Previsione terremoti: i MEMS come micro stazioni sismiche?

Rilevamento terremoti grazie ai MEMS

La previsione dei terremoti è un argomento particolarmente sentito negli ultimi anni, soprattutto dopo la catena di eventi sismici che hanno scosso diverse aree della Terra a partire dalla tragedia dell’Indonesia del 26 dicembre 2004. Prevenire i terremoti è possibile? La scienza ufficiale afferma categoricamente di no, mentre studi indipendenti (alcuni dei quali potenzialmente validi) sostengono il contrario. Una delle soluzioni all’orizzonte potrebbero essere i MEMS (Micro Electro Mechanical System), gli accelerometri elettromeccanici ad alte temperature.

Come possono i MEMS rilevare terremoti in anticipo

Se di prevenzione vera e propria non si può parlare, bisogna comunque ammettere che l’idea che i MEMS siano utili nel rilevare microscosse merita attenzione. I MEMS sono dispositivi che integrano elementi come i circuiti elettrici e le componenti meccaniche, per cui li troviamo un po’ dappertutto, come nei sensori degli airbag, nei sistemi di antifurto e nei dischi rigidi dei laptop, dove servono a preservare i dati. Infatti, in caso di caduta libera o eccessivo sobbalzamento, il sensore MEMS comunica al sistema di interrompere le operazioni di scrittura e di lettura sull’hard disk e di riposizionare la testina magnetica dello stesso in modo che non apporti danni alla superficie di memorizzazione. Questo cosa c’entra con i terremoti? Rilevando anche impercettibili vibrazioni, i MEMS potrebbero rappresentare delle vere e proprie micro stazioni sismiche che riconoscono i movimenti tellurici e li comunicano ad un server principale. L’apporto di ogni singolo componente è minimo, ma se immaginiamo il numero di laptop in circolazione, possiamo farci un’idea (anche empirica) della quantità di dati sui fenomeni sismici impercettibili per l’uomo.

MEMS ad alta temperatura per una rilevazione più accurata

Analog Device INC. (ADI) è un’azienda che si occupa dello sviluppo di MEMS e ora propone un accelerometro a due assi in grado di sostenere fino a 175° Celsius per applicazioni industriali. Oggi, l’utilizzo di accelerometri in ambienti ad alte temperature , come le rilevazioni geologiche down-hole, richiede una complessa compensazione a livello dei circuiti per assicurare che le letture non vengano alterate dalla temperatura. Il nuovo prodotto di ADI, iMEMS ADXL206 non presenta virtualmente errori di quantizzazione o altri comportamenti non monotoni per tutto il suo raggio operativo, che va da -40° a 175° gradi centigradi. Secondo Wayne Meyer, manager per le applicazioni e il marketing di ADI, l’isteresi della temperature del dispositivo è molto bassa, di solito meno di 2 mg per tutto il range di temperature. Questi accelerometri a due assi, secondo quanto riportato da ADI, sono in grado di misurare sia l’accelerazione dinamica (l’inclinazione) che quella statica (la gravità).

Prevenire i terremoti è dunque possibile?

La teoria dei MEMS in grado di leggere i movimenti della Terra e di comunicarli ad un server per l’elaborazione dei dati in tempo reale e la conseguente previsione di un terremoto è piuttosto affascinante, benché sia avvolta da un alone di fantascienza. Però, nel concreto, il concetto è molto valido e se pensiamo che al momento non ci sono alternative migliori se non quelle di piangere i morti e di calcolare i danni (basta pensare all’avanzatissimo Giappone), i MEMS sarebbero da tenere in seria considerazione. Non pensate che lo sviluppo di una rete capillare di micro stazioni garantirebbe un numero di informazioni utili a rilevare, o per lo meno a seguire lo sviluppo di un sisma?

Consulta la lista di MEMS (accelerometri) disponibili da Farnell

12 Comments

  1. Edi82 6 ottobre 2011
  2. Fabrizio87 7 ottobre 2011
  3. Edi82 7 ottobre 2011
  4. Emanuele 25 agosto 2012
  5. Fabrizio87 30 settembre 2011
  6. divivoma 30 settembre 2011
  7. stefano88 30 settembre 2011
  8. Piero Boccadoro 1 ottobre 2011
  9. neo51 1 ottobre 2011
  10. Piero Boccadoro 1 ottobre 2011
  11. Piero Boccadoro 1 ottobre 2011
  12. Fabrizio87 1 ottobre 2011

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