Schemi elettrici di progetti elettronici raccolti in questa categoria. Una selezione di progetti open source con relativo schema elettrico. Moltissimi schemi e progetti da visionare, ma anche risorse su come disegnare schemi elettrici
Quello che vado a presentarvi e’ un semplice ma utile segnalatore di mancanza della tensione di rete 230V, realizzabile facilmente con componenti comuni e poco costosi, puo’ essere utile in località dove si verificano spesso interruzioni della rete per avvisare gli utenti di prendere i provvedimenti del caso.
In particolare U1c ricava il riferimento di circa 3 volt, essendo polarizzato sul piedino 12 con una tensione di pari livello ottenuta dal partitore R16/R13, e funzionando in configurazione non-invertente a guadagno unitario.
Quest’ultima (controelettrodo) solitamente di forma circolare, è metallica e polarizzata con una tensione continua tipicamente di 48 volt (in certi tipi arriva anche a 160 V) mediante una resistenza serie di grande valore: da 10 a 1000 Mohm; la membrana è anch’essa di metallo, oppure trattata allo scopo di renderla conduttiva.
Per ricavare una tensione leggibile su uno strumento a lancetta o su un voltmetro digitale dobbiamo amplificare il segnale prodotto dalla bobina L1, quindi raddrizzarlo perché è normalmente alternato sinusoidale.
Ma non solo, perché i dispositivi dinamici sono preferiti anche e soprattutto nelle esibizioni e nelle riprese dal vivo, grazie alle loro doti di robustezza e di scarsa sensibilità nei confronti dei fattori ambientali.
In attesa che ciò diventi realtà conviene avere a disposizione un misuratore o comunque un rivelatore capace di sentire la presenza di campi elettromagnetici nell’aria, che possa dirci se siamo in presenza di flussi pericolosi o se tutto è nella norma: uno strumento come quello proposto in questo articolo, nato proprio dall’esigenza di fornire qualcosa che ad un prezzo modico e senza troppe
Un metodo più efficace per rendere direttivo un microfono è quello di collocarlo in fondo ad uno speciale tubo provvisto di varie aperture che costringono le onde sonore ad arrivare alla membrana sensibile solo quando sono in asse con il tubo stesso, altrimenti vengono più o meno attenuate per interferenza a causa proprio delle numerose fessure
Per rilevare la presenza di campi elettromagnetici nell’ambiente circostante; usato adeguatamente ci permette di sapere se il monitor del computer o il televisore emettono troppe radiazioni, se un traliccio o una cabina elettrica sono troppo vicini risultando nocivi, nonché di quantificare l’intensità di ogni tipo di campo magnetico variabile tra 40 Hz e 20 KHz, entro un margine di 1÷200 mGauss.
Anche i dispositivi a pressione possono essere resi unidirezionali, tuttavia gli accorgimenti che si rendono necessari allo scopo li trasformano in elementi sensibili più alla velocità che alla pressione: insomma, di lì non si scappa.
Procedete inserendo e saldando il display, che deve essere del tipo a catodo comune: per il circuito abbiamo previsto il TDSG 5160 della Telefunken, anche se volendo è possibile impiegare il classico FND560, avendo entrambi i piedini dual-in-line a passo 2,54 mm. Il componente può essere saldato direttamente, anche se sarebbe preferibile utilizzare uno zoccolo.
Piccolo o grande, generico o specifico, economico o costoso, il microfono è uno dei componenti che più spesso viene chiamato in causa, soprattutto quando si tratta di circuiti e sistemi per l’audio: registrazioni analogiche e digitali, hi-fi, amplificazione professionale.
Praticamente il display rimane spento quasi sempre, e si accende, indicando il tempo rimasto, per un paio di secondi ogni volta che scade una frazione di 10’.
Notate che rilasciando il microswitch l’elettrolitico si carica abbastanza rapidamente, tanto che non ve ne accorgerete, dandovi la possibilità di sparare colpi in rapida sequenza. Passiamo adesso a vedere come si costruisce il sistema di tiro a segno, ovvero il circuito di bersaglio e come attrezzare l’arma, trasformandola in una pistola laser.
