Schemi elettrici di progetti elettronici raccolti in questa categoria. Una selezione di progetti open source con relativo schema elettrico. Moltissimi schemi e progetti da visionare, ma anche risorse su come disegnare schemi elettrici
Notate poi la linea di CLEAR, che fa capo al piedino 11 del microcontrollore della scheda base: questa linea viene abilitata (messa a 0 logico) ogni ciclo di 36 impulsi di clock, cioè al termine di una sequenza di scansione delle tre schede visualizzatrici; in pratica, quando il dato ha raggiunto il piedino 11 dell’U2 dell’ultimo modulo a LED.
Volendo misurare in circuiti con livelli più elevati, o collegare Fin direttamente alla rete elettrica ENEL a 220V bisogna aumentare in proporzione il valore della resistenza, portandolo a 22 Kohm (il componente dovrà essere in grado di dissipare 2 watt) in modo da limitare la corrente ne uno da 250 o 400 Vl.
Effettuando un ciclo di visualizzazione ogni 18,5 millisecondi il nostro sistema lavora ad una frequenza d’immagine di circa 55 Hz, ovvero produce 55 volte in un secondo quell’immagine che, nel caso dell’orologio, ci appare ferma; come avviene per la televisione (che nel sistema PAL, usato in Italia, produce ogni immagine 50 volte al secondo) quando sullo schermo appare il mon
Il sistema di visualizzazione consiste in una scansione opportunamente controllata della matrice di LED: si parte dalla colonna di destra, formata da 7 LED (uno per riga) e si giunge alla prima da sinistra, quindi si ricomincia daccapo.
Contatore di frequenza a 6 cifre significative con display LCD, molto preciso e realizzato con un circuito elettronico semplicissimo: grazie all’uso di un microcontrollore il tutto si riduce ad una basetta piccolissima e modulare, già predisposta per l’impiego con un prescaler.
In entrambi i casi l’aggiornamento dei contatori viene “salvato” in RAM e l’ora viene modificata sul display in un tempo brevissimo. Vediamo ora come avviene la visualizzazione del messaggio, messaggio che a differenza dell’ora è fisso e viene caricato nella memoria EPROM dello Z86E08 al momento della programmazione.
Finalmente! Ecco un visualizzatore di scritte scorrevoli fatto come si deve. Siamo più che certi che, visto questo articolo, avete pensato proprio questo: e già, perché stavolta abbiamo preparato un dispositivo capace di visualizzare scritte scorrevoli utilizzando una circuitazione relativamente semplice, modulare, che permette di semplificare il montaggio
Per il montaggio del circuito viene utilizzato un piccolo circuito stampato realizzato in doppia faccia senza metallizzazione dei fori; infatti le piazzole superiori hanno solamente lo scopo di bloccare saldamente i pin di collegamento del contenitore octal utilizzato.
Questo è composto da un fotoaccoppiatore a transistor OC1, utilizzato come interruttore; quando il magnetotermico è chiuso, i punti 4 e 5 sono sottoposti alla tensione di rete e tramite R1 e C1 viene alimentato il LED contenuto nel fotoaccoppiatore; il transistor contenuto in OC1 entra in conduzione e manda in cortocircuito i piedini 5 e 4.
Quest’ultimo incrementa lentamente il proprio potenziale sino al raggiungimento della tensione di soglia di conduzione del DIAC DD1 (che è all’incirca di 32V) il quale, entrando in conduzione, lascia passare corrente verso il gate del TRIAC TH1 attraverso il LED DL1 e la resistenza R4; quest’ultima provvede a limitare l’assorbimento del gate del tiristore a circa 10
Collegato a valle di un fusibile o di un magnetotermico genera una segnalazione luminosa quando viene a mancare corrente sulla linea a causa di un sovraccarico. Può funzionare anche come semplice lampeggiatore a 220 volt.
Per non sbagliare e comunque per controllare il tutto a fine montaggio date uno sguardo alla disposizione componenti che trovate illustrata in queste pagine. Finito il montaggio saldate delle morsettiere da c.s.
