Home
Accesso / Registrazione
 di 

Psico luci 3 canali - 4

Psico luci 3 canali

Infine, il circuito realizzato attorno al transistor T6 riguarda la sezione dei toni alti: C8 e il potenziometro P3 formano un filtro passa-alto che lascia giungere allo stesso potenziometro solo le frequenze alte della banda audio, ovvero quelle al di sopra dei 10 KHz (circa); P3 regola la sensibilità del canale degli alti agendo sul livello del segnale che pilota T6 e che, amplificato da quest’ultimo, comanda il fotoaccoppiatore FC3 e il triac T3, quindi le lampade relative al canale degli alti.

L’intero circuito funziona con due alimentazioni e comunque con la tensione della comune rete domestica a 220V: tramite il fusibile FUS1 la tensione di rete alimenta i triac e le lampade; attraverso FUS2 invece la tensione a 220V raggiunge il primario di un trasformatore (TR1) che provvede a ridurla a 12 volt.

La bassa tensione fornita dal trasformatore viene quindi raddrizzata dal ponte a diodi PT1 e livellata, fino ad essere resa continua, dal condensatore C10 (e da C9 che la filtra dai disturbi); viene quindi utilizzata per alimentare i tre circuiti di controllo dei triac, ovvero i fotoaccoppiatori FC1, FC2, FC3. La stessa tensione entra nel regolatore integrato U1, che ricava da essa 9 volt ben stabilizzati con i quali viene alimentata la sezione amplificatrice d’ingresso e con essa la capsula microfonica MIC. Il LED LD1 illuminandosi indica la presenza della tensione all’uscita dell’alimentatore principale, cioè indica che il circuito è acceso.

IN PRATICA

Lasciamo adesso le spiegazioni riguardanti lo schema elettrico e cerchiamo di dare quelle poche ma utili inerenti la costruzione e la messa a punto della centralina per luci psichedeliche: la realizzazione comincia dal circuito stampato, che deve essere approntato seguendo fedelmente la traccia illustrata in queste pagine a grandezza naturale; raccomandiamo di non modificare il percorso e le dimensioni delle piste, in special modo di quelle sottoposte ai 220 volt, perché potrebbero sorgere problemi (surriscaldamento, scariche...) durante il funzionamento del circuito. Preparato lo stampato e procurati i componenti, si montano su di esso le resistenze e gli zoccoli per l’LM358 e i fotoaccoppiatori: questi ultimi vanno posizionati con la tacca di riferimento rivolta come indicato nel piano di montaggio, così da avere già ben chiaro il verso di inserimento per i rispettivi integrati. Si montano poi i condensatori, prestando particolare attenzione a quelli elettrolitici, che vanno inseriti con la polarità indicata nella disposizione componenti visibile in queste pagine.

Poi si possono inserire e saldare i transistor, i triac, il regolatore di tensione, il LED (ricordate che il catodo sta dalla parte della smussatura sul contenitore), il ponte a diodi; per questi componenti deve essere rispettato il verso di inserimento indicato nel piano di montaggio. Sistemati anche i semiconduttori si montano i portafusibili o, in sostituzione, delle clip per i fusibili 5x20 (nei quali andranno poi inseriti i fusibili FUS1 e FUS2) nonché i quattro potenziometri; il trasformatore va montato per ultimo, essendo il più ingombrante e pesante dei componenti.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

Scrivi un commento all'articolo esprimendo la tua opinione sul tema, chiedendo eventuali spiegazioni e/o approfondimenti e contribuendo allo sviluppo dell'argomento proposto. Verranno accettati solo commenti a tema con l'argomento dell'articolo stesso. Commenti NON a tema dovranno essere necessariamente inseriti nel Forum creando un "nuovo argomento di discussione". Per commentare devi accedere al Blog

 

 

Login   
 Twitter Facebook LinkedIn Youtube Google RSS

Chi è online

Ci sono attualmente 11 utenti e 67 visitatori collegati.

Ultimi Commenti