Vediamo dunque in sintesi il funzionamento del timer: una volta fornita alimentazione tra il punto +V e massa, (il diodo D2 protegge il circuito dall’eventuale inversione di polarità) il regolatore di tensione integrato U1 ricava 5 volt tra il piedino OUT e GND che alimentano il microcontrollore PIC16F84.
Quando il raggio del laser colpisce frontalmente LD1, ai capi di quest’ultimo viene generata una differenza di potenziale dell’ordine del volt, più alta di quella applicata al piedino 2: pertanto l’U1a commuta lo stato della propria uscita, e forza il proprio pin 1 a livello logico alto, ovvero più o meno al potenziale di batteria; adesso il diodo luminoso LD1 viene polarizzato tramite la
Per le connessioni con i pulsanti e con il deviatore, nonché per collegare la batteria, la lampadina e la rete, prevedete una serie di morsettiere a passo 5 mm da stampato, che salderete ciascuna in corrispondenza delle rispettive piazzole.
Temporizzatore programmabile a microcontrollore per lunghi periodi, da 10 a 90 minuti: una volta impostato inizia a contare a ritroso, visualizzando sul display il tempo mancante. Dispone di un’uscita a relè utilizzabile per comandare carichi di varia natura, che lo rende adatto per spegnere il televisore dopo un certo tempo, dando modo di addormentarsi tranquillamente...
Se teniamo polarizzata inversamente la giunzione e la esponiamo ad una radiazione luminosa, visibile o all’infrarosso, notiamo quello che si definisce effetto fotoelettrico: a seconda dell’intensità della luce vediamo crescere, anche di parecchio (rispetto al valore in oscurità), la corrente di fuga; questo principio di funzionamento viene sfruttato dai fotodiodi, per ricevere comandi all’infrarosso
Entrambe le situazioni si verificano a partire dall’impulso di comando dato dal primo al secondo microcontrollore, il che significa in pratica quanto segue: nel funzionamento da sveglia, all’ora impostata il circuito fa accendere gradualmente la lampadina per 15 minuti, quindi fa suonare l’avvisatore acustico; con SW1 a massa invece si usa il sistema come un timer, comodissimo ad esempio per
Volete realizzare un perfetto tiro a segno? Se non usate proiettili vi proponiamo un originale bersaglio che funziona con i puntatori laser: è composto da led ad alta efficienza che, strano ma vero, funzionano in modo reversibile e quando vengono investiti dal raggio laser si illuminano indicando dove avete colpito.
Vediamo adesso come avviene il comando della lampadina: dopo aver ricevuto il segnale di abilitazione dai monostabili l’U5 può entrare in azione: il suo compito principale è quello di accendere o spegnere gradualmente la lampadina collegata ai morsetti LP nell’arco di 15 minuti primi; in caso di accensione, deve portare la tensione della lampada da zero volt al massimo (220 volt circa).
Per i due led ricordate che il catodo sta dalla parte smussata del contenitore: posizionandoli abbiate cura di far coincidere questa parte con quella indicata nel disegno.
L’impulso prodotto dall’uscita del primo monostabile manda in saturazione T3, il cui collettore produce un livello logico basso di pari durata ed eccita il piedino di trigger (8) dell’U4b. Quest’ultimo genera a sua volta un impulso positivo della durata definita dai valori di R11 e C10, e comunque ben maggiore di quella dell’impulso precedente (qualche secondo).
Notate che il piedino 15, che regola la sensibilità dello squelch, è stato collegato ad un trimmer (R21) così da poter regolare il livello del segnale radio per il quale deve avvenire l’ascolto in altoparlante: rammentate perciò che tanto maggiore è la resistenza inserita tanto più è efficace il controllo, mentre riducendone il valore si abbassa l’intervento del muting, e in altoparlante si sentono anche soffi e rumori tipici della radioricezione anche se di fatto non vi è alcun modulo interfono in trasmissione.
Tutto questo è comunque un’ipotesi, assurda ed impraticabile se non altro perché il solo pensiero di attaccarsi ad un macchinario prima di andare a dormire guasta il sonno; almeno oggi, perché domani non si sa.