invece, grazie alla pirateria(!) del suddetto software, CASUALMENTE codesto signorino (B.G. tanto per far pensare a chi ci si riferisce) e' l'uomo piu ricco del pianeta, con qualche decina di migliaia di dipendenti, i quali PURTROPPO non percepiscono le ricchezze dai programmi da LORO CREATI (per Autocad c'e uno staff di quasi 80 persone a lavorarci.....peccato che prendano solamente lo stipendio e basta....invece dei 1400 euro che incassa autodesk, distribuzione di autocad, ove finiscono???? certo che se invece si usassero di piu i programmi FREEWARE (e ce ne sono!!!!) vedi che autocad e c. scendono di prezzo....cavolo se scendono!!!!)
E comunque, le licenze educational sono RISERVATE ai soli studenti...quindi, se uno studio le usa per l'attivita' in se, commette un illecito come avere una copia pirata!

ritratto di Michele Brami

...ognuno ha il suo metro di valutazione...

... Se qualcuno riconosce dei vantaggi nell'acquisto o nell'utilizzo di un software perché non dovrebbe essere anche disposto a spendere dei soldi per avere questi, ti concedo "supposti", vantaggi? E' il mercato che fa il prezzo, ma se tu ti trovi bene con prodotti freeware che cavolo te ne frega se qualcuno paga per quelli commerciali? O forse non sono così buoni come quelli a pagamento? Se è invece vero che vanno altrettanto bene (sia come funzionalità, che come diffusione, che come garanzia di long term support) non dovresti desiderare nemmeno una copia "pirata". Altrimenti significa che hanno *veramente* un valore superiore.

ritratto di GR

Vi è anche un altra

Vi è anche un altra stranezza. Se un operaio fa un lavoro viene pagato per quel lavoro una sola volta. Se una persona scrive un libro o una canzonetta o un software viene pagato migliaia di volte per lo stesso lavoro (il copyright dura 50 anni !). Non sarà che il copyright NON è democratico?

ritratto di Michele Brami

...un esempio sconclusionato

A quanta gente da da lavorare un Vasco Rossi?
Vogliamo provare a fare qualche considerazione razionale una volta tanto?
Lui scrive i suoi testi. Un compositore gli scrive la musica, altri due o tre preparano gli arrangiamenti, 5 o 6 persone suonano la musica, 2 o 3 tecnici audio si occupano delle registrazioni e della post-produzione, un disegnatore o un fotografo + un grafico preparano la copertina dell'album, un ufficio marketing di almeno 3 o 4 persone promuove il suo album (e qui finirebbero i costi per una distribuzione solo online), una tipografia stampa qualche centinaio di migliaia di copertine,una qualche azienda masterizza il suo album in qualche centinaio di migliaia di copie e inserisce le copertine , una ditta di logistica trasporta i CD preso i distributori nazionali e internazionali, "n" uffici vendite processano gli ordini dai negozi, "n" corrieri trasportano i CD dai distributori ai negozi.
A dire poco ci saranno di mezzo un paio di centinaia di persone. per un impegno di... stimo a occhio... un settimana *in media* per ciascuno? Con uno stipendio *medio* di 1.500 € nette al mese? Solo di stipendi produrre un CD costerebbe oltre 100.000 € (senza parlare di strumenti, attrezzature, materiali, sale incisione, costi dell'energia, degli affitti, di produzione, di pubblicità, costi di viaggio e di trasporto). Tiri qualcuno le somme...

ritratto di GR

Ha ragione Lei al mio

Ha ragione Lei al mio intervento mancava la conclusione! Mettiamo ci siano 100 persone che lavorano usufruendo della creatività di uno. Paghiamoli tutti con i suddetti 100.000 euro facendo valere il copyright. A questo punto il copyright si toglie perchè è stato pagato il lavoro di tutti!
Altrimenti, come succede adesso, fra 49 anni quando autori, musicisti, tipografi, magazzinieri e donne delle pulizie che hanno reso possibile la produzione del CD saranno tutti morti il detentore del copyright continuerà a percepire i soldi dei suoi diritti. A me sembra grottesco ma il mondo va così ...

ritratto di Michele Brami

ok, ma tra tutte le 100 persone...

