Radiocomando con modulo 400mW – 4

Radiocomando con modulo 400mW

Naturalmente per ottenere un funzionamento regolare il flip-flop viene resettato all’accensione del circuito mediante una rete C-R (C7-R12) che fornisce un impulso al piedino 4 (Reset) dell’U4; il condensatore C3 ritarda lievemente il trasferimento del livello logico dall’uscita /Q al piedino 5 del flip-flop in modo da evitare doppie commutazioni anche se il segnale fornito dall’UM86409 non giunge preciso e squadrato.

Naturalmente il relè di uscita viene comandato mediante un transistor NPN (T3) polarizzato tramite il segnale scelto dal DS3. Ogni volta che il relè viene eccitato il LED LD1 illuminandosi provvede a farcelo notare. L’intero circuito ricevente è alimentato a 12V (come la trasmittente) e un regolatore 7805 provvede a ricavare i 5 volt per alimentare il decoder e la sezione di uscita dell’RF290A; notate che solitamente si usa ricavare i 5V per quest’ultima tramite uno Zener da 5,1V, tuttavia avendo dovuto inserire il regolatore per alimentare l’UM86409 e avendo riscontrato che non vi sono interferenze tra il modulo e il decoder, abbiamo preferito usare la medesima tensione anche per l’ibrido, risparmiando lo Zener. Il flip-flop e il relè funzionano direttamente a 12 volt, e, come già accennato, un transistor (T2) PNP alimentato in uscita proprio dai 12V provvede ad adattare i livelli TTL prodotti dal decoder UM86409 a quelli CMOS (0/12V) richiesti dagli ingressi di clock del CD4013.

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REALIZZAZIONE PRATICA

Giunti a questo punto, avendo analizzato dettagliatamente il funzionamento del sistema di comando a distanza, possiamo pensare alla parte pratica, cioè alla costruzione delle due unità: per trasmittente e ricevente abbiamo disegnato appositi circuiti stampati le cui tracce lato rame sono visibili in queste pagine, a vostra disposizione perché possiate utilizzarle per realizzare i due stampati che vi occorrono.

Una volta in possesso dei circuiti e di tutti i componenti iniziate a montare su entrambi le resistenze e i diodi al silicio, avendo cura di rispettare la polarità di questi ultimi (la fascetta sul loro corpo ne evidenzia il terminale di catodo) quindi inserite e saldate gli zoccoli per gli integrati cercando di posizionarli con le tacche di riferimento disposte come indicato dai rispettivi piani di montaggio: in tal modo avrete già il riferimento per inserirvi, al termine delle saldature, gli integrati dual-in-line. Montate quindi i dip-switch su entrambe le schede (uno da 2 elementi ed uno da 10 per ciascuno stampato).

E’ poi la volta dei condensatori, che consigliamo di montare in ordine di altezza, rispettando ovviamente la polarità di quelli elettrolitici; si può quindi inserire e saldare i restanti componenti, in ordine di altezza, cioè l’induttanza VK200 sul trasmettitore, i LED (attenzione alla smussatura sul loro corpo che ne marca il catodo), i relè miniatura e i moduli RF: a tal proposito ricordate che il piedino 1 del TX-SAW deve stare vicino alla resistenza R7 del c.s. del trasmettitore, mentre sulla ricevente l’RF290A deve stare con il pin 1 rivolto alla morsettiera di alimentazione. Per le connessioni di alimentazione, di ingresso e uscita, conviene montare apposite morsettiere a due posti su entrambi gli stampati. Il pulsante della trasmittente potete decidere se collegarlo mediante una morsettiera o saldarlo direttamente allo stampato.

IL COLLAUDO

Terminato il montaggio si può pensare al collaudo: a tal proposito occorre procurarsi un alimentatore da 12V, 400÷500 mA per il trasmettitore ed uno da 12V, 200÷300 mA per il ricevitore, collegandoli ciascuno ai punti + e – V del rispettivo circuito. Prima di dare alimentazione è indispensabile montare un’adeguata antenna sul trasmettitore, ovvero all’uscita marcata “ANT” del rispettivo circuito stampato: vista la potenza in gioco il TX-SAW va facilmente fuori uso se viene messo in funzione senza carico all’uscita, ovvero senza l’antenna. Per tale applicazione l’Aurel ha prodotto una specifica antenna completa di base di fissaggio e cavo schermato lungo 2,5 metri. Lo stesso tipo di antenna può essere utilizzato anche per il ricevitore, anche se, in questo caso, è sufficiente il classico spezzone di filo rigido lungo 17÷18 centimetri.

Per il collaudo basta dare tensione ai due dispositivi, collocarli ad un paio di metri l’uno dall’altro, disporre analogamente i dip-switch della trasmittente e della ricevente (ad esempio tutti aperti) impostare il DS3 della ricevente secondo il modo di funzionamento desiderato, e premere per un secondo circa il pulsante del TX: il LED di questa scheda deve illuminarsi e il relè deve scattare; sulla ricevente deve attivarsi il relè ed il relativo LED. Se avete impostato il DS3 in modo da ottenere il funzionamento ad impulso, il relè della ricevente deve ricadere (e il relativo LED deve spegnersi) non appena si rilascia il pulsante della trasmittente; se invece avete preferito il modo bistabile il relè della ricevente resta eccitato anche rilasciando il pulsante del trasmettitore: ricadrà pigiando un’altra volta detto pulsante, ovvero inviando un nuovo comando dal trasmettitore. Verificate infine che LED e relè della trasmittente si accendano solo premendo il pulsante o pilotando l’ingresso di comando, disattivandosi al rilascio del pulsante stesso o alla sospensione della tensione di comando.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

2 Comments

  1. Alessandro93 8 febbraio 2013
  2. linus 7 novembre 2011

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