Radiocomando a 220 Volt – 3

Radiocomando a 220 Volt

Il segnale fornito dal piedino 14 del primo modulo ricostruisce perfettamente quello generato dal codificatore del trasmettitore portatile TX1C, e viene inviato direttamente all’ingresso (piedino 10) del modulo decoder U2. Quest’ultimo contiene un decodificatore Motorola MC145028 in SMD, che con l’aiuto dei dip-switch DS2 riconosce il codice ricavato dall’RF290A: in pratica il riconoscimento avviene solamente se i primi 8 switch del DS2 sono impostati esattamente come i primi 8 del dip-switch del minitrasmettitore portatile; il nono switch va impostato a zero (massa, ovvero dal lato siglato “”) se il trasmettitore è monocanale e può essere lasciato in una qualunque delle tre posizioni se usate un TX a 2 canali.

Infatti, in quest’ultimo caso, uno corrisponde allo zero logico sul nono bit di codifica, mentre l’altro corrisponde all’1 logico; impostando a zero o al positivo (linea + del DS2) il nono switch del DS2, il ricevitore riconosce sicuramente uno dei due canali. Impostando lo switch in mezzo (stato open) il D1MB riconosce il canale che corrisponde all’1 logico, infatti l’MC145028 ammette tre stati per i primi 8 bit e 1 o 0 per il nono, interpretando l’eventuale “open” (piedino aperto, isolato) su quest’ultimo come 1 logico.

Quando l’U2 ritiene valido il codice in arrivo dall’RF290A provvede ad attivare le proprie uscite, due in tutto, comandate simultaneamente; a questo punto ci si chiederà perché due uscite invece di una: semplice, perché anche se sono comandate simultaneamente una funziona ad impulso e l’altra a livello.

radiocomando_montaggio

In pratica il piedino 13 si attiva solo finché il D1MB riceve il codice valido, tornando nello stato di riposo al finire del codice stesso; invece il piedino 14 cambia di stato ogni volta che il modulo identifica un codice valido, restando nello stato che ha assunto anche dopo il termine del codice stesso. Dopo l’accensione del circuito, l’uscita a livello si attiva all’arrivo del primo codice valido, si disattiva con il secondo, si riattiva a seguito del terzo, ecc. Ciò è stato ottenuto semplicemente prelevando un’uscita dal decoder MC145028 ed una da un flip-flop (di tipo D connesso in modo “latch”) eccitato sempre da quest’uscita. Notate che le uscite del D1MB sono entrambe di tipo open-collector, cioè ciascuna dispone internamente al modulo di un transistor NPN collegato con la base alla rispettiva uscita (decoder o flipflop) l’emettitore al piedino 12, e il collettore connesso esclusivamente al relativo piedino di uscita; quindi ai piedini 13 e 14 fanno capo i collettori dei transistor di uscita.

Ciascuno dei transistor può reggere una corrente continua di 50 milliampère, quindi può pilotare in modo “sink” (ovvero ad assorbimento di corrente) la bobina di un piccolo relè. Per il nostro circuito abbiamo deciso di pilotare il relè miniatura RL1 (un Taiko-NX, un Good Sky ecc.) direttamente con le uscite del D1MB, selezionate mediante i due microinterruttori contenuti nel dip-switch DS1; questi interruttori ci permettono di decidere se il relè deve essere attivato stabilmente o ad impulso: chiudendo quello collegato al piedino 13 il relè rimarrà eccitato solo per la durata del codice valido trasmesso dal TX1C, mentre chiudendo lo switch collegato al pin 14 il relè verrà eccitato a seguito del riconoscimento di un codice, e diseccitato al riconoscimento del successivo, ecc.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

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