... ce ne sono alcune (poche) che hanno ideato il testo e la musica e che hanno investito tempo e denaro per fare un demo tape rischiando magari i pochi averi. Gli altri hanno prestato solo la loro opera ma non il loro ingegno. Come puoi pretendere che il magazziniere della fabbrica di copertine per CD percepisca una quota dei diritti per un'opera dell'ingegno altrui?
E poi chi compra il CD lo compra per l'autore/musicista e non per il magazziniere. Il magazziniere, senza Vasco Rossi, sarebbe un disoccupato, mentre Vasco Rossi, senza il magazziniere, avrebbe altri 10 milioni di persone pronti a farlo.

ritratto di Michele Brami

AH... dimenticavo

Fra 30 anni faranno la riedizione dell'album o il "greatest hits"... che farà lavorare a quel punto SOLO i magazzinieri , etc, etc...

ritratto di Lukas2011

caro Michele

...mi viene spontaneo domandarti.....se Vasco Rossi che tu citi, domani tirasse le cuoia (mai succedesse.....) trovi giusto (non essendoci eredi magari!) che siae e major discografica guadagnino soldi su lavoro NON LORO????
Quello che fai e' un discorso da DISCOGRAFICO....lasciatelo dire.....e mi spiace che il forum non abbia messo alcuni miei commenti a te indicati....ma fa lo stesso.....non erano offensivi ma anzi spiegavano il mio punto di vista e del perche parlo cosi.......(brevemente, e' perche ci son stato in mezzo e ho visto gente fare i soldi con il MIO lavoro.....hanno mantenuto la loro azienda, i loro dipendenti, le loro villette.....ma a me nada euro.....non ho villa ne piscina.....)

ritratto di Emanuele

Caro Lukas2011

Caro Lukas2011,
tutti i tuoi commenti sono stati pubblicati nel Blog.
Con l'occasione ti invito (a te ed agli altri) a registrarti, proprio per veder subito pubblicati i tuoi commenti, altrimenti dovrai sempre aspettare il consenso di un amministratore, sfalzando a volte i tempi della discussione.

Colgo anche l'occasione per un richiamo generale ad abbassare i toni, come sicuramente sapete, SCRIVERE MAIUSCOLO, equivale ad urlare, ed urlare troppo in una discussione non è mai elegante ;)

Una profonda argomentazione delle proprie idee è sicuramente piu efficace di mille maiuscole.

Un confronto sano e civile aiuta (sia a comprendere che ad allargare i punti di vista) sia i partecipanti diretti che i lettori.

E tutti vi saranno riconoscenti (io per primo :-)

A buon intenditor.....

ritratto di Lukas2011

sorry.....

Scusa Emanuele.......ma credimi che il maiuscolo non l'ho usato per urlare ma per specificare.......
Comunque non ho mai voluto litigare o offendere.....e se Michele pensa o crede che io sia arrabbiato, no...affatto.... ho solo voluto dire che tanta legalita' che si pretende da Stato, Major e SIAE (e questa va in maiuscolo :P ), e' dettata non dal diritto dell'artista di incassare i suoi soldi....ma dal diritto di incassarli loro stessi...perche in prima persona ho potuto constatare che l'artista non ne porta a casa.
Se nella logica di una filiera di distribuzione, il creatore di un prodotto ha il 70-80% dell'introito (come e' per qualsiasi bene sia alimentare che non alimentare) non vedo perche un artista musicale o intellettuale debba prendere meno del 10-5% per alimentare tutta la filiera con il resto del suo lavoro.....
Comunque, chiedo scusa a tutti i forumisti, a te Emanuele se ho abusato dello spazio (ma su questo tema mi sentivo toccato particolarmente) e a Michele (che capisco il senso di legalita' certo, ma non capisco questa ostinazione a voler difendere chi fa i milioni sulle spalle di chi crea quei milioni....e in Italia e' cosi!)
Scusate tutti quanti. Buona giornata.

ritratto di lucianog

Prendere senza dare

Il prezzo lo stabilisce chi vende il prodotto. Non è mica il pane, è qualcosa di cui puoi fare a meno. E se lo vende caro e "non puoi", mettiti nella condizione di poterlo avere se proprio lo vuoi.

