Schemi elettrici di progetti elettronici raccolti in questa categoria. Una selezione di progetti open source con relativo schema elettrico. Moltissimi schemi e progetti da visionare, ma anche risorse su come disegnare schemi elettrici
Anticalcare elettronico è ideale per tubazioni domestiche, evita l’accumulo di calcare negli apparecchi che riscaldano l’acqua quali boiler, caldaie a gas, lavatrici, lavastoviglie, ecc. Il circuito è semplicissimo ed essenziale come il principio di funzionamento, che si basa sull’effetto di un campo elettromagnetico nei confronti delle particelle in soluzione.
Progetto di un trasmettitore ad alta potenza, seconda parte. Questo è in sintesi il funzionamento del tutto: notate che abbiamo fatto accendere il TX-SAW Boost tramite lo scambio di un relè perché non è stato possibile farlo in altro modo e comunque per poter usare un singolo pulsante per canale evitando interferenze tra l’alimentazione principale (18V).
L'MC2833 è stato progettato per i telefoni senza fili e per le apparecchiature di comunicazione FM. Utilizzando uno schema basato sul trasmettitore FM RF MC2833 può essere costruito un circuito molto semplice.
Progetto di un trasmettitore ad alta potenza ideale per tutte le applicazioni dove la portata è determinante. Palmare, bicanale, studiato appositamente per i sistemi con codifica MM53200/UM86409 a 433,92 MHz, dispone di una potenza di uscita RF di quasi 1 watt che consente di comandare a grande distanza qualsiasi ricevitore che utilizzi lo stesso tipo di codifica.
Serratura elettronica con chipcard - progetto open source, seconda parte. Notate che dopo aver programmato una carta potete ripetere l’operazione con altre, inserendole una ad una nell’apposito zoccolo/lettore; per ciascuna, la fase fin qui lungamente descritta, risulta estremamente breve, poiché dura in pratica meno di 1 secondo.
Presentiamo il progetto di una serratura elettronica con chipcard. Chiave di sicurezza con uscita a relè, adatta per comandare elettroserrature o altri dispositivi di segnalazione presenza, oppure sistemi d’allarme: per accedere occorre introdurre nell’apposito connettore una chipcard opportunamente programmata.
Antifurto ad energia solare, terza parte. Notate ancora che a riposo il tutto assorbe meno di 30 milliampère: 15 sulla scheda e altrettanti da parte del sensore P.I.R. tipo FR79.
Presentiamo la seconda parte del progetto Antifurto ad energia solare. E’ proprio il pin 11 che ci interessa maggiormente per la gestione del radiocomando: infatti il microcontrollore verifica il suo stato e capta ogni impulso a livello alto; quando lo registra va a guardare la condizione dell’unico bit di dati usato nel circuito (cioè il piedino 12) per vedere quale funzione è richiesta.
L'antifurto ad energia solare che presentiamo è composto da una centralina a microcontrollore alimentata mediante un pannello solare ed una batteria in tampone.
Le moderne workstation hanno parecchia memoria. Se un programma perde le tracce di un byte qua e là non fa di solito una gran differenza. Tuttavia, questi memory leaks sono di solito sintomo di errori negli algoritmi.
Il candidato, all’interno della Divisione R&D, dovrà gestire e coordinare la sezione di sviluppo elettronico di tutti i prodotti di una specifica area.
Microspia: ascolto ambientale per uso Hobbistico - il progetto presentato è stato realizzato per uso hobbistico, consigliato a chi si vuole avvicinare all'elettronica ed in particolare sperimentare i fondamentali della radiofrequenza.
Q16Key: Tastiera Capacitiva 16 TASTI: Inserito nuovo progetto, realizzato per essere collocato a bordo monitor di un PC e quindi comandare 16 tasti ad accesso rapido. La tastiera è a scomparsa inserita in un'asola del legno della mascherina del monitor.
Protezione EMI/RFI & TELECOM primaria e secondaria: Con il circuito AC-Safe potete creare la Vs. protezione personalizzata, montando e sperimentando i componenti che renderanno immune la Vs. applicazione da svariati disturbi.
Il segno meno è dovuto al fatto che lo stadio è invertente: il pin 4 è infatti l’ingresso invertente dell’operazionale interno ad ogni sezione dell’integrato.
L’oscillatore di clock è molto semplice, essendo in pratica un astabile formato da due nelle NOT interne al 74C04: la frequenza di lavoro di tale circuito è determinata dai valori di R6 e C1, secondo la relazione approssimata: f=1,44/R6xC1. E’ comunque possibile aggiustarla inserendo un trimmer in serie alla R6.
Quindi se il clock è di tipo +5V/-5V l’alimentazione deve essere ± 5 volt o ± 6 volt, non di più; analogamente, se il predetto segnale è TTLcompatibile (0/5 volt) l’alimentazione deve essere grosso modo di 10÷11 volt.
Gli ingressi sono ad alta impedenza. Sempre degli ingressi fa parte S1 (piedino 5 per il primo filtro e 16 per il secondo) che è poi il piedino da usare per dare il segnale di ingresso al chip nel caso si voglia il funzionamento non-invertente: in pratica applicando il segnale ad esso invece che al 4 (17 per l’altro filtro) il segnale non viene ribaltato di fase.
Nel caso di alimentazione singola (9÷14 V) i piedini 14 e 13 (rispettivamente alimentazione negativa analogica e digitale) vanno collegati a massa, mentre impiegando la tensione duale devono essere collegati al ramo negativo dell’alimentatore, ponendo a massa il piedino 15 (AGND).
Uno sguardo ad un interessante circuito integrato sviluppato apposta per realizzare filtri attivi del secondo ordine, di tutti i tipi: passa-basso, passa-alto, notch, passa-banda. Il componente è l’MF 10 della National Semiconductors e in queste pagine vi spieghiamo come è fatto e come usarlo per ottenere i filtri più semplici e di uso comune.
Terminato il montaggio verificate che sia in ordine ed eliminate eventuali errori ed imperfezioni, quindi pensate al collaudo: per prima cosa saldate uno spezzone di filo lungo anche solo 9 centimetri in corrispondenza della piazzola del piedino 3 dell’ibrido, ovvero del suo zoccolo, quindi procuratevi un alimentatore capace di erogare da 9 e 15 volt in continua..
Bene, detto questo non c’è molto da aggiungere sul circuito; notate solo la presenza del diodo D2, posto in serie alla linea di alimentazione a 5 volt di tutti i led: serve per evitare che la caduta di tensione che si verifica su ciascuna uscita quando sta a livello alto, a causa della corrente erogata ai led b, divenga tale da far accendere involontariamente anche quelli superiori (led a).
Il sistema Iridium prevede un centro di controllo a terra (nei pressi di Washington) ed altri tre impianti che servono per verificare e comunicare all’intera rete le variazioni di posizione e di orbita dei satelliti; ha inoltre dei punti di interconnessione (Gateaway) con la telefonia cablata e di terra per consentire di chiamare un apparecchio satellitare con un telefono qualunque e viceversa.
Questi impianti di interconnessione sono dislocati in punti chiave del globo in modo da soddisfare al meglio le esigenze di collegamento: sostanzialmensostanzialmente vicino ai grandi nodi di controllo della telefonia di terra.