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Preamplificatore stereo hi-fi 3/4

progetto open source Preamplificatore stereo hi-fi

Progetto open source di un preamplificatore stereo hi-fi per controlli di tono, loudness, ingressi tape, aux, CD e per giradischi a bobina e magnete mobile.

Come tutti dovreste sapere (e se non lo sapete questa è l’occasione per impararlo), il loudness è un effetto che consiste nel rinforzare prevalentemente le basse frequenze della banda audio ai bassi volumi di ascolto, in modo da dare comunque un po’ di corpo alla musica. Nel nostro caso, non avendo voluto adottare il potenziometro con presa fisiologica (che è difficilmente reperibile) abbiamo realizzato una particolare rete di loudness, che opera il rinforzo delle basse frequenze portando (se inserita) all’uscita del controllo di volume una “dose aggiuntiva” di basse frequenze prelevate da un filtro passa basso R-C.

premaplificatore_montaggio

preamplificatore_stereo_pcb

I filtri R-C sono due, cioè R52-C49 per il canale sinistro e R67C52 per il destro. I segnali dei filtri raggiungono le uscite del potenziometro mediante le resistenze R53 ed R68, ovviamente se il loudness è inserito, cioè se i cursori di S3a e S3b stanno rispettivamente verso R52 e R67. Quando i cursori delle due sezioni di S3 stanno a massa il loudness è disinserito: infatti i condensatori C49 e C52 vengono cortocircuitati e alle uscite non giunge alcun segnale se non quello prelevato dai cursori del doppio potenziometro R51.

Notate che il loudness si fa sentire solo fino a che i cursori di R51 stanno entro la prima metà della loro corsa; oltre, la resistenza di ciascuna sezione è minore di R53 ed R68, perciò i segnali riportati dai cursori dei potenziometri divengono trascurabili. Bene, passato il controllo di volume il segnale stereofonico potrebbe essere pronto per uscire dal preamplificatore stereo, invece viene inviato a due stadi buffer (separatori) composti da T13 e T14; questi sono due transistor a basso rumore (NPN di tipo 2N2484) montati a collettore comune, e garantiscono una bassa impedenza di uscita senza caricare né il potenziometro del volume, né le reti di loudness, che possono quindi avere la stessa caratteristica di risposta in frequenza a tutti i livelli di uscita.

Dagli emettitori di T13 e T14 si prelevano i segnali, rispettivamente dell’uscita sinistra (LEFT) e di quella destra (RIGHT); i condensatori C47 e C50 garantiscono il disaccoppiamento in continua delle uscite.

Invece R69 ed R74 servono per il buon funzionamento del bilanciamento (Balance) delle uscite. Questo è ottenuto con il potenziometro R70 che, lo vedete, ha gli estremi connessi ciascuno ad un’uscita del preamplificatore e il cursore a massa; R70 crea un partitore doppio con R69 ed R74, ma un partitore particolare che se aumenta l’ampiezza del segnale del canale destro diminuisce proporzionalmente quella del sinistro, e viceversa.

In tal modo si ottiene il bilanciamento dei livelli dei due canali, utile per un corretto ascolto quando la fonte di segnale ha differenti livelli sonori sui due canali: ad esempio quando si ascolta un nastro registrato con un canale a livello sensibilmente maggiore rispetto all’altro. I segnali di uscita del preamplificatore sono disponibili ai punti siglati OUT L e R; ad essi si può collegare qualunque finale di potenza che richieda segnali d’ingresso di ampiezza fino a 2 volt, e che abbia impedenza (d’ingresso) non minore di 20 Kohm. L’intero preamplificatore stereo è alimentato con un apposito alimentatore montato sullo stesso circuito stampato: è un alimentatore a tensione duale che permette di ricavare le quattro tensioni (due positive ed altrettante negative) necessarie al funzionamento degli stadi a transistor e del preamplificatore equalizzato per giradischi.

L’alimentatore va collegato al secondario di un trasformatore 15+15V, 10VA, e permette di ricavare ±21V c.c. per alimentare gli stadi a transistor (preamplificatori, controlli di tono, buffer di uscita) e ±12 volt c.c. stabilizzati che servono ad alimentare gli amplificatori operazionali dello stadio PHONO magnetico (cioè l’ingresso per il giradischi).

LO STADIO RIAA

Prima di passare agli aspetti inerenti la costruzione del preamplificatore è il caso di esaminare una parte del circuito che finora è stata descritta in maniera sommaria, ma che riveste una certa importanza: parliamo del preamplificatore equalizzato R.I.A.A. che fa parte della sezione di ingresso del circuito. Il preamplificatore in questione è quello che serve per elevare il livello del segnale in arrivo dal giradischi quanto basta ad essere comparabile con quelli degli altri ingressi. Sappiamo infatti che le testine magnetiche dei giradischi non possono fornire che pochi millivolt, che diventano qualche centinaio di microvolt con le testine magnetiche a bobina mobile; sappiamo anche che i dischi sono registrati comprimendo le basse frequenze, e che in riproduzione, per ricostituire il giusto equilibrio tra le frequenze della banda audio, occorre amplificarle.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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ritratto di treno

transistor per preamplificatore hi-fi

Salve,
dalla lista componenti di questo progetto manca l' elenco dei transistor utilizzati; qualcuno sa quali transistor occorre utilizzare?
Grazie.

 

 

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