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Progetto Ambientale Zooagrobioenergetico a Ciclo Chiuso MARCOPOLO®

Progetto Ambientale Zooagrobioenergetico a Ciclo Chiuso MARCOPOLO®

Svincolare la zootecnia dalla normativa nitrati. Ristrutturare microbiologicamente i terreni agricoli. Produrre energia verde.

MARCOPOLO® si adopera per l’ambiente da oltre trent’anni producendo energia elettrica “verde” da diverse fonti alternative e rinnovabili. Una di queste risorse è rappresentata dalle biomasse zootecniche con il "Progetto Ambientale Zooagrobioenergetico a Ciclo Chiuso MARCOPOLO®".
Tutte le deiezioni animali in ingresso, che costituiscono la zoobiomassa, vengono caratterizzate chimicamente e biologicamente, in quanto il loro conferimento è assoggettato ad un regolamento di esercizio, tipo la gestione del latte. Poiché la conoscenza delle popolazioni microbiche presenti, la sicurezza e la qualità delle deiezioni, sono alla base di tutta la filiera dei processi attuati nel progetto.

In ogni fase del progetto con queste conoscenze e procedure, si effettuano specifici inoculi di microrganismi non geneticamente modificati della Linea ENZYVEBA® specializzati per la fase di pertinenza. I digestori primari alimentano i digestori secondari mediante sistema automatico di troppo pieno e costruttivamente sono del tutto analoghi ai digestori secondari. Il tempo di ritenzione idraulica nei digestori primari è di circa 45-60 giorni, al termine dei quali il materiale viene quasi interamente digerito. Nei digestori secondari il materiale completa il suo ciclo di digestione con un tempo di ritenzione variabile tra i 15 e i 30 giorni a seconda del carbonio necessario per le fasi successive. Il riscaldamento dei digestori anaerobici avviene tramite il calore recuperato dalla cogenerazione alimentata dal biogas medesimo.

La produzione di gas biologico (biogas) da digestione anaerobica, cioè in assenza di ossigeno, è un
fenomeno che avviene spontaneamente in natura. Ne è un esempio il gas di eruttazione prodotto dai ruminanti nell’apparato digerente o il gas che si estrae dal sottosuolo e dalle discariche (originato dalla degradazione di materiale organico). La composizione del gas biologico dipende dai materiali di partenza, dalle condizioni in cui si sviluppa il processo e dalle popolazioni interessate.
Mediamente il biogas è così composto:

  • 50-60% di metano (CH4)
  • 25-35% di anidride carbonica (CO2)
  • 5-10% di altri gas (idrogeno, ossigeno, azoto, monossido di carbonio)

Cogeneratori alimentari a biogas

    Il biogas prodotto alimenta gruppi di cogenerazione che producono energia elettrica rinnovabile e calore per il riscaldamento dei digestori e per il processo a valle.
    Il digestato in uscita viene così suddiviso in due frazioni, quella solida e qualla liquida.
    La frazione liquida viene impiegata nelle colture idroponiche (alghe, giacinti, canne).

La frazione solida del digestato è sottoposta ad una fase di vermicompostaggio su lettiera, durante la quale la matrice organica viene digerita e metabolizzata sia dai lombrichi e dagli insetti selezionati, che dai microrganismi appositamente inoculati. Il processo include, inoltre, una lavorazione in particolari condizioni di stress.

Al termine di queste fasi, che durano dai 30 ai 36 mesi, si ottiene l’HUMUS ANENZY® ossia un humus metabolizzato microbiologicamente e biostabilizzato. Seguono vagliatura e confezionamento (su richiesta aggiunta di elementi minerali) in sacchi traspiranti. L’HUMUS ANENZY® è indicato nelle colture biologiche per reintegrare la flora microbica dei terreni, attivare la degradazione delle sostanze chimiche, apportare i microelementi necessari alle piante per aumentarne le naturali resistenze e prevenire gli attacchi di fitopatogeni. Testato da oltre 5 anni presso varie Università Italiane nel settore vitivinicolo ed orticolo, è risultato possedere caratteristiche uniche che contribuiscono a migliorare la qualità dei terreni, ad aumentare fertilità e vigore vegetativo, ad incrementare produzioni sane. L’HUMUS ANENZY®, inoltre ripristina la naturale diversità microbiologica di terreni dedicati a monocoltura così come se fossero sottoposti a colture rotazionali.

Progetto Ambientale Zooagrobioenergetico a Ciclo Chiuso MARCOPOLO
Fig.1: Schema del progetto

La MARCOPOLO ENGINEERING S.p.A. si occupa della produzione di energia verde. TERRA S.r.l RICERCA&SVILUPPO, società facente parte del gruppo MARCOPOLO®, si occupa della commercializzazione della linea di prodotti ENZYVEBA® e dell’HUMUS ANENZY®.

MARCOPOLO

 

 

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