Schemi elettrici di progetti elettronici raccolti in questa categoria. Una selezione di progetti open source con relativo schema elettrico. Moltissimi schemi e progetti da visionare, ma anche risorse su come disegnare schemi elettrici
Il segnale rettangolare prodotto viene sfasato ed inviato a due distinte uscite alle quali fanno capo altrettanti transistor driver, con i collettori collegati agli estremi dell’avvolgimento primario, il centrale di quest’ultimo è collegato al positivo dei 24 volt in arrivo dalla sorgente esterna.
Ricevitore in UHF a 433,92 MHz, con autoapprendimento della codifica: funziona in abbinamento con i trasmettitori standard UHF a codifica MM53200/UM3750 con 4096 combinazioni; ciascuno dei quattro canali può operare ad impulso o a livello.
Se avete dei dubbi pensate che sul dispositivo cadrebbero 12 volt (24-12) dall’ingresso all’uscita, e che la potenza è ricavabile dal prodotto della caduta per la corrente: P=VxI=12Vx10A=120W Ciò è sconveniente, anzi assurdo, perché si otterrebbe un rendimento del 50%, dato che a 10 A di uscita su 12V il circuito erogherebbe 120 watt, dissipandone altrettanti sotto forma di calore (il rend
Bisogna quindi fare le connessioni tra i piedini “floating” del Textool e il ripartitore, cioè si devono collegare con degli spezzoni di filo delle boccole unipolari alle piazzole marcate A15, A14, A13, A11, PGM, OE, WE, Vpp, OE/Vpp, +5V e PULLUP; le boccole conviene montarle su un pannello, magari quello della scatola entro la quale racchiuderete il dispositivo.
Bene, vediamo adesso in che modo si realizza il dispositivo partendo dalla preparazione del circuito stampato sul quale prenderanno posto tutti i componenti: si tratta di una basetta monofaccia della quale trovate illustrata la traccia lato rame a grandezza naturale in questi articoli.
L’alimentazione di ciascun 74HC595 è filtrata dai condensatori ceramici C7, C8 e C9; non è previsto invece alcun filtro sui 5 volt del Textool. Va notato adesso il particolare collegamento del piedino 3 della porta LPT1, la cui linea pilota sia il latch dell’IC3 che il segnale /PGM usato per la programmazione della EPROM: tale linea di comando viene mantenuta ad 1 logico dalla resistenza di pull-up R7, in modo da evitare problemi derivanti dall’improvvisa sconnessione del cavo della parallela.
Permette di ricavare 12 volt c.c. ben stabilizzati partendo da 24 V, sempre in continua, e può erogare oltre 10 ampère di corrente: è in pratica un convertitore DC/DC ideale per utilizzare le autoradio e i comuni CB, funzionanti a 12V, sui camion e comunque su tutti quei veicoli il cui impianto elettrico è a 24 volt.
Per capire cosa avviene all’uscita dell’8870 possiamo immaginare che in linea giunga, ad esempio, il bitono del 4: in forma binaria questo numero si scrive 0100, quindi i piedini 14, 13, 12, 11 assumono nell’ordine gli stati 0, 1, 0, 0; contemporaneamente e per tutta la durata del tono, il pin 15 assume lo stato logico 1.
Se riguarda IC1 viene attivata la linea del 7, e se i dati devono arrivare alle uscite dell’IC3 è la linea del 9 ad essere abilitata. Va notato che per velocizzare le operazioni il programma di gestione fa in modo che se passando da una singola operazione di lettura/scrittura in memoria uno dei byte
Lo Z86E30 riconosce la telefonata in arrivo e in risposta provvede alle seguenti azioni: pone ad 1 logico il piedino 16 (configurato come uscita di impegno linea) e manda in saturazione T3, il quale alimenta la bobina del relè RL2 il cui scambio chiude la linea sul trasformatore TF1 e sulla resistenza R1, usata quest’ultima per l’impegno, ovvero per la risposta verso la centrale Telecom.
Ad esempio, usando una memoria quale la 2716, che si presenta in contenitore dip da 12+12 piedini, bisogna collegare la spinetta del pin 26 (corrisponde al 24 della EPROM usata...) al punto +5, ovvero all’alimentazione: così il piedino 24 del chip riceverà i 5 volt che gli servono.
Il discriminatore riceve tutte le chiamate in arrivo, le filtra e successivamente lascia passare solo quelle corrette; a questo punto il dispositivo collega il telefono senza tuttavia eccitarne la suoneria: infatti dopo l’impegno della linea la centrale telefonica sospende l’invio dell’alternata.