Anche in questo caso il livello di tale tensione è maggiore di quello della differenza di potenziale applicata al piedino non-invertente (in questo caso il 10 dell’U2b) del rispettivo operazionale: l’uscita dell’U2b va quindi a livello basso.
Quando la tensione ai capi del suddetto condensatore scende al disotto di 1/3 dei 12V, il piedino invertente diviene più negativo del non-invertente, e l’uscita dell’U2a commuta nuovamente, assumendo ancora il livello alto (circa 11V); allora ricomincia il ciclo, che si ripete finché non viene tolta tensione al circuito.
Viene giusto chiedersi perché il progettista ha complicato le cose utilizzando un segnale alternato, che va poi raddrizzato per poter ricavare un’indicazione stabile del livello; la domanda è lecita e la risposta la diamo prontamente: conoscendo le leggi dell’elettrolisi e della galvanostegia, sappiamo che un liquido per essere elettricamente conduttivo deve avere ioni..
Ideale per cisterne, vasche, serbatoi e acquari, questo dispositivo permette di rilevare quando il liquido oltrepassa due distinte soglie, provvedendo a due diverse segnalazioni di allarme e facendo scattare un relè quando viene oltrepassato il livello massimo.
Per realizzare il fader video abbiamo impiegato un circuito integrato dedicato a tale applicazione: l’EL4453C della Elantec; si tratta di un chip utilizzato principalmente per realizzare il Picture In Picture (inserimento di un’immagine in quella principale) nei televisori di maggior pregio o per inserire menù di regolazione e di programmazione nei TV e nei videoregistratori.
Terminato il montaggio si può provvedere al collaudo, per il quale occorre collegare con cavetti coassiali gli ingressi A e B alle uscite di due fonti video: ad esempio videolettori; l’uscita va collegata all’ingresso di un monitor video composito, oppure, tramite un cavo adattatore video composito/ SCART, alla presa SCART di un televisore che ne sia dotato.
L’ingresso AUX agisce invece separatamente, dato che non prevede il fading ma sovrappone il proprio segnale direttamente a quello di uscita: portando a massa i piedini 10 e 11 si disinserisce la sovrapposizione, mentre applicando ad essi il segnale dell’IN AUX il medesimo viene sovrapposto a quello risultante dal fading tra A e B. E’ tutto chiaro?
Per ottenere l’effetto del fader abbiamo utilizzato un circuito ad operazionali alimentato con il cursore di un solo potenziometro ai capi del quale è presente una tensione positiva ed una negativa rispetto a massa: il potenziometro (R14) dispone quindi sul suo cursore di una tensione positiva o negativa a seconda che si sposti quest’ultimo verso l’uscita dell’ope
Per capire come funziona il circuito dobbiamo considerare il funzionamento di quello che è il suo componente principale: l’integrato U1; questo accetta i segnali video da elaborare agli ingressi A e B, localizzati rispettivamente ai piedini 4 e 9 (le resistenze R1 ed R2 servono ad adattare l’impedenza di ingresso a quella di uscita dei dispositivi video che si collegano al nostr
Collegato a due fonti di segnale video permette di passare dall’immagine di uno all’immagine dell’altro gradualmente, ottenendo l’effetto di dissolvenza ma permettendo anche di sovrapporre, ad esempio, titoli e immagini.
Montate quindi il relè e il portafusibile sulla trasmittente, e la presa plug e l’interruttore di accensione sulla ricevente. Inserite e saldate i moduli ibridi: il TX SAWBoost va sulla trasmittente e il BC/NB va sulla ricevente; per entrambi esiste un solo verso di inserimento e comunque, per evitare sbagli, guardate le foto fatte ai prototipi.
La corrente di collettore del transistor alimenta il cicalino BZ, che inizia a suonare avvisandoci che il trasmettitore è entrato in allarme. Lo zero logico determinato dalla conduzione del T3 si trova anche al piedino 12 della NAND U1b e blocca a livello alto l’uscita di quest’ultima.