Registratore digitale 2 ÷ 4 minuti – 3

Registratore digitale 2 ÷ 4 minuti

Il microcontrollore riporta a livello alto il proprio piedino 11 e comunica allo “strobe” dell’ISD che può acquisire ed eseguire il comando; U3 si accende. Contemporaneamente il micro attiva il proprio piedino 25 ed accende il LED rosso, cioè LD1, indicandoci che sta organizzando la registrazione.

Il pin 11 del micro torna quindi a livello basso e prepara il DAST U3 alla ricezione di un nuovo comando, che sarà, questa volta, un’istruzione del tipo: “registra nella prima locazione di memoria”. In pratica viene generata la striscia seguente: 0000000000-0-00101, che determina, oltre al Power-Up dell’ISD, l’istruzione di RUN (ultimo bit a livello alto). Il chip vocale inizia quindi a lavorare e, trovandosi il penultimo bit di comando a zero (0=record, 1=playback) registra nella prima locazione di memoria il segnale ricevuto al piedino 16.

E’ interessante notare il particolare modo di funzionamento degli ISD33000: per poter registrare, come per poter poi riascoltare la registrazione fatta, è necessario dare 2 istruzioni di registrazione invece di una sola; infatti la prima (RECPWR) deve ordinare al chip di registrare nella locazione iniziale, caratterizzata dall’indirizzo 0000000000, e la seconda deve ordinare la registrazione nella prima locazione disponibile, ovvero nella successiva, indirizzata con: 0000000001 (attenzione che nella comunicazione tra micro e ISD il bit A0 esce per primo, non per ultimo, quindi la locazione in questione appare indirizzata così: 1000000000).

Diversamente il chip non funziona. Ciò è stato fatto dai progettisti della ISD per poter sfruttare, con soli 5 bit di comando, senza combinazioni tra loro, tutte le possibilità di indirizzamento quali la ricerca in memoria e la partizione in più messaggi; comunque questo argomento per ora non ci riguarda.

Torniamo alla fase di registrazione del messaggio e vediamo che alla fine della striscia di comando il pin 11 del micro torna a livello alto. Subito dopo U2 porta nuovamente a zero logico il livello del proprio piedino 11 e produce l’istruzione di “registrazione dalla prima locazione disponibile”, distinta appunto dalla forma: 1000000000-001101 (RECD); il pin 11 dell’U2 torna a livello alto riportando nella stessa condizione l’1 dell’ISD, il quale esegue l’istruzione e registra quanto ricevuto al piedino 16 nella propria memoria, a partire dalla seconda locazione e fino a che il micro non fornisce l’istruzione di STOP. Questa istruzione si può ottenere manualmente o automaticamente: nel primo caso U2 la genera se vogliamo interrompere la registrazione premendo di nuovo P1; nel secondo caso lo STOP viene forzato perché termina la memoria a disposizione. Infatti se la registrazione si protrae oltre il tempo disponibile (3 minuti nel nostro caso) l’ISD33180 si ferma e dà un impulso negativo dal proprio piedino 25 (/INT).

registratore_digitale_diagramma_flusso

Il microcontrollore riceve questo impulso al piedino 17 e capisce che è il momento di sospendere l’operazione in corso; pone ancora a livello basso il proprio piedino 11 e dispone l’ISD a ricevere questa linea di comando: 0000000000-0-00000, che indica al chip vocale di arrestarsi e di tornare in standby. Notate infatti che il bit di RUN e quello di Power-up sono a livello basso. In questo comando non contano gli indirizzi e tantomeno il bit play/rec. Notate che in registrazione il chip vocale può scegliere tra 2 segnali da registrare, a seconda dello stato del dip-switch DS1: se è chiuso verso R12 ed R11 viene registrato il segnale eventualmente applicato all’ingresso di linea (questo segnale non deve superare l’ampiezza di circa 30 mV); se è chiuso su C11 viene registrato il segnale captato dal microfono eventualmente collegato ai punti MIC. Osservate che, data la modesta sensibilità dell’ingresso dell’ISD33180, è stato necessario inserire un semplice stadio amplificatore a transistor per elevare il livello del segnale microfonico.

registratore_digitale_cablaggio

Ai punti MIC si può collegare qualunque microfono tradizionale (magnetico) o una capsula electret. E’ evidente che si può selezionare un solo ingresso per volta, oppure, avendo collegata una fonte BF all’ingresso LINEA ed un microfono ai punti MIC, si può miscelare i due segnali per memorizzare messaggi particolari.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

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