Certi ragionamenti sono proposti da chi pensa che tutto gli sia dovuto. Come se quello che "può avere" o "non può avere" non dipendesse da cosa fa o non fa. Ognuno è responsabile delle proprie condizioni.

Anche a me piacerebbe avere una ferrari. Ma non vado a Maranello a gridare fuori dalla fabbrica "Bastardi, fate dei prezzi troppo alti, solo pochi possono acquistarla, non è giusto, anche il barbone che rovista nei cassonetti dovrebbe averla, tutti dobbiamo avere diritto di poter prendere una ferrari!"

Fra l'altro, se potessero averla tutti non sarebbe più la Ferrari. :-)

So che il paragone è tirato all'estremo, ma anche se un autore ci rimettesse solo € 0,0001 non è giusto, è comunque appropriazione indebita, se il termine pirateria è troppo forte per definire questo genere di parassitismo, comunque la si giustifichi.

ritratto di maurotec

Ognuno a suo modo ha ragione

Sarò fissato, ma penso che la maggior parte della gente è ignorante e da questo tutto deriva. Voglio che Pausini, Dalla, De Gregori, continuino a scrivere ad incidere ed a fare concerti in giro per il mondo. Mi hanno regalato perle di sagezza che avrei anche potuto trovare nei libri.

Non mi sognerei mai di scaricare un libro di Ken Follet o altro autore che stimo, voglio il libro, se non posso comprarlo aspetto la seconda ristampa. Un tempo accadeva così per i CD musicali o LP, ora non compro musica da tempo. L'ultimo è stato quello di Carmen Consoli "L'eccezione", comprato perchè mio cugino aveva i precedenti e me li sono fatto copiare, mi sono piaciuti e ho comprato due CD. Quelli copiati me li sono tenuto sono sicuro che a Carmen non dispiace e questo mi basta, perché nel mio piccolo ho contribuito.

Stessa cosa per Wikipedia a cui ho donato 5€, non volgio un mondo senza Wikipedia.

Ho in sviluppo un software con repositor su gitorius, nel wiki ho chiesto agli interessati di spedirmi, materiale, a supporto dello sviluppo. Quali microcontroller, programmatori, e ho fatto una lista minimale. Sapete quanti mi hanno contattato? Nessuno (non è il nome di una persona).

Mentre Emanuele mi ha spedito il programmatore in cambio di una recensione dello stesso. Questo mi ha permesso di andare avanti nello sviluppo. Sapete quanti hanno collaborato? Nessuno (come sopra).

Eppure sul sito di arduino si faceva di un gran parlare, ci vorrebbe questo, quello, ma possibile che non c'è una interfaccia grafica decente per "avrdude".

Quando questa è stata creata e richiedeva l'impegno di altri, non si è fatto più niente. Io non posso creare un interfaccia per ogni microcontroller, richiederebbe troppo tempo per una sola persona. Allora ho fatto in modo che per fornite supporto per altri microcontroller di casa Atmel è sufficiente creare delle interfaccie e inserire questa e un file nel posto giusto, cosa che può essere fatta da molti con un pò di buona volontà.

Girando per il web ho trovato altri che mettono le loro risorse sul web e chiedono un donazione, ma questi dice che gli hanno donato 1€ che ha scoperto provenire da un suo amico.

Quindi se le cose stanno così è la massa che vuole che stiano così, vuole le major, le software house miliardarie, ecc, ed io che la penso diversamente faccio parte di una minoranza che quindi non conta nulla.

