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Programmare le E2PROM Seriali - seconda parte

Programmare le E2PROM Seriali

Come programmare le E2PROM Seriali. Ma vediamo le cose nei dettagli elencando le opzioni accessibili dai 3 pulsanti della schermata principale:

- Tipo di memoria = permette di selezionare il tipo di chip scegliendo tra la 24C02, la 24C04, la 24C08 e la 24C16, rispettivamente da 2, 4, 8, 16 Kbit, composte la prima da 256 celle, la seconda da 512, la terza da 1024 e la quarta da 2048 celle, tutte ripartite in byte da 8 bit.

- Leggi memoria = consente di leggere ed acquisire il contenuto di una memoria: avviando la procedura si effettua la scansione delle celle dalla prima all’ultima; chiudendo il box e passando alla funzione “Scrivi memoria” è possibile salvare quanto letto in un file usando il bottone “salva su file” e specificando il nome. - Scrivi memoria = è la procedura che consente di programmare la memoria, ovvero di trasferire quanto disponibile nel buffer del computer all’interno della memoria.


Guardiamo una ad una le procedure partendo dalla scelta della memoria: vi si accede cliccando con il mouse sul bottone “Tipo di memoria” della schermata di avvio del programma ed appare un nuovo quadro con due pulsantini recanti uno la freccia in alto ed uno quella in basso; a lato c’è una casella indicante il tipo di memoria attualmente impostato (si parte dalla 24C02).

Per fare la scelta basta cliccare con il mouse sulle frecce scorrendo i tipi fino a far apparire la sigla di quella voluta: ad esempio per impostare la 24C08 si clicca sul bottone della freccia in alto o di quella sotto fino a far apparire la scritta 24C08 a lato; puntando sul bottone OK e cliccando si imposta e si esce dalla funzione, tornando alla schermata di avvio. Adesso puntando e cliccando sul bottone “Leggi memoria” si comanda la lettura del contenuto del chip inserito nello zoccolo del programmatore: si apre una finestra e contemporaneamente inizia l’acquisizione del contenuto della memoria, condizione evidenziata dalla progressione del numero posto sopra i pulsantini delle frecce su e giù.

Finita la lettura si può scorrere tra le celle per vederne il contenuto una ad una sullo schermo: allo scopo si fa riferimento ai due numeri, dei quali il primo si modifica agendo con il puntatore del mouse sui pulsanti e rappresenta la cella da leggere; il secondo è invece il dato contenuto nella cella stessa. Per uscire dall’opzione di lettura si chiude la finestra con l’apposito comando in alto a destra (X) quindi si torna alla schermata di avvio.

Vediamo dunque l’ultima funzione, cioè quella attivabile cliccando sul bottone “Scrivi Memoria”. La schermata corrispondente contiene 4 pulsanti, dei puntaquali uno serve per abbandonare la videata e tornare a quella di avvio, mentre gli altri tre hanno il seguente significato:

- Programma = avvia la fase di programmazione vera e propria, il contenuto del buffer viene scritto nella memoria disponibile sul programmatore.

- Carica file = permette di trasferire il contenuto di un file nel buffer di programmazione: cliccando su tale bottone appare una schermata di tipo Windows nella quale si può specificare nome e percorso nell’apposita casella, oppure sfogliare tra unità e directory fino a trovare il file voluto; rintracciato il file lo si evidenzia con il puntatore del mouse, quindi ci si sposta sul bottone OK e vi si clicca.

Si torna così al pannello di controllo di Programmazione.

- Salva su file = con questo pulsante si può registrare in un file di tipo ASCII il contenuto del buffer del programmatore che può coincidere con i dati letti da una memoria o caricati da un altro file. Anche in questo caso cliccando sul bottone si apre una schermata Windows nella quale specificare il nome ed il percorso del file o cercarlo con il mouse; valgono le considerazioni fatte per “Carica file” circa l’uso dei comandi, che sono poi gli stessi di Windows 95. Fatta la selezione con OK si crea il file ASCII, leggibile con l’editor dell’MS-DOS o altro Text Editor compatibile con il formato ASCII. Notate che la funzione “Salva su file” se è attivata dopo aver fatto la lettura di una E2PROM con il comando “Leggi memoria” e dopo aver chiuso la schermata di quest’ultimo, scrive in formato ASCII il contenuto della memoria appena letta.

Programmare le E2PROM - Duplicare una memoria

Pertanto se si desidera prelevare i dati da una EEPROM e trasferirli in un file, è sufficiente -partendo dalla schermata di avvio- aprire la funzione Leggi memoria, quindi a lettura ultimata (il conteggio si ferma al numero totale di celle...) chiudere la finestra, cliccare sul bottone “Scrivi memoria” e quindi su “Scrivi su file”; apparirà il solito box per selezionare il nome del file: puntaquali te e cliccate col mouse su OK ed effettuate la memorizzazione.

