Schemi elettrici di progetti elettronici raccolti in questa categoria. Una selezione di progetti open source con relativo schema elettrico. Moltissimi schemi e progetti da visionare, ma anche risorse su come disegnare schemi elettrici
Continuiamo ora l’analisi degli altri ingressi. La pressione di STOP causa sempre e in qualsiasi punto del programma, tranne a cancello chiuso o in pausa, l’arresto del motore; per ripristinare la condizione di moto occorre un comando di P.A.C. Lo scadere del tempo impostato nel timer del micro o l’intervento dei finecorsa provoca sempre l’arresto del motore e del lampeggiante.
Progetto open source di una centralina per apricancello, seconda parte. L’altro secondario eroga una tensione di 12 volt che viene raddrizzata dal ponte a diodi formato da D1, D2, D3, D4 e livellata dai condensatori C2, C3 e C4. Successivamente tale tensione viene utilizzata per alimentare i tre relè presenti sulla scheda, l’integrato IC4, il modulo ricevitore radio e il regolatore 7805 siglato IC1.
Dall’uscita del modulo RF290 (pin 14) il segnale di bassa frequenza giunge all’ingresso dell’integrato decodificatore MC145028 il quale confronta l’eventuale sequenza di bit in arrivo con quella impostata tramite il dip-switch a tre stati collegato ai pin 1,2,3,4,5,12,13,14 e 15. Se i due codici sono uguali, l’uscita di U4 (pin 11) passa da un livello logico basso ad un livello alto.
Come trasformare un normale cancello, scorrevole o ad una anta, in un cancello “elettrico” con comando a distanza. L’articolo descrive tutti gli accorgimenti meccanici da adottare e il progetto di una nuova e compatta centralina di controllo. Trasformare un normale cancello in un cancello “elettrico”, ovvero motorizzato, è oggi più facile del previsto.
Il sensore PIR è sicuramente l’elemento più importante del nostro impianto in quanto al sensore PIR è affidato il compito di rilevare la presenza di persone all’interno dell’area protetta e, in caso positivo, di inviare via radio il segnale d’allarme. E’ evidente che il funzionamento di questo elemento deve essere sicuro ed affidabile in quanto qualsiasi tipo di anomalia vanificherebbe il sistema d’allarme.
Antifurto radio per box (senza fili) appositamente realizzato per il controllo a distanza di piccole aree (box, cantine, solai, camper e roulotte). Altissima affidabilità grazie all’impiego di sensori ad infrarossi già montati e collaudati. L’elevata portata del sistema radio, che può superare i 500 metri in aria libera, permette di soddisfare qualsiasi applicazione di sorveglianza, controllo e antifurto.
Tutte le funzioni del rotodisplay digitale vengono controllate dall’integrato U1, un microcontrollore PIC16C54, uno dei più diffusi dispositivi ad 8 bit. Questo micro dispone di 13 porte di I/O, di una memoria ROM da 512 x 12 Bit ed una memoria RAM da 32 Byte. La struttura interna è evidenziata dallo schema a blocchi riportato qui sotto. Per memorizzare in maniera permanente i dati viene utilizzato una EEPROM tipo 93LC56 che dipone di una capacità di 256x8 bit.
Rotodisplay digitale - un originale gadget che provocherà sicuramente una grande meraviglia a chi lo vedrà in funzione. Con soli otto led è possibile visualizzare grafici o testi di qualsiasi tipo. La scritta da riprodurre può essere facilmente memorizzata nel dispositivo facendo uso di un comune PC. La prima applicazione, in considerazione del clima festivo, non poteva che riguardare il Natale: ecco dunque i nostri auguri ... digitali.
Presentiamo un progetto open source di un orologio DCF77 con PIC16F628 (datasheet) e display a led 7 segmenti. Mi serviva un orologio preciso che fosse visibile in casa anche da distanze abbastanza rilevanti (7/10 m), per evitare complicazioni di doppia alimentazione (i display grandi montano 2 o piu’ led in serie quindi necessitano di tensioni superiori ai 5V che alimentano il PIC) ho optato per display piuttosto grandi ma..
Motoretta elettrica, terza parte. Questo progetto fai da te ha carattere sperimentale in quanto il telaio e gli altri organi meccanici sono stati appositamente realizzati per questo scopo.
Motoretta elettrica progetto open source. Il “serbatoio” della nostra motoretta elettrica comprende quattro batterie al piombo di tipo completamente ermetico.
Concludiamo la descrizione della chiave DTMF a più canali presentando il circuito di espansione che consente di aumentare da 4 a 8 il numero delle uscite.
Progetto open source di un caricabatterie per moto elettrica. Diamo subito un’occhiata ai due circuiti elettrici. Il ricaricatore da rete utilizza un trasformatore da 100 watt
La chiave DTMF consente di accendere o di spegnere, via radio, via telefono, qualsiasi utenza elettrica. Telecontrollo DTMF della terza generazione realizzato col nuovo microcontrollore ST6265.
Microspia UHF la seconda parte del progetto di un device composto da un trasmettitore e da un ricevitore in grado di captare anche le voci più flebili e trasmetterle via radio.