Ciao.

ritratto di Anonimo80

Personalmente acquisto molti

Personalmente acquisto molti CD di musica ma dopo averli ascoltati ed essere sicuro che che quell'album mi piacca. E' giusto vendere un cd a 20€ in cui l'unica canzone valida è il singolo che passa per radio!? Non è truffa questa? Dovrebbero potermi dare la possibilità di essere rimborsato se non sono soddisfatto dell'acquisto. Credo che molti nascondano la carenza di qualità dietro la pirateria. Credo sia giusto inoltre che un cantante o una band sia "costretta" a fare concerti per guadagnare.

ritratto di Edi82

Osservazione per Michele

Mi dispiace che tu possa pensare che certi articoli siano messi allo scopo di aumentare le visite al sito perchè questo sminuisce un lavoro di ricerca che è alla base di un buon articolo (sulle cui connclusioni poi ognuno è libero di concordare o meno). Posso dirti che a mio parere hai invertito l'ordine causa-effetto: non ho scritto un articolo per aumentare le visite, è un articolo ben formulato che genera il contraddittorio. Per quanto riguarda la tua osservazione sul contenuto posso dirti che nei miei articoli troverai molte imprecisioni : ) sono solo un'appassionata del mondo IT e non l'ho mai nascosto. Però sono laureata in giurisprudenza quindi permettimi di precisare certe "inesattezze" tecniche che tu hai rilevato: che la pirateria rientri nel penale e sia tratta come furto non si nega, ma quello che si discute è proprio questo approccio normativo. Ritornando all'esempio che hai fatto tu delle macchine (che peraltro è molto pertinente secondo me). Io credo che il "pirata" non sia quello che prenda la macchina senza permesso e gratuitamente ma colui che, ispirato al modello che tu hai creato, ne crea una copia (che magari non farà lo stesso rombo del motore o non avrà esattamente le stesse prestazioni). Hai intitolato il tuo "commento controvoglia", noi invece ti ringraziamo per essere intervenuto perchè hai reso sicuramente la discussione più stimolante e in modo costruttivo. Speriamo di leggere presto un tuo commento "con voglia" : )

ritratto di MB@Project

...non c'era intento "sminuitorio" (si può dire?)

... il mio primo commento (quello contro voglia) era una reazione ad un articolo apparentemente un po' oltre le tematiche solitamente trattate da elettronica open source. E' per questo che ci ho visto una punta, piccola piccola, di intelligenza "SEO" (e in questo, ripeto non c'è assolutamente nulla di male! almeno è diverso dalla solita diatriba tra IPhone/Android che si vede in giro...). Nessun intento di sminuire il lavoro di ricerca che hai fatto, sicuramente interessante, né le tue competenze legali sicuramente più che qualificate... Il "superficiale" era riferito al fatto che non ho trovato tracce di analisi critica nell'articolo, ma è stato preso per buono tutto quello che una parte (delle due linee di pensiero coinvolte nel discorso) ha detto.
In particolare mi riferisco a:
"- Pirateria: il maratoneta alza la coppa, intorno ci sono altre persone che alzano in segno di vittoria un foglio con stampata l’immagine della coppa che lui possiede."
La superficialità è il NON OBIETTARE che la copia pirata è una copia in tutto e per tutto identica a quella originale, mentre nell'esempio il foglio con stampata la coppa è evidentemente un oggetto diverso per caratteristiche, funzioni e origine.
L'esempio della macchina era solo per distinguere una violazione di contratto (civile) da un reato di appropriazione indebita o furto che con il contratto non c'entra nulla (penale).
Anche il fatto di "non perdere l'originale" nell'atto di copiare è una giustificazione paradossale: il valore intrinseco di un'opera non risiede nella sua esistenza su un supporto, ma nel desiderio di fruire di quell'opera. Se lo copi invece di comperarlo certo che hai rubato VALORE alla mia opera. Se fotocopi la Gioconda invece non fai alcun danno, in quanto è un oggetto unico che NON PUO' essere riprodotto identicamente, ma può solo essere rappresentato... se ne potrebbe parlare per anni senza trovare un accordo.
Comunque il tutto era per dire che mi sarebbe piaciuto leggere non solo il parere dei "piratisti" ma una analisi critica più bilanciata, che lasciasse liberi di scegliere un punto di vista da adottare, tutto qua.
Certo, sei libera di scrivere quello che ti pare, non sei mica sotto obbligo di "par condicio"... era solo per chiarire quello che pensavo.

ritratto di Edi82

Grazie

Grazie Michele per il chiarimento. In realtà l'articolo è "volutamente" di parte perchè l'altro approccio, diciamo quello di condanna, è noto un po' a tutti. Lo spunto di riflessione era più da questa prospettiva. Comunque è importante sapere che, da utente, avresti preferito una visione più completa e meno di parte. E' una buona indicazione per futuri articoli.

