Programmatore universale per micro ST62xx – 3

Programmatore universale per micro ST62xx

Il circuito elettronico in sé è davvero semplice, poiché impiega solo due integrati CMOS 74HC14 (contenenti ciascuno 6 inverter logici a trigger di Schmitt) un alimentatore principale e tre regolatori di tensione necessari a produrre, oltre ai 5 volt per la logica, i potenziali Vpp (programmazione) e Vdd per il TEXTOOL.

Nei dettagli l’intero circuito funziona con un alimentatore da rete (anche uno di quelli a cubo, con spina incorporata) capace di fornire 20Vcc, o con un trasformatore avente primario da 220V/50Hz e secondario da 15 volt c.a. (collegando ovviamente il secondario al circuito e il primario ad un cordone di rete) applicati ai punti Val: con la continua il ponte a diodi PT1 garantisce la stessa polarità alla propria uscita indipendentemente dal verso del collegamento in ingresso, mentre in alternata svolge l’indispensabile compito di raddrizzatore.

Ai capi di C3 e C4 si ottiene la tensione continua e ben livellata che applicata all’ingresso del regolatore integrato U3 consente di ottenere i 5 volt necessari al funzionamento della logica su scheda, ovvero delle porte logiche. La presenza della tensione principale è indicata dall’accensione del led LD1. Un secondo alimentatore, che ricava due diversi potenziali stabilizzati, è gestito dai transistor T1 e T2, tramite la linea di controllo D0 della parallela che agisce mediante uno dei gates logici: U5b; tale linea viene abilitata dal computer soltanto in programmazione, mentre a riposo T1 deve stare interdetto e quindi anche T2 (PNP) risulta perciò spento, cosicché U1 ed U2 sono privi di alimentazione.

Attivando D0 si manda in saturazione T1 e la tensione dovuta ai tre diodi D1, D2, D3, polarizza T2 che, con il proprio collettore, alimenta i regolatori integrati U1 (sviluppa 5 volt per la Vdd dei microcontrollori) e U2: quest’ultimo, avendo un diodo zener sul piedino di riferimento, produce 12,5 volt che servono per dare la tensione Vpp; gli impulsi di programmazione (Vpp) vengono forniti alla rispettiva linea mediante il transistor T4, comandato dalla linea relativa al D1 della porta parallela. In pratica in programmazione si attiva la linea D0 e si forniscono le tensioni per i micro, quindi ogni volta che arriva un dato seriale da memorizzare si pone a livello basso la linea D1 (pin 3 del connettore d’ingresso) producendo l’1 logico all’uscita della NOT U5c e mandando in saturazione T3, il cui collettore alimenta la base del PNP T4 che va anch’esso in saturazione alimentando la linea Vpp e portando perciò i 12,5V al piedino selezionato con i dip switch.

Il diodo D4 serve a portare a 5 volt il piedino Vpp del microcontrollore quando non è eccitato dai 12,5 volt, condizione indispensabile in fase di lettura del contenuto della memoria programma o EEPROM (solo per la versione ST626X) del micro. Quando viene chiuso T4 lo stesso diodo (D4) blocca la Vpp evitando che giunga ai piedini Vdd e OSCOUT del micro. Notate adesso un dettaglio importante: siccome sono state realizzate dalla ST diverse release di software per la programmazione dei dispositivi delle famiglie ST621x, ST622x, ST626x, può capitare che la linea D0 venga gestita in diversi modi.

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