Produrre energia verde grazie ai microbi

Elettrosintesi microbica

Microbi capaci di produrre elettricità? Derek Lovley, ricercatore dell’Università del Massachusetts ne sta studiando una colonia particolare che potrebbe rivoluzionare il settore dell’energia rinnovabile. Ora la sperimentazione sta continuando con un team di ricerca per cercare di sperimentare microbi in grado di convertire l’energia solare in sostanze chimiche. La scoperta potrebbe finalmente allontanarci dall’uso di combustibili fossili.

Questi ultimi vengono ancora ampiamente utilizzati, purtroppo, con gravi danni per l’ambiente, ultimo il danno causato dalla marea nera di petrolio riversato nel Golfo del Messico per colpa di scarsa sicurezza presente in un pozzo della British Petroleum. Lovley e molti altri ricercatori stanno dimostrando che una più sicura e pulita alternativa sta per arrivare.

Il processo di conversione studiato dal gruppo di scienziati nel Massachusetts si chiama elettrosintesi microbica.

Consiste in sostanza nell’imitare la fotosintesi aumentandone il tasso di produzione di energia sviluppato dalle piante utilizzando batteri che vanno ad agire con gli elettroni. Utilizzando energia elettrica (proveniente dal sole) e anidride carbonica è possibile attraverso il processo che si sta studiando produrre acetil-coenzima A, spesso abbreviato in acetil-CoA, una molecola fondamentale nel metabolismo di tutti gli organismi viventi che può essere impiegata per produrre altre sostanze da utilizzare per la produzione energetica.

Il grande vantaggio è che l’elettrosintesi microbica può essere eseguita in qualsiasi ambiente in cui ci sia la possibilità di avere energia solare a disposizione per eseguire il processo. Altro vantaggio quindi è la possibilità di evitare il trasporto poiché l’energia può essere prodotta a cui si aggiunge l’ormai elevata diffusione di impianti fotovoltaici (da CleanTechnica.com)

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