ps. è sempre più stimolante parlare con un utente che ci mette il nome e a volte anche la faccia!

ritratto di Anonimous

a casa

Il disegno della coppa calza perfettamente. Il furto è l'atto di privare l'altro di un bene. Il copiarlo non rappresenta un danno visto che non priva altri del bene posseduto. Il mancato introito è solo una giustificazione delle multinazionali che vorrebbero guadagnare il massimo possibile dai beni legalmente acquisiti, anche a costo di limitare notevolmente i diritti delle persone. Ed è per questo che si mettono i bollini sul supporto, è per questo che se ti si rompe il cd non te lo cambia nessuno. Quello che fino a poco tempo fa veniva inteso come formula di tutela per il musicista, scrittore etc. garantiva solo la non riproducibilità del supporto stesso.
Hanno finito di dettare legge. E' ora che si smettesse di difendere i veri ladri, la gente sta aprendo gli occhi.
cia

ritratto di lucianog

Proprio non se ne esce

Il bene è l'opera creata che ascolti, non il CD di plastica, o qualsiasi altro supporto venga usato per diffonderlo o piratarlo. E se vengono fatte delle copie, si porta via parte del guadagno (un bene). Per fare un esempio goliardico utilizzando lo schema del tuo ragionamento, a molti dà fastidio che qualcuno si diverta con la loro moglie, compagna o fidanzata che sia. Immagino che, tu non abbia nulla da obiettare, se qualcuno lo facesse con la tua, mica te la ruba, te la restituisce dopo che si è divertito. :-))

ritratto di Bazinga

Ulteriore esempio

Ulteriore esempio (divertente) sul perche la pirateria non debba essere demonizzata

ritratto di Nessuno

Questa è la SIAE ...

Vorrei solo far notare che la siae prende preventivamente la sua parte da qualsiasi supporto atto a contenere (in qualche forma) contenuti audio o video.
Questo significa che quando compro un CD/DVD vergine ho già pagato la tasa siae,
Hard disk, ha la tassa siae
Penne usb, dischetti, lettori MP3, Telefonini, ecc.. tutti con la loro tassa siae.
Oltre il danno la beffa, sopra la tassa siae ovviamente ci pago l'iva.

Se decido di fare un cd/dvd che contiene un qualsivoglia contenuto audio o video anche se autoprodotto e su cui non voglio nessuna tutela ( come ad esempio un cd promozionale ) e lo regalo alla gente, devo lo stesso applicare il bollino siae (che, in questo caso costa poco ma non è gratis).

Quindi se faccio dei dvd con il filmato del mio acquario e lo regalo a chi passa sotto casa, secondo legge, devo applicare il bollino siae su un supporto che è già stato tassato dalla siae e su cui ho pagato anche l'iva sulla tassa.

Ovviamente se il supporto non conterrà mai ne audio ne video (cd backup di fatture) non posso pretendere la restituzione della tassa.

Provate a leggere questo:
http://www.dday.it/redazione/757/Compensi-SIAE-anche-su-hard-disk-memorie-e-cellulari-.html

Questa è la SIAE ...

