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Psico luci 3 canali - 3

Psico luci 3 canali

Il condensatore C6 è calcolato per attenuare le frequenze troppo basse (all’incirca sotto i 100 Hz) in modo da evitare che le lampade del canale dei bassi possano essere attivate dal ripple o dalle interferenze prodotte dalla tensione di rete (che notoriamente ha la frequenza di 50 Hz).

Il potenziometro P1 consente di regolare l’ampiezza del segnale che giunge a polarizzare la base del T4, realizzando un efficace controllo del volume per il canale dei bassi. Notate ora il circuito che segue e innanzitutto il T4, che lavora senza rete di polarizzazione: a riposo è interdetto, quindi per farlo andare in conduzione occorre che il segnale prelevato tra massa e il cursore del potenziometro P1 superi gli 0,6 volt che costituiscono la tensione di soglia della giunzione baseemettitore del transistor. Ciò determina il funzionamento non lineare del transistor, tuttavia la cosa non ci importa più di tanto perché il nostro scopo è ottenere lampi di luce, quindi il fatto che il T4 amplifichi solo i segnali positivi e ne tagli la parte iniziale (fino al raggiungimento degli 0,6 volt) va più che bene.

Il segnale amplificato dal T4 permette di alimentare il diodo emettitore posto all’ingresso (tra i piedini 1 e 2...) del fotoaccoppiatore FC1, eccitando il fototriac di uscita incorporato in quest’ultimo; ogni volta che T4 passa in conduzione attiva quindi il fotoaccoppiatore il quale, a sua volta, comanda il triac di uscita T1: attivandosi FC1 va in conduzione tra i piedini 4 e 6 alimentando il gate del T1 mediante la resistenza limitatrice di corrente R1.

centralina_psico_luci_3_canali_cablaggio

L’eccitazione del gate determina l’entrata in conduzione (tra i terminali MT1 ed MT2) del triac, il quale lascia scorrere corrente nella lampada facendola accendere; dato il modo di funzionamento del triac, la lampada si accende e si spegne ad ogni passaggio per lo zero della tensione alternata di rete che alimenta il circuito di potenza, determinando delle interferenze alla frequenza di 100 Hz che vengono minimizzate dal condensatore C1, posto in parallelo allo stesso T1. Naturalmente la frequenza di commutazione del triac è abbastanza elevata da impedire che il nostro occhio noti la rapida sequenza di accensione e spegnimento; ci si accorge solamente del lampeggìo prodotto dai picchi del segnale musicale, più lunghi e tali da determinare lampi di luce ben visibili. Bene, quanto spiegato riguarda il canale dei toni bassi, ma vale anche per i restanti canali della centralina: il funzionamento è analogo anche se chiaramente cambiano le celle di filtro.

centralina_psico_luci_3_canali_pcb

Se andiamo a vedere la rete elettrica facente capo a T5 notiamo che in essa si trova un filtro passa-banda composto da R8/C5 e C7/P2: questo filtro lascia passare praticamente le sole frequenze medie della banda audio. Il potenziometro (P2) è parte del filtro e permette la regolazione del livello del segnale per i toni medi; il segnale in questione viene poi amplificato da T5 (con le modalità già viste per T4) e permette il pilotaggio del fotoaccoppiatore FC2 e del triac T2, quindi delle lampade del canale “medi”.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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