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Ricaricatore per bici elettrica - 4

Ricaricatore per bici elettrica

LA TRASFORMAZIONE MECCANICA

Come prima cosa bisogna sostituire il mozzo anteriore (o la ruota) e montare la puleggia di trasmissione con la relativa cinghia dentata. Le asole di fissaggio vanno leggermente allargate così come la forcella. La qualità del mozzo è fondamentale per ottenere una buona trazione: se il mozzo o la ruota non girano in modo equilibrato si ottiene un cattivo funzionamento del sistema. Le ganasce dei freni vanno smontate per inserire e fissare la staffa di supporto del motore. Il tendicinghia va fissato ad appositi collarini di supporto i quali vanno montati un centimetro sotto i pattini dei freni. E’ molto importante allineare perfettamente il motore con la relativa cinghia di trasmissione e la puleggia di trazione: a tale scopo il motore può essere spostato verso destra o verso sinistra ed il carter avanti o indietro. Il sistema adottato per realizzare la trasmissione del moto dall’albero del motore al mozzo della ruota anteriore prevede l’utilizzo di due cinghie trapezoidali. La prima cinghia trasporta il moto dal motore ad un gruppo di demoltiplica formato da due pulegge calettate sullo stesso albero, la seconda collega il gruppo di demoltiplica al mozzo della ruota anteriore. Questo metodo consente di adattare i giri del motore ai giri necessari alla velocità desiderata. Il gruppo di demoltiplica può traslare lungo l’asse orizzontale per ottenere il corretto tensionamento delle due cinghie.

trasmissione_meccanica

I COLLEGAMENTI ELETTRICI

Se tutto verrà montato correttamente la trazione risulterà silenziosa ed esente da vibrazioni con vantaggi sia per quanto riguarda l’autonomia che la velocità.

I collegamenti elettrici non dovrebbero presentare alcuna difficoltà: dal chopper partono i cavi di collegamento al motore, alla batteria ed allo slider che funge da acceleratore. Nei primi due casi è necessario utilizzare cavi di sezione adeguata alle correnti in gioco (almeno 4 millimetri quadri). Per quanto riguarda il chopper (circuito di regolazione della velocità del motore) rimandiamo al precedente numero della rivista nel quale questo circuito viene descritto dettagliatamente. Ricordiamo che il nostro progetto utilizza uno stadio di potenza a mosfet e dispone di un limitatore di corrente che entra in funzione quando il motore risulta bloccato.

IL RODAGGIO

Come tutti i veicoli, anche la nostra bicicletta elettrica ha bisogno di un periodo di rodaggio di 100/300 chilometri per consentire l’adattamento di tutte le parti rotanti. Dopo tale periodo si noteranno miglioramenti nelle prestazioni sia per quanto riguarda la velocità che l’autonomia. Il solo controllo da effettuare periodicamente è il tensionamento della cinghia di trasmissione. Pur essendo la stessa indeformabile, potrà risentire, nel suo tensionamento, della eventuale deformazione meccanica della forcella anteriore dovuta ad urti o sovraccarichi. Una cinghia troppo lenta può saltare o sgranare sotto sforzo; una cinghia troppo tesa provocherà perdite di potenza. La bici potrà non avere problemi se montata da una persona di 60/70 Kg, li potrà manifestare invece se montata da una persona di 80/90 Kg ed oltre. In questo caso sarà necessario provvedere al ritensionamento della cinghia. Questa operazione non presenta in alcun caso grandi difficoltà ma assicura la perfetta efficienza del mezzo. A sistema avviato, è possibile pedalare senza problemi, sia a motore spento che in moto (in questo caso alleggerirà la fatica della pedalata). La potenza del motore utilizzato è sufficiente per ottenere un buon andamento in pianura o in leggera salita. Nel caso di salite più impegnative il motore può fare ben poco: è perciò necessario inserire la ...trazione muscolare. A questo punto non resta che auguravi... buona accelerata!

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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