Registratore digitale 4 messaggi – 3

Registratore digitale 4 messaggi

Il pin 11 del micro torna quindi a livello basso e prepara il DAST U3 alla ricezione di un nuovo comando, che sarà, questa volta, un’istruzione del tipo: “registra nella prima locazione di memoria”. In pratica viene generata la striscia seguente: 0000000000-0-00101, che determina, oltre al Power-Up dell’ISD, l’istruzione di RUN (ultimo bit a livello alto).

Il chip vocale inizia quindi a lavorare e, trovandosi il penultimo bit di comando a zero (0=record, 1=playback) registra nella prima locazione di memoria il segnale ricevuto al piedino 16.

GLI INDIRIZZI DEI QUATTRO MESSAGGI

Chiaramente dovendo registrare il secondo messaggio l’indirizzo di memoria non è 0000000000, ma quello equivalente a 200, cioè 0110010000. Lo stesso discorso vale per il terzo messaggio a cui corrisponde l’indirizzo 400 (0110010000) e per il quarto messaggio a cui il micro associa la locazione 600 (1001011000). Ora è interessante notare il particolare modo di funzionamento degli ISD33000, già analizzato il mese scorso quando abbiamo visto il programmatore a singolo messaggio: per poter registrare è necessario dare 2 istruzioni di registrazione invece di una sola.

Infatti la prima istruzione (RECPWR) ordina al chip di registrare solo nella locazione iniziale, caratterizzata, per il primo messaggio, dall’indirizzo 0000000000. Ne deriva che inviando al DAST solo questa istruzione otteniamo la scrittura della sola locazione 0. Per ordinare al micro di procedere nella registrazione occorre inviare il comando (RECD).

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Per fare ciò il micro porta nuovamente a zero logico il livello del proprio piedino 11 e produce l’istruzione di “registrazione dalla successiva locazione disponibile”, distinta appunto dalla forma: 1000000000-0-01101 (RECD); il pin 11 dell’U2 torna a livello alto riportando nella stessa condizione l’1 dell’ISD, il quale esegue l’istruzione e registra quanto ricevuto al piedino 16 nella propria memoria, a partire dalla prima locazione e fino a che il micro non fornisce l’istruzione di STOP. Quest’ultimo comando viene inviato al DAST qualora venga premuto il pulsante P1 (durante il tempo assegnato al messaggio) oppure quando termina la memoria a disposizione. Per realizzare quest’ultima funzione il micro conta gli impulsi di RAC (Row Address Clock) generati dall’ISD33180 e, se non si provvede manualmente a fermare la registrazione, invia automaticamente il comando di Stop allo scadere del tempo disponibile (42 secondi).

Il micro pone ancora a livello basso il proprio piedino 11 e dispone l’ISD a ricevere questa linea di comando: 0000000000-000000, che indica al chip vocale di arrestarsi e di tornare in standby. Notate infatti che il bit di RUN e quello di Power-UP sono a livello basso. In questo comando non contano gli indirizzi e tantomeno il bit play/rec. In registrazione il chip vocale può scegliere tra 2 segnali da registrare, a seconda dello stato del dip-switch DS1: se è chiuso verso R12 ed R11, viene registrato il segnale eventualmente applicato all’ingresso di linea (questo segnale non deve superare l’ampiezza di circa 30 mV); se è chiuso su C11, viene registrato il segnale captato dal microfono eventualmente collegato ai punti MIC. Osservate che, data la poca sensibilità dell’ingresso dell’ISD33180, anche in questo circuito è stato inserito un semplice stadio amplificatore a transistor per elevare il livello del segnale microfonico. Ai punti MIC si può collegare qualunque microfono tradizionale (magnetico) o una capsula electret preamplificata.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

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