Ricaricatore per bici elettrica – 1

Ricaricatore per bici elettrica

In questa seconda e ultima puntata ci occupiamo di tutte le modifiche di natura meccanica da apportare alla bicicletta per trasformarla in un veicolo a trazione elettrica. Presentiamo inoltre il progetto del ricaricatore da rete. Dopo il progetto del chopper, presentato sul fascicolo di giugno di quest’anno, concludiamo la descrizione della nostra bicicletta elettrica presentando il circuito del caricabatterie e descrivendo tutte le operazioni relative al montaggio del motore e degli altri organi di trasmissione.

Prima di entrare nel merito di questi argomenti, ricordiamo brevemente quali sono le caratteristiche di questo progetto che può essere facilmente adattato a qualsiasi bicicletta con ruote del diametro di 26 o 28 pollici. La trazione è assicurata da un motore elettrico in corrente continua da 120 watt a 24 volt controllato da un regolatore PWM a mosfet. Con una persona di peso medio la bicicletta è in grado di raggiungere una velocità di 20÷25 chilometri all’ora e di superare pendenze di media entità. L’autonomia dipende dalle batterie utilizzate: con due elementi da 7Ah12V ciascuno (peso complessivo di 8 Kg), è possibile percorrere circa 20 chilometri prima di dover ricaricare le batterie mentre con quattro elementi da 12Ah-6V (peso di circa 12 Kg) l’autonomia supera abbondantemente i 30 chilometri. Complessivamente il peso dei vari elementi utilizzati per elettrificare la bicicletta non supera i 15 chilogrammi. Il costo di esercizio è veramente irrisorio: per percorrere 20 chilometri la nostra bicicletta consuma poco meno di 0,2 KW con un costo di circa 80 lire (appena 4 lire al chilometro!).

Il contenitore con la scheda che controlla la velocità del motore è fissato al centro del manubrio mentre il potenziometro a slitta, col quale si effettua la regolazione, è montato in prossimità dell’impugnatura di destra ed è facilmente manovrabile col pollice. Il motore e gli altri organi di trasmissione sono fissati alla forcella anteriore ed ovviamente trasmettono il moto alla stessa ruota. Il pacco batterie può essere alloggiato sul cestello porta oggetti posteriore oppure sotto i pedali facendo uso di un apposito alloggiamento. Quest’ultima soluzione è senz’altro da preferire in quanto non provoca alcun sbilanciamento in curva.

ricaricatore_da_rete_schema_elettrico

Per la ricarica delle batterie è necessario utilizzare l’apposito circuito elettronico – alimentato dalla rete luce descritto in queste pagine. Il dispositivo è in grado di ricaricare completamente in una notte (otto ore) il pacco batterie montato sulla bici. Il trasformatore di alimentazione eroga sul secondario una tensione alternata di circa 28 volt, tensione che viene raddrizzata dal ponte di diodi composto da D1÷D4 e resa perfettamente continua dal condensatore di filtro C1. Questa sezione fornisce la corrente necessaria per la ricarica delle batterie. Per alimentare i vari stadi viene invece utilizzata la tensione fornita dal circuito raddrizzatore formato da D5, D6 e dal condensatore C2. In questo modo il circuito di controllo ha un funzionamento del tutto autonomo da quello di ricarica.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

2 Comments

  1. it9hm40 13 luglio 2010
  2. Emanuele 13 luglio 2010

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