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Programmatore universale per micro ST62xx. Seconda parte - 2

Programmatore universale per micro ST62xx

Vanno poi fatti tutti i ponticelli di interconnessione mostrati nel predetto disegno, utilizzando magari gli avanzi dei terminali tagliati da diodi e resistenze. Procedendo si montano i dip-switch, tutti binari a 10 elementi, poi i condensatori, prestando la dovuta attenzione alla polarità di quelli elettrolitici, quindi i transistor: per l’orientamento di questi ultimi seguite con attenzione la disposizione componenti; lo stesso dicasi per i tre regolatori di tensione integrati, tutti di tipo 7805, anche se U1 è in contenitore TO-220, mentre U2 ed U3 sono del tipo a bassa corrente, quindi in case TO-92.

Per comodità ricordate comunque che T2 ed U2 devono avere il lato delle scritte rivolto allo zoccolo Textool. A proposito, montate anche questo ricordando che deve essere del tipo da 28 pin con contatti larghi, ovvero di quelli a doppio passo fatti per innestare sia chip da 7,5 mm (i 10+10 pin) che da 15 mm (14+14 pin). Lo zoccolo va tenuto con il piedino 1 rivolto al dip-switch DS1.

Per completare il montaggio inserite il ponte raddrizzatore PT1 orientandolo come visibile nella disposizione componenti, il connettore femmina a 25 poli per c.s. (mandandolo bene a fondo prima di saldarne i pin) e infine una presa plug da stampato con positivo centrale e negativo all’esterno, adatta all’eventuale spinotto di cui è provvisto l’alimentatore; il plug non è comunque indispensabile, perché volendo l’alimentazione può essere applicata direttamente alle rispettive piazzole, senza curarsi della polarità qualora sia in continua.

Il programmatore funziona in due modi: in continua basta dargli da 18 a 25 volt (al solito senza curarsi della polarità...) ed una corrente di circa 300 milliampère; in alternata si deve collegare il secondario di un trasformatore da rete che possa fornire 15÷18V (che raddrizzati divengono 20÷25Vcc) ed ancora una corrente di circa 300 mA, In questo secondo caso il trasformatore deve essere grosso modo da 5÷6 VA.

Prima di alimentare il programmatore verificate attentamente il circuito allo scopo di cercare eventuali imprecisioni o errori di montaggio; innestate quindi i due 74HC14 ciascuno nel proprio zoccolo badando al verso di inserimento indicato nel solito disegno.

L’IMPOSTAZIONE DEI DIP-SWITCH
A questo punto occorre impostare i 3 dip-switch DS1, DS2 e DS3 in funzione del tipo di microcontrollore ST6 che intendiamo programmare in modo da adattare i segnali usati per la programmazione alle diverse pin-out dei micro ST6. A tale proposito, rammentiamo che tutti i microcontrollori ST6, indipendentemente dalla sottofamiglia di appartenenza, possono essere programmati utilizzando il medesimo algoritmo.

Quest’ultimo, implementato nel software EPS ST6 (Eprom Programmer Software per micro ST6), utilizza tre particolari piedini del micro per inviare e ricevere dati in modo seriale. Nello specifico, i dati vengono inviati serialmente sul canale TROMIN e sincronizzati da un clock che coincide con il piedino OSCIN; se questa trasmissione di dati avviene applicando al pin TM (VPP) una tensione compresa tra 12,5 e 13,5 volt si ottiene la programmazione: i dati vengono “scritti” permanentemente nell’area di EPROM programma del micro.

La lettura del contenuto della memoria di un chip ST6 avviene - a meno che questo non sia protetto - attraverso la linea SDOP; anche in questo caso i dati viaggiano serialmente su SDOP sincronizzati con il clock del piedino OSCIN. Quando tutto è pronto procuratevi un cavo di prolunga per porte parallele dei PC (avente quindi alle estremità due connettori tipo Cannon maschi a 25 piedini) ed innestatene un capo nel DB25 del computer riservato alla LPT1 (o LPT2, se vi sono due porte Centronics) e poi potete dare tensione ed accendere anche il PC.

 

 

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