ritratto di musiclover

Con la scusa della diffusione

Con la scusa della diffusione culturale si sono riempiti pc e memorie varie di quintali di file ammassati nel peggiore dei modi. Questa non è ne condivisone ne tantomeno cultura, ma consumismo compulsivo! Ci sono, ad esempio, cd capolavori che oggi si possono acquistare a costi davvero irrisori, meno di un drink del sabato sera! C'è una certa ipocrisia nel "tutto gratis", che non porta a nulla... E' poi una questione di riconoscimento, se non di civiltà, sessere disposti a contribuire economicamente per le opere, gli artisti ed i creativi che si ritengono validi. Quanti dicono che per loro la musica è le vita e poi non darebbere un centesimo? Belle passioni!! La case discografiche poi non sono dei mostri, anzi, grando major producono più avanguardie delle cosiddette indipendenti che campano spesso sui contributi diretti di chi in teoria producono, senza sforzarsi un minimo per diffondere i loro artisti! Dietro il copiare, diffondere ed immagazzinare a dismisura poi c'è spesso il contrario di quel che si dice, ossia, un abbassamento della qualità, non è un caso che molti prodotti musicali free sono di solito fatti con programmi da pochi euro con sonorità piatte e nessuna armonia musicale un minimo elebaorata, sero suoni arminici e sero dinamiche. Molto, troppo, spesso è così, difficile trovare cose di qualità suonate su un fazioli, una ghibson e ben fatte in certe produzioni. Compresa l'elaborazione dei suoni, non mi pare ci sua il sudore e la quadrifonia dei Pink Floyd o una qualità elettronica minimamente elaborata ed originale. Troppa disabitudine e riduzione della percezione emotiva sta portando il consumismo sonoro dei tempi del tutto free... E' un danno e spesso neanche un risparmio a ben vedere per le aumentate necessità d'accumulo che portano tanti ad arrivare a spendere cifre assurde per telefoni o pc, quando ci avrebbero acquistato profdotti artistici di altissima qualità con quei soldi. La siae neanche è un mostro, il fatto è che molti di quelli che si lamentano in realtà non riescono a vivere di musica, altrimenti per chi crea è un modo eccezionale per avere i meritati guadagni. Spesso la situazione è ipersemplificata, a danno sia dei fruitori che dei creativi...

ritratto di Luka2100

qualcuno....

va a controllare in casa dei finanzieri che per primi non hanno nulla col bollino siae???? no eh.....tutti a dare la colpa a chi usa internet.......va la'....
la siae incassa e non distribuisce agli aventi diritto.....anche se uno di questi ha venduto 10 copie del proprio creato, DEVE percepire il SUO DIRITTO D'AUTORE....
Quando cio' non accade, vedasi siae italiana, allora non e' proprio da pretender in nessuna maniera il rispetto di una Legge ad personam che copre e protegge solamente ed esclusivamente major e siae!

ritratto di Anonim

I diritti d'autore vengono

I diritti d'autore vengono dati anche a chi vende poche copie dalla siae scalandoli dall'iscrizione annuale, se vendi diverse copie e superi i 90 euro annui, che a mio avviso non sono uno scandalo -visto che offre una bibblioteca, servizi online, una rivista bimestrale e consulenze- , ottieni in pratica l'iscrizione gratutita, che è giusto pagare perchè offrono diversi servizi, in più i compensi. Se poi un autore vende può vivere decentemente per fare al meglio la propria professione per la quale si investe rischiando con passione, magari rinunciando ad un posto fisso o a farlo come hobby soltanto.
Vendendo su i-tunes dei 99 centesimi puoi arrivare ad avere in media 50-60 centesimi e non mi pare che siano sanguisughe, visto che ti offrono una vetrina in teoria sterminata, poi dipende dal distributore a cui ti rivolgi.
Trovo che sia molto spesso una scusa incolpare "il sistema", che pure non è perfetto come non lo sono i pirati, per scaricare, spesso in quantitativi industriali scarsamente fruiti, qualsivoglia opera. E' un gesto di interesse per l'opera riconoscere all'autore quel che egli merita ed a cui aspira con fatica.
Il commento che ho precedentemente inviato (anonim) voleva essere un invito alla riflessione su diversi temi, non solo siae, che spesso nel mondo di chi è a favore dello scaricare gratutito non vengono assolutamente considerati, se non evitati di affrontare.
Oggi, come ripeto si trovano cd capolavori a meno di un drink. Chi afferma di amare l'arte credo non abbia problemi a finanziarla, dati i costi.
Nel frattempo a rimetterci per la facilità dello scaricare musica in usa e getta, sono, oltre ai moltissimi posti di lavoro di tutto l'indotto, gli artisti emergenti sui quali per un etichetta medio grande che fa investimenti consistenti e degni di questo nome per la quale è molto difficile non rimetterci economicamente, mentre sugli artisti affermati o commerciali, è assai più semplice e sicuro avere un rientro di spesa. Non è poi un caso che sono aumentati per recuperare le minori vendite di cd i costi dei biglietti per i live, i cachè degli artisti in tv e nelle piazze - che poi ripaghiamo indirettamente- e si è ideato di fare film sulle band, dove molti che scaricano -appunto- spesso con telefonini o pc magazzino che costano più di quasi tutto quel che fruiranno, vanno spendendo poi più del cd. In pratica si sono fatti aumentare i costi collaterali, non i cd che sono molto diminuiti in media, riducendo spazi proprio per gli emergenti!
Prima di tutto mi auguro che si torni davvero ad ascoltare musica! Che questa non sia soltanto il passare il tempo con un ipod, con suoni spesso ipercompressi e snaturati, -magari con l'inutilità di cuffie ipercostose mentre si sente un mp3 senza profondità, men che meno armonici e con frequenze tagliate- mentre si è in vaggio e poi si stacca come un non nulla o uno sfizio, uno spezzato continuo, con l'assurdità che non c'è tempo per ascotare un album... gli effetti dell'iperconsumo e dell'immagazinamento, dove conte più il mezzo che il contenuto, sono anche questi oltre a quelli predetti...

