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Preamplificatore stereo hi-fi 1/4

Preamplificatore stereo progetto open source

Preamplificatore stereo ad alta fedeltà completo di tutto quanto serve per realizzare un valido impianto di amplificazione sonora: controlli di tono, loudness, ingressi tape, aux, CD e per giradischi a bobina e magnete mobile. Adatto a qualunque finale di potenza allo stato solido. Alimentazione on-board.

In una catena di riproduzione sonora ad alta fedeltà ogni componente deve essere studiato per ottenere le migliori prestazioni ed anche se, come noto, la parte del leone la fanno i trasduttori, cioè le casse acustiche, la sezione di amplificazione non è meno importante.

Avere un buon amplificatore è già molto, un passo avanti verso la giusta riproduzione sonora. Un buon amplificatore però significa non solo un buon finale, ma anche un valido preamplificatore. Spesso si dà molta, forse troppa importanza al finale di potenza, ai watt che può fornire, trascurando il ruolo non meno importante del preamplificatore, che è poi l’elemento che “prepara la strada” al suono prima di mandarlo all’ultima amplificazione.

Nelle pagine delle riviste di elettronica si trovano spesso e volentieri finali di potenza (soprattutto perché, per molta gente, tanti watt fanno certamente più effetto di un suono di qualità) e pochi o nessun preamplificatore; perciò abbiamo deciso di colmare questa imperdonabile lacuna rimboccandoci le maniche e mettendo insieme un nuovo progetto: un bel preamplificatore stereo hi-fi. Nel progettare il circuito abbiamo dato importanza non solo alla bontà degli stadi che compongono il pre, ma anche alla realizzazione meccanica dell’insieme; il risultato del nostro lavoro, che vi presentiamo in queste pagine, è un preamplificatore single-board, cioè un dispositivo realizzato su una sola basetta stampata.

preamplificatore_stereo_alimentatore_schema

Tutto il preamplificatore, alimentatore, potenziometri, interruttori e connettori di ingresso e uscita compresi, prende posto su un solo circuito stampato che lo rende compatto e semplice da realizzare. Solo il trasformatore, per una semplice questione di immunità ai disturbi, deve stare all’esterno del circuito stampato.

Il preamplificatore che sottoponiamo al vostro giudizio dispone di tutte le funzioni ed i comandi che servono ad un dispositivo che si rispetti: controlli di toni alti e bassi, volume, bilanciamento, loudness escludibile, selezione ingressi ad alto livello, ed equalizzato, preamplificatore per giradischi a norme R.I.A.A. con selezione MM/MC. Insomma, davvero niente male. Il tutto permette di ottenere una distorsione contenuta, una buona separazione tra i canali, la banda passante indispensabile per considerare il nostro un preamplificatore hi-fi, ed un segnale di uscita sufficiente per pilotare qualunque tipo di finale di potenza, da un semplice 10+10 watt ad un 1000+1000 watt!

Ma lasciamo da parte gli elogi e le considerazioni sulla qualità del nostro preamplificatore per andare a vedere da vicino come è fatto, in modo da convincere anche chi di elettronica se ne intende che questo è un preamplificatore con i “baffi”. Lo schema elettrico che trovate in queste pagine illustra al completo il circuito del preamplificatore hi-fi; notate che è composto da due sezioni identiche, che sono poi quelle relative ai due canali della stereofonia, con alcuni componenti in comune (i potenziometri di controllo del volume, dei toni, i deviatori ed il commutatore di selezione degli ingressi).

Prima di esaminare il circuito in dettaglio possiamo immaginare di tracciarne una struttura a blocchi, che ne evidenzia la composizione di massima: il preamplificatore vero è proprio non è che una parte del circuito; riceve in ingresso un segnale che è quello selezionato mediante un commutatore, e che può giungere da uno dei quattro ingressi.

preamplificatore_stereo_stadio_ingresso

Il selettore degli ingressi provvede da solo a ricavare il segnale audio da mandare all’uscita per il registratore, mentre un deviatore permette l’uso di quest’ultimo impedendo il feed-back accidentale in caso di registrazione (vedremo poi cosa si intende). Il preamplificatore provvede a fornire il segnale di uscita per il finale, consentendo di dosarne l’ampiezza a piacimento, e di regolare il rapporto tra i livelli delle uscite destra e sinistra.

Completa il circuito una sezione di preamplificazione compensata in frequenza, indispensabile per poter trattare ed inviare al preamplificatore principale il segnale dei giradischi con testina magnetica; un apposito selettore permette in questo caso di predisporre la sezione equalizzata per interfacciare una testina a magnete mobile, oppure una a bobina mobile. Analizziamo ora il circuito nei dettagli facendo, come si usa dire, nomi e cognomi. Partiamo dalla sezione di ingresso, che vede impegnati diversi connettori doppi di tipo RCA: uno per l’ingresso AUX (al quale si può collegare il segnale in arrivo da un sintonizzatore, da un lettore di cassette, da un videoregistratore ma solo l’audio...) uno per l’ingresso CD player, uno per il registratore, e due per il giradischi.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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