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Rigeneratore per batterie a bottone - 3

Rigeneratore per batterie a bottone

Tale tensione pilota la base del transistor Darlington T1 collegato in serie alla batteria a bottone. I tre led di segnalazione vengono controllati da altrettante uscite del micro mentre alla rete R1-C4-D2 fa capo il reset di accensione. Il tutto viene alimentato con una tensione stabilizzata a 5 volt generata dal circuito regolatore integrato a tre pin U1.

A monte di questo dispositivo è possibile applicare una tensione continua compresa tra circa 8 e 15 volt; la sorgente di alimentazione deve essere in grado di erogare almeno 100÷200 mA. Per avviare la fase di ricarica è necessario innanzitutto collegare la batteria a bottone e alimentare il dispositivo. All’accensione i tre led si illuminano contemporaneamente per circa 5 secondi. A questo punto, dopo lo spegnimento dei led, è necessario premere il pulsante P1. Se il led rosso lampeggia, significa che la batteria non può essere ricaricata in quanto la sua tensione a vuoto è inferiore a 0,3 volt. Se invece si accende il led giallo significa che il dispositivo ha iniziato regolarmente la ricarica della batteria.

Ultimata la ricarica, il led verde inizia a lampeggiare. Il tempo necessario per rigenerare una batteria a bottone con questo circuito può variare tra 5 e 15 ore a seconda del tipo di batteria, della corrente che può erogare, della quantità di corrente già contenuta nella stessa e dallo stato generale della batteria. Sperimentalmente abbiamo verificato che le batterie sottoposte più volte alla ricarica riescono ad immagazzinare sempre meno energia. In pratica, non consigliamo di ricaricare più di 3÷5 volte la stessa batteria. La realizzazione del nostro rigeneratore non presenta alcun particolare problema.

IN PRATICA

Come si vede nelle immagini e nei disegni, tutti i componenti sono stati montati su un circuito stampato appositamente realizzato. Per le connessioni alla batteria da ricaricare abbiamo utilizzato un particolarissimo connettore: una molletta da bucato alla quale abbiamo fissato due piccoli elettrodi collegati alla morsettiera della piastra con due spezzoni di filo. Dopo aver realizzato il circuito stampato, possibilmente col sistema della fotoincisione, montate per primi i componenti passivi e quelli a più basso profilo, proseguite con diodi e condensatori per finire con i semiconduttori. Per il montaggio del micro fate uso di un apposito zoccolo a 10+10 pin.

Rigeneratore_batterie_a_bottone_montaggio

Questo componente può essere richiesto, già programmato col software necessario, alla ditta Futura Elettronica. Per l’alimentazione del circuito è necessario utilizzare un adattatore da rete in grado di erogare una tensione continua di 12 volt e di fornire una corrente di 300 mA. Ultimato il montaggio non resta che mettere alla prova il nostro circuito. Impostate la massima tensione di fine carica mediante il dip switch e collegate la batteria a bottone da rigenerare rispettando ovviamente la polarità. All’accensione i tre led lampeggeranno per circa 5 secondi; premete ora il pulsante P1 ed osservate i tre led: se si accende quello rosso la batteria è danneggiata ed il circuito non è in grado di rigenerarla; se ad accendersi è il led giallo significa che il circuito sta procedendo alla ricarica della batteria e quindi possiamo lasciare tranquillamente al lavoro il dispositivo e dedicarci a qualche altra occupazione. La fine del ciclo di carica viene segnalata dal led verde che inizia a lampeggiare. Il tempo necessario alla ricarica dipende da svariati fattori e può durare anche molte ore: non siate impazienti. Dalle prove da noi effettuate, le batterie a bottone ricaricate con questo circuito garantiscono prestazioni molto simili a quelle nuove: l’energia accumulata è di circa l’80÷90 % di quella che una batteria nuova dello stesso tipo è in grado di fornire. Rigeneratore per batterie a bottone -1

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Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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