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Ricetrasmettitore portatile HF/SSB THOMSON TRC 300-3 2/2

Ricetrasmettitore portatile HF/SSB THOMSON TRC 300-3

Funzionamento

Per la migliore comprensione si può fare riferimento allo schema a blocchi.

Ricezione

Il ricevitore supereterodina a doppia conversione di frequenza è completamente controllato dal sintetizzatore e risulta fortemente protetto nei confronti di forti segnali, potendo sopportare senza danni tensioni HF dell’ordine di 30 V. Il segnale ricevuto (2-30 MHz) a livello del primo mixer viene convertito in un segnale a 102.5 MHz, tramite battimento con un segnale variabile da 104.5 a 132.5 MHz (a passi di 1 kHz o 100 Hz a seconda del modello) proveniente dal sintetizzatore. Segue un filtro a quarzo a 102.5 MHz ed uno stadio amplificatore e, quindi, una seconda conversione ad una Frequenza Intermedia di 2.5 MHz tramite battimento con un segnale (sempre proveniente dal sintetizzatore) di 100 o 105 MHz, a seconda che sia stata selezionata la banda inferiore o superiore. A seconda del modo operativo prescelto il segnale a 2.5 MHz viene indirizzato ad un filtro A3 e ad un demodulatore A3 o ad un filtro SSB ed al demodulatore SSB.

Trasmissione

Nella trasmissione il segnale subisce le trasformazioni inverse a quelle descritte in ricezione. I transistors di uscita montati in push-pull sono raffreddati da un radiatore alettato di grandi dimensioni, consentendo in tal modo un impiego sicuro nelle condizioni di esercizio più gravose. Un accoppiatore direzionale posizionato sull’uscita permette di prelevare le informazioni necessarie: al funzionamento dei transistors di potenza, indipendentemente dal disadattamento del carico alla regolazione della potenza di picco di uscita.

La parte audio del modulatore è dotata di un compressore di modulazione assai rapido in modo da evitare sovraccarichi del trasmettitore e da consentire una potenza di picco costante, indipendentemente dal livello di modulazione di BF.

Considerazioni conclusive

Il ricetrasmettitore THOMSON TRC 300-3 è un pregevole pezzo da collezione per la sua rarità in confronto ad apparati di produzione americana, ma è anche di uso semplice e piacevole con filtri stretti (2.7 kHz) che rendono gradevole la ricezione e con il vantaggio rispetto ad altri apparati di poter dialogare anche con apparati più datati in modulazione di ampiezza. Proprio la semplicità di uso (sicuramente superiore a quella di apparati più moderni come la PRC-2000, la PRC-132 o lo Scimitar H per citarne alcuni), la buona qualità dei filtri e la disponibilità del modo AM lo rendono particolarmente idoneo all’uso amatoriale; l’unica pecca sta nel fatto che il TRC 300-3 va a passi di 1 kHz e non di 100 Hz, ma in genere i QSO si fanno al kHz.

E’ importante, sia per questo che per altri apparati surplus, poter disporre del manuale tecnico per eventuali interventi e, nel caso specifico, la manualistica francese è ancora più rara degli apparati stessi (la riservatezza dell’Esercito francese è pari a quella delle nostre Forze Armate che difficilmente dismettono apparati operativi). Del resto questo è il primo Thomson funzionante (ad eccezione di un apparato a cristalli) che ho avuto modo di vedere. In precedenza avevo esaminato due altri manpacks della stessa Ditta che, però, non erano funzionanti e che senza l’apposito manuale probabilmente sono destinati a rimanere costosi soprammobili.

 

 

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