Insomma, verrebbe fuori una bella resistenza, ingombrante e costosa, tale da vanificare il vantaggio che si potrebbe avere eliminando il trasformatore. Impiegando il condensatore si ha la necessaria caduta di tensione senza, teoricamente, perdita di potenza: cioè il condensatore non scalda; l’unico accorgimento da prendere riguarda la tensione di lavoro del componente, che va scelta di valore superiore di quello massimo della tensione di rete (cioè 350 volt o più).