ritratto di omonimo

che poi se andate su link

che poi se andate su link come http://answers.microsoft.com/it-it/windows/forum/windows_7-windows_install/download-gratis... sembra che ti puniscano con la pena di morte per il download di office ma alla fine tutte lo scaricano da emule non lo compra quasi nessuno io non lo scarico per la paura che mi ha fatto il sito ma mi rendo conto che questa paura è infondata

ritratto di Graziano

Secondo me, fanno uso di pirateria, chi non arriva a fine mese c

Secondo me, fanno uso di pirateria, chi non arriva a fine mese con il misero stipendio percepito.

Esempio: Io sono ricco sfondato, ho una mia azienda e produco 1.000.000
di euro al mese. Con i soldi che possiedo, posso comprarmi quello che
voglio, senza limiti, e di certo non mi pesano 20 euro per un cd di
musica, piuttosto che di un film.

Se io, al contrario, sono un operaio di fabbrica e guadagno si e no
800/900 euro al mese, faccio fatica a pagare le tasse, ed è tanto se
riesco a sfamare mio figlio, mi sembra logico che i "piccoli piaceri
della vita", in questo caso: un film, una canzone, un gioco, cerco di
reperirli gratuitamente tramite il web. Anche i "poveri" ed i "barboni"
hanno il diritto di divertirsi.

Sono d'accordo che gli autori del "prodotto" hanno il diritto di
ricevere una "gratitudine" per il lavoro svolto e il servizio offerto,
ma prima di "accusare" di pirateria e procedere alle sanzioni, si
dovrebbe rivedere l'agomento "crisi".

Aumentate gli stipendi e i posti di lavoro e cercate di diminuire le tasse!

Personalmente credo sia maggiormente punibile un azienda che non paga e
non assicura i suoi dipendenti, che un download di film o musica
"condivisa".
Ripeto! "Sia ricchi che poveri" hanno il diritto di divertirsi e rilassarsi, ma i prezzi sono troppo alti rispetto agli stipendi percepiti.

ritratto di Emanuele

Caro Graziano, la questione è complessa, la tua opinione è veros

Caro Graziano, la questione è complessa, la tua opinione è verosimile, ma non sempre le aziende fatturano 1M al mese, a volte falliscono anche per colpa della pirateria, e qui si può discutere perché avrebbero sbagliato modello di business.... ogni caso andrebbe analizzato singolarmente.

Stesso discorso per l'operaio ed i piccoli piaceri. Scaricarsi una canzone è un piccolo piacere? Forse è più piacevole farsela prestare da un amico legalmente... Insomma ogni medaglia ha due facce, quello che conta, dal mio punto di vista, è il diritto di autore.

Così come è oggi non ha più motivo di esistere.

Solo per fare un esempio: tempo fa ho ascoltato una intervista a Carlo Verdone, su un suo ultimo film nel quale si sente un brano dei Doors. Gli hanno chiesto: perché hai scelto proprio quella canzone e non Light my Fire , ad esempio? risposta: Perché è una bella canzone e soprattutto costava poco! Mi sembra sia stata pagata 70.000 euro mentre Light my Fire supererebbe i 100.000 euro.

Assurdo!

ritratto di paolo

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