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Preamplificatore microfonico con compressore

Preamplificatore microfonico con compressore

Il preamplificatore microfonico con compressore mantiene costante il livello di uscita anche in presenza di segnali di ingresso di notevole ampiezza. Impedisce che si verifichino sovramodulazioni o saturazioni nei trasmettitori radio e nei sistemi di registrazione. Uno dei problemi più sentiti in campo radio è quello della sovramodulazione; anche in altri settori, come quello della registrazione audio, capita spesso che un suono di ampiezza eccessiva provochi la saturazione del segnale con conseguente distorsione più o meno accentuata.

Per questo motivo l’amplificazione del segnale microfonico non può essere costante ma deve variare in funzione dell’ampiezza del segnale di ingresso: più è forte il segnale minore deve essere l’amplificazione e viceversa. In questo modo l’ampiezza massima viene contenuta entro un valore ben preciso, sicuramente al di sotto della soglia di sovramodulazione. Questa funzione viene affidata a dispositivi che prendono il nome di compressori e che sono più o meno complessi in funzione della banda passante, della dinamica, del rapporto segnale/disturbo e di altre caratteristiche ancora. Il circuito descritto in queste pagine è appunto un preamplificatore microfonico per uso generale dotato di compressore.

L’occasione per occuparci di questo argomento ci è stata data da un nuovo prodotto della Plessey, un piccolo ed economico integrato in grado di assolvere questo compito. Con questo chip abbiamo realizzato il progetto proposto in queste pagine. Il dispositivo presenta un’amplificazione in tensione massima di 52 dB; con segnali di ingresso inferiori ad 1 millivolt l’amplificazione è sempre massima mentre con segnali di ampiezza superiore il guadagno si riduce in proporzione. In questo modo l’ampiezza del segnale di uscita non supera mai il limite di 90 mV.

Ma vediamo più da vicino il circuito. L’integrato utilizza in ingresso uno stadio a guadagno variabile che viene controllato da un AGC che “legge” l’ampiezza del segnale audio presente in uscita. Quando tale segnale tende a raggiungere un livello di 90 mV, la tensione di controllo aumenta riducendo in proporzione il guadagno del primo operazionale. Il guadagno massimo in tensione del preamplificatore è di circa 52 dB per cui l’effetto della “compressione” incomincia a farsi sentire quando l’ampiezza del segnale di ingresso supera il livello di 1 millivolt.

preamplificatore_microfonico_schema_pcb

Il segnale di uscita del primo operazionale è disponibile sul pin 2 ; da qui, tramite il condensatore esterno C3, giunge all’ingresso del secondo operazionale contenuto nel chip. Questo secondo stadio presenta un guadagno costante che dipende dai valori delle due resistenze presenti all’interno: 680 Ohm e 10 Kohm. E’ possibile, utilizzando una resistenza esterna collegata tra i pin 8 e 7, ridurre il guadagno complessivo del circuito. Ad esempio, collegando una resistenza da 1 Kohm si ottiene una riduzione di 20 dB; in questo modo è possibile modificare la soglia di intervento del compressore (nell’esempio si passa da 1 a circa 5 mV). Il condensatore C4 limita la banda passante del preampli evitando l’insorgere di autoscillazioni parassite. Il condensatore C6 controlla il tempo di attacco dell’AGC. Completa il circuito un regolatore a tre pin che fornisce allo stesso una tensione di alimentazione di poco inferiore a 6 volt (5 volt del regolatore più la caduta di D1). L’integrato infatti può funzionare con una tensione compresa tra 4,5 e 10 volt.

La corrente assorbita è di circa 5 mA. Per effetto della presenza di U2, il nostro circuito accetta tensioni di alimentazione comprese tra 9 e 15 volt. L’ingresso di bassa frequenza presenta una impedenza di circa 300 Ohm: il compressore può dunque funzionare con qualsiasi microfono magnetico, anche con quelli a bassa impedenza. Per il montaggio di questo semplice progetto abbiamo utilizzato un circuito stampato appositamente approntato; è tuttavia possibile, in considerazione della semplicità del circuito, utilizzare una basetta millefori. Il dispositivo non richiede alcuna taratura o messa a punto. Dopo aver dato tensione verificate che il compressore funzioni a dovere strillando a pochi centimetri dal microfono. Se disponete di una adeguata strumentazione (generatore BF e oscilloscopio) potrete verificare tutti i parametri operativi. In caso di necessità potrete modificare tali parametri agendo su C6 per quanto riguarda il tempo di attacco dell’AGC ed aggiungendo una resistenza esterna tra i pin 7 e 8 per quanto riguarda il guadagno.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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ritratto di giovbr

Ho visto questo progetto

Ho visto questo progetto interessante di preamplificatore microfonico con compressore e correi realizzarlo ma non riesco a trovare il kit su FUTURA ELETTRONICA, come segnalato nell'articolo.
E' possibile avere un suggerimento dove poterlo recuperare?
Grazie mille anticipatamente.
Colgo l'occasione per chiedere se il microfono utilizzo quello di un PC la massa deve andare al piedino 5?

A presto.
Giovanni

ritratto di Ionela

Ciao Giovanni, questo è un

Ciao Giovanni, questo è un progetto abbastanza vecchio. Se hai cercato su futurashop e non hai trovato il kit, probabilmente non lo fabbricano più

 

 

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