Il funzionamento di tale regolatore è semplice: il transistor T2 viene polarizzato in base mediante un bipolo diodo/diodo Zener, e funzionando a collettore comune produce sull’emettitore un potenziale pari a quello dello Zener; mediante il deviatore S1 si può scegliere se applicare alla base D5 e D6 (13,6 volt in tutto) oppure D7 e D8, entrambi zener, che sviluppano complessivamente 27,1 volt.
Collegato alla linea permette di attivare la suoneria solamente se la persona che chiama digita altre due cifre DTMF dopo il collegamento; mediante un display LCD visualizza il codice della persona che sta chiamando e provvede ad altre informazioni.
Una scheda ed un programma da far girare sul PC per programmare qualunque tipo di memoria EPROM, EEPROM parallela, o soltanto per leggerne il contenuto. Adatto anche per testare le RAM, scrivendo e leggendo il contenuto. Uno zoccolo Textool ed una serie di jumper consentono di ospitare chip a 24 e 28 piedini, mentre un circuito commutatore provvede ad impostare la tensione di programmazione di 12,5 o 25 volt.
Per evitare ogni fastidiosa interferenza, conviene isolare tutti i connettori, che portano il segnale, dalla eventuale scatola metallica: le loro masse andranno allo stampato, collegate in corrispondenza dei rispettivi punti di ingresso o uscita; questo accorgimento sebbene un po’ laborioso garantisce migliore immunità nei confronti dei disturbi e minor rumore di fondo, perché elimina i giri d
Per costruire la scheda del mixer bisogna prima di tutto preparare la relativa basetta stampata della quale trovate in queste pagine la traccia lato rame (in scala 1:1); seguendo la traccia ricavate la pellicola e procedete alla preparazione mediante fotoincisione.
Abbiamo detto che in partenza ciascun canale è indipendente e che il suo segnale giunge in egual misura alle uscite: tale condizione è evidenziata con un punto nero nel cerchietto a fianco della dicitura L+R (che significa appunto che il relativo segnale va a finire ad entrambe le uscite).
Quanto all’alimentazione, il tutto funziona a tensione alternata prelevabile da un trasformatore con primario da rete (220V/50Hz) e secondario a presa centrale da 6+6 volt, capace di erogare almeno 200 mA: i capi del secondario vanno collegati ai punti AC, ovvero agli ingressi del ponte a diodi, mentre la presa centrale va a massa; il PT1 raddrizza l’alternata e con l’aiuto di C16 e C17...
Come realizzare un mixer professionale ad 8 canali mono o 4 stereo senza muovere alcuno slider e senza forare complicate mascherine per la scatola: oggi si può, grazie ad una scheda realizzata con un nuovo integrato di ottima qualità comandabile direttamente dal Personal Computer. Ultima parte.
Restano ancora da sistemare il regolatore e il display: il primo va posizionato tenendone il lato metallico rivolto al diodo Zener DZ1, mentre il secondo va ovviamente con il vetro che guarda verso l’esterno della basetta; ricordiamo che il DSP1 è un display intelligente ad una riga per 16 caratteri, con retroilluminatore a LED, prodotto dalla Samsung e siglato UC-16103-SLATO.
Le opzioni possono essere esercitate manualmente, mediante microinterruttori, oppure direttamente dal prescaler mediante due uscite di controllo. Scendendo nei particolari vediamo che a seconda del-l’impostazione dei predetti piedini il microcontrollore sposta la virgola sul display, ovvero può indicare la lettura nei seguenti formati:
Questa regola tenetela presente anche per i LED (ne vanno 84 per scheda) che monterete subito dopo sulle tre schede visualizzatrici. A proposito: per ottenere anche a distanza una buona immagine dal display, consigliamo di impiegare esclusivamente LED ad alta efficienza, perché renderanno decisamente più visibili scritta ed orologio.
Nei dettagli, il modo di funzionamento dello Z86E04 scaturisce dal software caricato nella sua memoria, software che è praticamente composto da due parti: la prima serve per la misura della frequenza, quindi per il conteggio, mentre la seconda riguarda il pilotaggio del display e perciò la visualizzazione dei valori rilevati di volta in volta.
Al ciclo successivo le uscite di riga si attivano tutte al passo 32, cioè ancora di un passo in anticipo, visualizzando la I nella colonna 32; la cosa procede fino ad arrivare all’inizio del display.