Il file potrà essere utilizzato in qualunque momento, ad esempio per fare copie della memoria appena letta. Si noti ancora che per effettuare la copia è sufficiente inserire un chip nel programmatore, avviare la lettura (i dati rimangono in un’area di buffer della RAM del computer che chiamiamo anche buffer del programmatore) quindi togliere il chip ed inserire quello da programmare: fatto ciò si entra nella funzione “Scrivi memoria” e si clicca sul bottone PROGRAMMA. Ovviamente è consigliabile togliere alimentazione al circuito del programmatore ogni volta che si preleva o si inserisce una E2PROM nel relativo zoccolo. Per l’uso della programmazione chiariamo quanto segue: volendo procedere manualmente cella per cella si agisce sugli spin-button (pulsantini con le frecce su e giù) fino a far visualizzare alla loro destra il numero voluto (tra 0 ed il massimo contenuto nella memoria) quindi ci si porta con il mouse nella casella di destra a sfondo bianco e si scrive il valore da inserire; notate che va digitato un numero decimale che ovviamente non deve superare 255, dato che ogni byte (contenuto di una cella) è ad 8 bit.

Scritto il valore ed impostato il numero della cella dove deve andare il dato, si passa a quella successiva; una volta attribuiti i valori di ciascuna cella si clicca su programma ed il software provvede ad inviare i dati sulla parallela. L’operazione è evidenziata dalla comparsa di una videata in cui si trova la dicitura “Sto scrivendo la” ed a lato si vede la progressione di un numero che cresce da 0 al massimo numero di celle contenute nella memoria. Notate che questo avviene naturalmente ogni volta che si agisce sul bottone “programma” e quindi anche quando si parte da un file caricato prima.

Insomma la procedura è comune. Terminata la progressione, quando il numero raggiunge quello dell’ultima cella, si chiude automaticamente la schermata e si torna a quella di avvio del programma. Si noti infine che eseguendo l’editing manuale del contenuto per singolo byte, le celle non interessate non verranno modificate, ovvero vi verrà posto il valore di default o quello precedentemente disponibile nel buffer. Per uscire dalla schermata di programmazione si clicca su ESCI e si torna all’avvio del software, ovvero alla videata principale.

Programmare le memorie EEPROM - realizzazione ed utilizzo

Bene, conclusa così la descrizione del programma, vediamo brevemente come si prepara e si collega il programmatore di EEPROM seriali: al solito abbiamo previsto un circuito stampato, piccolo e compatto, sul quale prenderanno posto tutti i componenti ed un plug per prelevare la tensione necessaria al funzionamento da un alimentatore da rete. Andiamo con ordine e pensiamo alla basetta stampata, che si può preparare per fotoincisione seguendo la traccia del lato rame mostrata a grandezza naturale in queste pagine: per ricavare la pellicola basta farne una fotocopia su carta da lucido o su acetato, ma anche su un foglio bianco, avendo cura di allungare il tempo di esposizione.



programmare eeprom seriali pcb

Incisa e forata la basetta, montatevi i pochi componenti a cominciare dalle resistenze e dal diodo al silicio D1, per il quale occorre rispettare il verso indicato. Poi passate agli zoccoli per l’integrato 74LS244 e per le memorie: potete usare quelli di tipo comune, posizionandoli ciascuno con il riferimento dalla parte indicata nel disegno di disposizione componenti visibile in queste pagine, in modo da sapere poi come innestare i chip senza possibilità di errore. Montate quindi i condensatori, badando alla polarità di quelli elettrolitici, e infine il led LD1 ed il regolatore integrato 7805, che deve stare con il lato delle scritte rivolto al connettore di interfaccia; a proposito di connettore, deve essere un DB-25 femmina con terminali a 90° per circuito stampato: infilatelo nei rispettivi fori e saldatene tutti i pin allo scopo di fissarlo in maniera più resistente anche dal punto di vista meccanico.

Fatto ciò il circuito è pronto all’uso. Per l’alimentazione, se pensate di adoperare uno di quei power-supply da parete con spina incorporata e spinotto coassiale montate sullo stampato una presa plug adatta ad esso, con positivo centrale (verificate comunque la polarità). Diversamente potete saldare due fili alle piazzole +V e di massa collegandoli poi all’uscita dell’alimentatore di cui disponete; in ogni caso tenete conto che servono da 8 a 15 volt in continua, ed una corrente di appena 50 milliampère.

Una volta finito il montaggio prima di dare alimentazione, inserite il 74LS244 (va bene anche la versione CMOS High-Speed 74HC244) nel proprio zoccolo, ed eventualmente la E2PROM seriale da programmare o leggere; sempre prima di accendere procuratevi un cavo di prolunga per porta parallela, cioè uno di quelli aventi agli estremi due connettori maschi a vaschetta a 25 pin, quindi collegatelo da un lato alla LPT1 del vostro computer (che deve essere spento...) e dall’altro al DB-25 femmina montato sulla scheda.

Realizzati tutti i collegamenti accendete il Personal Computer e date tensione all’alimentatore dell’EEPROM programmer, quindi attendete l’avvio di Windows 95 e caricate il software da dischetto (con “Installa Applicazioni” dal menu di avvio); il resto lo conoscete. Ricordate solamente che ogni volta che dovrete inserire o togliere una memoria dallo zoccolo a 4+4 pin sarà bene staccare l’alimentazione (il led rosso LD1 deve spegnersi) per evitare possibili danni alla memoria stessa.

 

 

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