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Programmatore universale per micro ST62xx - 4

Programmatore universale per micro ST62xx

Per tale motivo abbiamo previsto la porta logica NOT U5a che consente di adattare il nostro programmatore a più di una release di software. Utilizzando una versione di software che tenga normalmente a zero logico il D0 e lo ponga ad 1 in programmazione deve essere realizzato il jumper J1 (è consigliabile anche scollegare la resistenza R6); se invece la release in vostro possesso tiene a livello alto tale linea mettendola a zero in programmazione, J1 non va fatto (deve essere aperto) e la U5b viene pilotata dal segnale in arrivo sulla parallela, escludendo U5a.

Quanto alle restanti linee impiegate servono per gestire i criteri di memorizzazione del microcontrollore montato nel textool: D2, opportunamente disaccoppiata, controlla OSCIN, il piedino usato -nel normale funzionamento- per il quarzo e, nella fase di programmazione, per inviare un segnale di clock dal computer al micro.

La linea D3 controlla il segnale definito TROMIN che rappresenta il “canale dei dati” e che coincide con la linea in cui transitano i dati dal PC al micro; è insomma la connessione seriale per i dati in scrittura. La linea D4 controlla il segnale definito di Reset che viene utilizzato, prima di iniziare ad inviare dati al micro, per resettare la logica interna ed i vari contatori del micro stesso.

La D5 (piedino 7 del connettore) è ancora un ingresso, che fa capo al canale TM2, utilizzato per abilitare alcuni registri speciali sempre interni al micro. Infine il piedino 11, corrispondente alla linea BUSY della LPT1, risulta collegato al segnale SDOP utilizzato per prelevare dati dalla memoria del micro. Riassumendo, per scrivere vengono utilizzate le linee OSCIN (per il clock) TROMIN (per l’introduzione dei dati) e Reset, insieme ovviamente alla D1 (pin 3 del connettore parallelo) che comanda l’applicazione della Vpp. Per leggere il contenuto della memoria di un microcontrollore vengono invece usati il solito OSCIN (per scandire la comunicazione seriale) e la linea SDOP (canale dati in output).

Per utilizzare il programmatore abbiamo previsto due software (è importante notare che con i nostri il ponticello J1 va lasciato aperto) uno riservato alle famiglie ST621x e ST622x, l’altro alla ST626x; entrambi vengono forniti su un dischetto da 3,5” HD insieme al Kit del programmatore (rivolgersi alla ditta Futura Elettronica) e possono essere installati dell'hard-disk (solitamente l’unità C:\) semplicemente copiando il contenuto in una directory che nominerete ST6FT, creata prima sotto la root.

Il tutto è comunque dettagliato nel Corso di programmazione per micro ST6 e nella documentazione ufficiale SGS-Thomson (disponibile in internet o su CD) riguardante il software di sviluppo per i micro ST621x, ST622x, ed ST626x. Nella prossima puntata analizzeremo l’aspetto pratico del programmatore, ne illustreremo la realizzazione e l’utilizzo entrando anche nei dettagli del software.

 

 

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