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Registratore digitale 4 messaggi - 2

Registratore digitale 4 messaggi

I bit P32, P31, P27, P33 sono nell’ordine gli ingressi relativi ai singoli messaggi: ogni volta che uno di questi viene trascinato a massa dal rispettivo pulsante il microcontrollore sa che deve far eseguire al DAST U3 un’operazione sul rispettivo messaggio.

In pratica se viene premuto P1 si attiva l’ingresso del primo messaggio e il microcontrollore si dispone per lavorare sul primo messaggio: lo stato logico del piedino 1, impostato mediante uno degli switch del DS2, comunica al micro se deve registrare o leggere nella memoria riservata ad esso (in questo caso al primo messaggio). In pratica chiudendo lo switch si comanda la registrazione, mentre lasciandolo aperto si esegue la lettura. La ripartizione della memoria del DAST viene affidata al microcontrollore che associa ad ogni messaggio un preciso indirizzo di partenza.

Dato che la memoria dell’ISD33180 è ripartita in 800 locazioni il primo messaggio si avvia all’indirizzo 0 e viene fatto terminare alla locazione 199, il secondo parte dalla 200 e termina alla 399, il terzo dura dalla 400 alla 599, infine il quarto va dalla 600 alla 800. In realtà, a causa delle routine di antirimbalzo dei pulsanti lo spazio tra la fine di un messaggio e l’inizio del successivo non coincide con una sola locazione ma bensì con più locazioni.

Per garantire un margine di sicurezza tra due messaggi contigui il micro prevede un tempo “morto” di 3 secondi e, di conseguenza, la memoria dell’ISD33180 risulta ripartita in 4 messaggi caratterizzati da una durata di 42 secondi anziché di 45 secondi. Per meglio comprendere il funzionamento del nostro registratore a quattro messaggi osserviamo il diagramma di flusso del programma contenuto nel micro.

IL SOFTWARE

Come si può notare, le due rappresentazioni mostrano il “main program” e la routine di risposta alla pressione del pulsante P1. Non abbiamo riportato il flow-chart delle routine di gestione degli altri tre pulsanti poiché risultano identiche a quella di P1 ad eccezione, ovviamente, degli indirizzi di partenza dei messaggi. Vediamo dunque cosa accade volendo registrare il primo messaggio: innanzitutto occorre chiudere lo switch collegato al pin 1 dell’U3 per selezionare la modalità di registrazione e, di seguito, premere il pulsante P1. Il LED LD1 (rosso) si illumina indicando che il circuito è in registrazione. Dal piedino 18 (P23) l’U2 invia il segnale di clock per sincronizzare la porta seriale dell’U3 con la propria uscita dati, localizzata al piedino 12 (P01). Il micro è a sua volta sincronizzato dal segnale di clock ricavato al suo interno dall’oscillatore, esternamente accessibile dai piedini 6 e 7, ai quali è collegato un quarzo da 8,00 MHz che ne stabilizza la frequenza di lavoro.

registratore_digitale_4_messaggi_main_program

Per attivare l’ISD33180 occorre inviargli un comando di Power-up, ancor prima di dargli comandi del tipo “registra in memoria”. Allo scopo, intanto che P1 è premuto, U2 pone a livello basso il proprio piedino 11 che manda allo stesso livello lo “strobe” dell’U3; adesso quest’ultimo è pronto a ricevere la linea di comando. Subito dopo il micro genera un comando composto (come tutti quelli previsti dall’ISD33000) da 16 bit così organizzati: i primi 10, corrispondenti agli indirizzi in memoria, sono tutti a 0 (indirizzi diversi non verrebbero considerati in questa fase) il bit 11 è zero anch’esso, quindi dei bit di comando è ad 1 solo il terzo, ovvero il 14 della striscia di comando. In pratica il comando di accensione del chip ISD ha questa struttura: 0000000000-0-00100. Il microcontrollore riporta poi a livello alto il proprio piedino 11 e comunica allo “strobe” dell’ISD che può acquisire ed eseguire il comando; U3 entra in funzione.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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