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Rilevatore di gas con autodiagnosi - 5

Rilevatore di gas con autodiagnosi

In pratica se c’è troppo gas e continua ad essercene ad esempio per 10 minuti, rientrando a casa si sente suonare l’allarme e si capisce cosa sta accadendo, quindi si prendono le dovute precauzioni: si cerca di non accendere alcuna luce o apparato funzionante con la corrente, si chiude subito la valvola del gas, e si aprono al più presto porte e finestre per aerare i locali.

Se invece l’allarme acustico smettesse dopo il rilevamento, sarebbero guai grossi e non si potrebbe sapere cosa sta realmente accadendo. Va notato che anche quando il circuito è in allarme, se il dip- switch 2 è chiuso, viene trasmesso lungo la linea seriale, un codice indicante il messaggio di allarme. Si noti ancora che anche quando non vi è condizione di allarme o anomalia, la chiusura del dip 2 provoca ciclicamente l’invio del codice ASCII contenente il valore rilevato dal convertitore analogico/ digitale.

LA TRASMISSIONE SERIALE RS232-C
Se il dip-switch 2 è chiuso (piedino 20 del microcontrollore a zero logico) il formato dei messaggi emessi dal canale seriale è pertanto il seguente:
1) GASxxx, prodotto normalmente ed indicante al posto di XXX il valore decimale corrispondente agli 8 bit d’uscita dell’A/D; GAS ANR, generato quando viene rilevata una condizione di anomalia nel circuito del riscaldatore o nel ponte di Wheatstone come prima citato; GAS ALM, emesso quando viene superato il valore corrispondente alla soglia di allarme, ovvero ad una quantità pericolosa di gas nell’aria.

Tutti i messaggi sono sotto forma binaria, 8 bit per cifra o lettera in codice ASCII. L’intero circuito funziona direttamente a tensione alternata, o continua, avendo all’ingresso un ponte raddrizzatore che nel primo caso ricava la continua, e nel secondo mantiene costante la polarità ai capi dei condensatori di filtro e livellamento C1 e C2: ai punti Vac si possono applicare 9÷10 Veff. in ac, oppure da 12 a 14 Vcc.

La corrente richiesta è in ogni caso di circa 300 milliampère, assorbiti in buona parte dal riscaldatore del rivelatore di gas. Il regolatore integrato U2 provvede a ricavare i 5 volt necessari al funzionamento della logica, cioè del microcontrollore ST62T60, e del sensore U1.

REALIZZAZIONE PRATICA
Bene, lasciamo adesso la teoria del circuito e vediamo come costruirlo in pratica. Innanzitutto si deve pensare a preparare il circuito stampato, del quale trovate in queste pagine la traccia (in scala 1:1) del lato rame: seguitela fedelmente per preparare la basetta possibilmente ricorrendo alla fotoincisione, ed utilizzando perciò quale pellicola una buona fotocopia su carta da lucido o acetato della traccia stessa. Inciso e forato il circuito stampato si montano su di esso dapprima le resistenze e i diodi al silicio, rammentando che per questi ultimi occorre rispettare il verso indicato nella disposizione componenti (il terminale vicino alla fascetta colorata è il catodo).

 

 

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