Home
Accesso / Registrazione
 di 

Programmatore universale di memorie - 2

Programmatore universale di memorie

Il funzionamento di tale regolatore è semplice: il transistor T2 viene polarizzato in base mediante un bipolo diodo/diodo Zener, e funzionando a collettore comune produce sull’emettitore un potenziale pari a quello dello Zener; mediante il deviatore S1 si può scegliere se applicare alla base D5 e D6 (13,6 volt in tutto) oppure D7 e D8, entrambi zener, che sviluppano complessivamente 27,1 volt.

Il secondo transistor (T1) serve per abilitare o disabilitare la tensione di programmazione Vpp, che va fornita al rispettivo piedino della memoria, solamente quando bisogna programmare e non per leggere: infatti solitamente il piedino Vpp delle EPROM ed EEPROM coincide con l’/OE (Output Enable) che in fase di lettura deve stare a zero logico.

Il T1 viene comandato da una delle linee della porta parallela, cioè dal contatto 4: quando questo assume l’1 logico (5 volt) il transistor è in saturazione e il suo collettore tiene in cortocircuito la base del T2 con la massa, annullando la tensione sul suo emettitore e quindi la Vpp; se la linea di comando viene posta a zero logico, T1 è invece interdetto, la sua presenza non disturba il funzionamento del regolatore basato su T2, che può quindi fornire la Vpp impostata con il deviatore S1.

Come già accennato, il circuito è gestito da Personal Computer IBM compatibile, tramite la porta parallela: questa serve a far funzionare l’interfaccia, ovvero il nostro circuito, in modo da leggere o scrivere la memoria montata nello zoccolo Textool.

Notate che la gran parte dei piedini ha un collegamento fisso con il resto del circuito, mentre i pin 1, 22, 23, 26 e 27 sono fluttuanti, perché a seconda del tipo di memoria, devono assumere diversi significati. Ciò è dovuto al fatto che usiamo uno zoccolo di programmazione di tipo textool da 28 piedini (14+14) con il quale vogliamo ospitare sia i chip da 28 che quelli da 24 pin; solitamente l’alimentazione ha il positivo sull’ultimo piedino (pin 24 negli integrati da 24 piedini e pin 28 in quelli da 28 piedini) pertanto usando lo zoccolo a 28 e montando una memoria da 12+12 piedini il 24 non potrebbe normalmente prendere l’alimentazione positiva, come accadrebbe invece con un integrato da 14+14 pin. Lo stesso vale per i piedini 27 e 26, 22 e 23, che usando una memoria da 24 pin hanno un significato, mentre utilizzandone una da 28 piedini devono essere collegati diversamente.

Quindi, per lavorare con integrati a 12+12 piedini nel nostro Textool bisogna inserirli in basso, ovvero con il piedino 12 in corrispondenza del 14. Adesso appare evidente che l’1 cade sul 3 dello zoccolo 28 pin, il 2 sul 4, il 3 sul 5, ecc. Non solo: il 24 (+5V) cade sul 26, il 23 sul 25, ecc. Per questo abbiamo previsto che gli ultimi piedini del Textool e il primo siano fluttuanti. Per collegarli di volta in volta alle linee giuste abbiamo pensato di utilizzare dei cavetti terminanti con piccole spinette: quindi un “ripartitore” contenente i principali segnali che vanno attribuiti ai corretti piedini collegati ad apposite boccole.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

Scrivi un commento all'articolo esprimendo la tua opinione sul tema, chiedendo eventuali spiegazioni e/o approfondimenti e contribuendo allo sviluppo dell'argomento proposto. Verranno accettati solo commenti a tema con l'argomento dell'articolo stesso. Commenti NON a tema dovranno essere necessariamente inseriti nel Forum creando un "nuovo argomento di discussione". Per commentare devi accedere al Blog

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ci sono attualmente 5 utenti e 85 visitatori collegati.

Ultimi Commenti