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Ricetrasmettitore QRPp per i 20 m (14 MHz). Per chi muove i primi passi nel mare della RF 2/2

Ricetrasmettitore QRPp per i 20 m (14 MHz). Per chi muove i primi passi nel mare della RF

Una volta sicuri che anche questo circuito funziona correttamente si proseguirà la realizzazione costruendo il circuito amplificatore costituito dal secondo transistor 2SC945 e la bobina L1 composta da 10 spire di filo di rame smaltato del diametro 0,25mmavvolte su un supporto munito di nucleo del diametro di 0,5 cm.

Con questo ultimo circuito il ricetrasmettitore si può definire terminato, se tutto pertanto è stato montato correttamente nelle cuffie si potrà ascoltare il classico fruscio. Applicando l’antenna si potrà ascoltare qualche stazione radio che trasmette in CW, ruotando il condensatore variabile si potrà effettuare una piccola escursione sulla frequenza.

Taratura

Anche se il ricetrasmettitore ha un circuito molto semplice, questo necessita ugualmente di qualche piccola taratura, che consiste nel regolare l’ampiezza prodotta dall’oscillatore di nota. Questo livello è possibile regolarlo con il potenziometro da 2,2k che varia la tensione di alimentazione del circuito oscillatore. La seconda taratura consiste nel regolare la massima potenza di trasmissione.

Per questa regolazione è consigliabile realizzare la sonda RF presentata nell’articolo. A questa sarà applicato un tester sulla portata in mA più bassa presente nello strumento e si regolerà il nucleo della bobina L1 in modo da leggere la massima deviazione della lancetta che indicherà la massima potenza in uscita. Occorre tener presente che il trasmettitore eroga una bassissima potenza quindi la deviazione dello strumento non sarà eccessiva.

Funzionamento

Per meglio comprendere cosa succede nel circuito ricetrasmettitore che abbiamo realizzato, vediamo come questo funziona. Una volta collegata l’antenna e fornita tensione al circuito, l’oscillatore a radio frequenza composto dal quarzo XTAL 14,000 MHz e il transistor 2SC945 genera una costante e precisa oscillazione. Questa tramite il condensatore da 47pF presente sull’emettitore del transistor viene applicata alla base di un secondo transistor 2SC945. Questo, grazie al particolare circuito che lo contraddistingue gli da la funzione di amplificatore e rivelatore di radio frequenza.

ricetrasmettitore_QRPp_foto

In pratica il circuito in questo momento funziona da amplificatore del segnale presente in antenna e da rivelatore separando la radio frequenza dalla bassa frequenza. Sull’emettitore di questo secondo transistor troviamo quindi il segnale audio che tramite il condensatore da 0,1 muF viene applicato al circuito integrato LM386 che lo amplifica ulteriormente rendendolo udibile. Fin qui abbiamo visto come il circuito funziona in ricezione, per verificare la parte trasmittente occorre inserire il tasto telegrafico.

Pertanto, una volta abbassato il tasto telegrafico il circuito si commuta automaticamente da ricevitore a trasmettitore. In pratica portando li circuito in trasmissione l’emettitore del transistor 2SC945 che precedentemente funzionava da rivelatore, viene portato direttamente a massa cortocircuitando la resistenza da 10k e il condensatore da 0,047 muF. In questo modo il transistor si trasforma da rivelatore ad amplificatore di potenza trasmettendo il segnale presente alla sua base in antenna con la relativa irradiazione. Nello stesso momento che il tasto telegrafico viene chiuso si mette in funzione l’oscillatore di nota che ci consente di ascoltare la nostra manipolazione, contemporaneamente si inserisce il silenziatore al circuito integrato LM386 tramite il diodo 1N4148. Buon lavoro a tutti!

radiokit elettronica

 

 

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