Risparmio energetico, 5 miti da sfatare sulle auto elettriche

auto elettrica, risparmio energetico

Ci sono una serie di luoghi comuni sulle auto elettriche che dobbiamo sfatare o dobbiamo approfondire. Dalle prestazioni, che non sono così scadenti come si pensa, fino al prezzo al quale saranno immesse sul mercato. Oppure la sicurezza di questi nuovi veicoli, le modalità di ricarica che potrebbero sembrare proibitive. Infine l’annosa discussione sulla quantità di inquinamento generata dall’uso di energia elettrica prodotta dai tradizionali carburanti fossili.

1. Le auto elettriche saranno necessariamente lente

Non c’è niente di più sbagliato. Realizzate tutte le prove sulle auto elettriche che usciranno quest’anno, si può dire tranquillamente che nessuna è una lumaca. I motori elettrici beneficiano di enorme coppia motrice a bassi regimi, di conseguenza risultano essere davvero molto veloci. Il che vuol dire che queste piccole scatolette potrebbero essere in grado di far fuori anche delle compiacenti Camaro o Mustang. Le prestazioni di alcune auto elettriche come la Tesla Roadster e la Fisker Karma, sono da macchine di livello superiore.

2. Le auto elettriche saranno costose.

Questa è una mezza verità, dal momento che il prezzo al dettaglio sarà effettivamente superiore a quello che un consumatore medio si aspetta di pagare. Chi si appresta a comprare una auto elettrica si aspetti un prezzo che si aggira tra i 35 e i 40 mila dollari i modelli entry-level.

Ma negli Stati Uniti si stanno diffondendo gli aiuti e gli incentivi per spingere i nuovi modelli elettrici. Incentivi federali per l’acquisto delle batterie e per l’installazione degli impianti di carica che andranno realizzati all’interno degli edifici. La California ha presentato delle possibilità di sospensiva di alcune imposte per i possessori di una auto elettrica.

3. Le auto elettriche non saranno sicure. 

Sicuramente non verrete fulminati al momento della messa in moto e nemmeno verrete inondati dall’acido della batteria in caso di incidente. I costruttori di auto, in collaborazione con la Society of Automotive Engineers, hanno standardizzato i connettori ultra sicuri a cinque-pin J1772. I vani batteria, protetti e distanziati dai vani passeggeri, saranno nella maggio parte dei casi sotto la macchina. Il più grande problema di sicurezza finora presente per i costruttori di queste auto elettriche è l’assoluto silenzio che queste auto generano e che è diventa pericoloso nel momento in cui le strade sono attraversate dai pedono. Una sfida che alcune case automobilistiche stanno affrontando producendo alcuni rumori artificiali su misura (che potrebbe anche essere simili a suonerie).

4. Ricaricare le auto elettriche elettrici sarà una seccatura. 

Non ci sono mai state tante grandi menti a lavorare per rendere qualcosa il più semplice possibile, cosa in cui hanno avuto un discreto successo. I costruttori e le aziende energetiche che si occuperanno della ricarica stanno lottando, e probabilmente otterranno, affinché determinate regole vengano adottate per rendere più semplice la burocrazia per creare gli impianti casalinghi, in modo che servano 24 ore e non un mese per realizzarli. Il caricabatterie a casa sarà probabilmente attivabile come la televisione via cavo, di conseguenza i clienti saranno in grado di programmare i tempi di ricarica dal computer portatile o telefono cellulare. Le società proporranno sicuramente delle affascinanti tariffe per far caricare le auto elettriche di notte. Ma non si dovrà puntare la sveglia ed alzarsi nel bel mezzo della notte per far partire la carica, l’impianto sarà abbastanza intelligente per avviare il flusso di elettricità da solo.

5. I veicoli elettrici non sono realmente puliti perché l’energia elettrica viene prodotta in centrali che utilizzano carbone. 

Questo è indubbiamente vero. Le auto elettriche non sono a “emissione zero” del tutto. Il carbone utilizzato per generare l’elettricità è sicuramente inquinante. Ma, tutto sommato, le auto elettriche sono un passo avanti notevele per il nostro pianeta rispetto ai veicoli a benzina. Secondo Sherry Boschert, autore del libro “Plug-In Hybrids: The Cars that Will Recharge America” (Auto ibride plug-in: le auto che ricaricheranno l’America), un motore elettrico riduce le emissioni di biossido di carbonio dall’undici al cento per cento (a seconda del tipo di impianto), rispetto alle auto a combustione interna, e dal ventiquattro al cinquantaquattro per cento rispetto alle auto ibride. 

Leave a Reply