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Radiocomando a 220 Volt - 4

Radiocomando a 220 Volt

Va notato che la chiusura di entrambi gli interruttori non ha senso ed è inutile: infatti in tal caso prevale l’uscita bistabile, anche se quando questa è disattivata l’impulso dato da quella monostabile (piedino 13) può eccitare il relè; è chiaro che se è attiva l’uscita bistabile, quando viene meno il codice che attiva il piedino 13 il relè rimane eccitato.

Insomma, chiudete sempre un solo switch e andrà tutto bene. Il relè che abbiamo utilizzato può controllare carichi operanti a 250 volt, commutando correnti di 1 ampère o poco più; se dovete controllare carichi che assorbono più corrente o sono sottoposti a tensioni maggiori (ad esempio alla 380V) potete usare lo scambio del nostro relè per eccitare la bobina di uno di maggior portata, che diventerà in questo caso il vostro servorelè.

IN PRATICA

Sul circuito e sul suo funzionamento non abbiamo altro da dire, quindi passiamo a spiegare quel che occorre sapere per realizzare senza problemi il radiocomando: precisiamo che quanto al montaggio vediamo solo quello del ricevitore, perché il trasmettitore, sia esso monocanale o bicanale, si trova in commercio già montato e collaudato. Il circuito del ricevitore va realizzato utilizzando la traccia lato rame riportata in questa pagina. Una volta incisa e forata adeguatamente la basetta si può pensare al montaggio dei componenti: per prima cosa occorre inserire e saldare le resistenze e i diodi, rispettando per questi ultimi la polarità indicata nella disposizione componenti visibile in questo articolo.

Successivamente si possono inserire i dip switch a due vie e a 9 vie (quest’ultimo deve essere un 3state, cioè ciascuno degli switch che lo compone deve poter assumere 3 stati) i condensatori, badando di rispettare la polarità indicata per gli elettrolitici, ed il relè; in ultimo si inseriscono i due moduli, che rispettando la nostra traccia possono entrare nel circuito stampato soltanto nel verso esatto. Per agevolare le connessioni di alimentazione e quelle con il relè, potete montare sul circuito stampato, in corrispondenza delle rispettive piazzole, delle morsettiere tripolari da c.s. a passo 5,08 mm. Per completare il ricevitore occorre collegare al punto marcato “ANT” uno spezzone di filo rigido lungo 24 cm in funzione di antenna; meglio ancora, a questo punto potete collegare il cavo centrale di un coassiale tipo RG58 (la maglia-schermo va collegata alla massa dello stampato) connettendone l’estremo libero ad un’antenna accordata a 300 MHz.

Quest’ultima soluzione è l’ideale per chi vorrà utilizzare il radiocomando per il cancello elettrico, piazzando l’antenna all’esterno, magari su un pilastro, e il ricevitore al riparo vicino alla centralina di comando dell’apricancello elettrico. Prima di poter utilizzare il radiocomando occorre programmarlo, cioè impostare gli switch di codifica del minitrasmettitore analogamente a quelli del modulo D1MB del ricevitore: come già accennato, del DS2 occorre impostare solo gli switch dall’1 all’8 come quelli (dall’1 all’8) del minitrasmettitore, il cui dip-switch ha solo 8 elementi (il nono bit è impostato dal pulsante o dai pulsanti di trasmissione); il nono switch mettetelo a zero (-) e andate sul sicuro. Quanto all’altro dip-switch del ricevitore, il DS1, ricordate che vi serve per decidere il tipo di attivazione del relè: chiudendo quello collegato al piedino 14 del modulo D1MB il relè funzionerà a livello, cioè in modo bistabile, mentre chiudendo quello collegato al piedino 13 del modulo il relè funzionerà ad impulso, cioè ricadrà al termine della trasmissione del codice valido.

Per procedere al collaudo, una volta accertato che il trasmettitore ha dentro la pila da 12V, prendete un cordone di alimentazione dotato di spina da rete e collegatelo ai punti marcati 220Vac del circuito stampato del ricevitore. Dopo esservi accertati che lo stampato poggia su un piano isolante (ad esempio un tavolo di legno) innestate la spina in una presa di rete e poco dopo, stando distanti 1÷2 metri, premete il pulsante del trasmettitore. Il LED di quest’ultimo deve subito lampeggiare e il relè del ricevitore deve scattare. Ora va notato che se avete impostato il dipswitch DS1 per ottenere il modo bistabile il relè deve restare eccitato anche rilasciando il pulsante del minitrasmettitore; in quest’eventualità rilasciate il pulsante e verificate che il relè non ricada. Ripremete quindi il pulsante e verificate che il relè ricada. Se avete impostato DS1 per ottenere il funzionamento ad impulso verificate che premendo il pulsante del minitrasmettitore il relè del ricevitore stia eccitato finché non rilasciate lo stesso pulsante. Per verificarne la portata dovrete collegarlo a un utilizzatore che possa manifestare a distanza la sua condizione.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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