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Il robot Euclidean combatte il tumore alla prostata

Il robot Euclidean serve a portare a termine con maggiore precisione la brachiterapia contro il tumore alla prostata

Il robot Euclidean, progettato dal Thomas Jefferson University Hospital, può facilitare notevolmente la brachiterapia prostatica. Questa tecnica viene usata comunemente nel combattere il tumore alla prostata e prevede l’inserimento nella ghiandola di circa 100 “semi” che emettono raggi X a bassa energia. Il robot Euclidean permette di inserire questi piccoli semi con maggiore precisione.

Robot Euclidean vs tumore

Il robot Euclidean è in fase di sperimentazione al Thomas Jefferson University Hospital, dove sta per cominciare uno studio clinico per valutare le prestazioni di questo robot progettato per aiutare urologi e oncologi a mirare in modo preciso le radiazioni per colpire il tumore della prostata. Dato che questa terapia va somministrata regolarmente e i semi della brachiterapia devono essere inseriti singolarmente, l'errore umano diventa un problema significativo. Ma un robot potrebbe presto migliorare i risultati nei 14 soggetti in sperimentazione. Il robot, chiamato Euclidean, è stato progettato dentro al Thomas Jefferson University Hospital, e possiede 16 gradi di libertà: 9 gradi di libertà per il modulo di posizionamento e 7 gradi di libertà per il modulo di chirurgia. Medgadget ha contattato i ricercatori di radioterapia oncologica del Jefferson, e ha gentilmente messo a disposizione alcune immagini del robot Euclidean.

La brachiterapia è una delle cure più utilizzate per combattere il tumore alla prostata. Prevede il posizionamento di circa 100 piccoli semi metallici contenenti materiale radioattivo (come lo iodio 125 o il palladio 103) tramite un ago attraverso la cute del perineo direttamente nel tumore. Questi piccoli semi emettono raggi X a bassa energia, in grado di percorrere solo una breve distanza.

Dalle dichiarazioni ufficiali della Thomas Jefferson University Hospitals si apprende che la brachiterapia prostatica, che richiede l'inserimento accurato di questi 60-120 semi radioattivi in luoghi molto specifici della prostata, richiede un elevato livello di abilità cliniche e di attenzione al dettaglio. "Quando viene eseguita con buona qualità, la brachiterapia offre ottimi tassi di guarigione rispetto alla chirurgia, alla radioterapia esterna e alla terapia protonica," ha detto il Dott. Dicker. "Tuttavia, i semi mal posizionati possono causare tossicità urinaria e rettale."

Maggiore precisione con il robot Euclidean

Attualmente, i medici utilizzano un modello di plastica o di metallo con i fori in cui inserire gli aghi 15-20 che contengono i semi radioattivi nella ghiandola prostatica. Ma dato che questa griglia è sottile, è difficile per una persona che fa questa operazione spingere senza problemi e in profondità attraverso il tessuto ghiandolare. "Il modello costituisce un punto cardine del settore, così che gli aghi, che sono supportati, possono girare sempre leggermente", dice. Mettere i semi al posto giusto è molto importante a causa degli effetti collaterali che possono verificarsi dalle radiazioni che emettono.

"Con i suoi controlli motorizzati e le immagini di feedback, il robot Euclidean può porre i semi nel modo che si ritiene più adatto, in modo più accurato di quanto possa fare un essere umano", ha ribadito Yan Yu, PhD, Professore e Direttore della Divisione di Fisica Medica del Dipartimento di Radioterapia Oncologica.

Il dottor Yu ha guidato un team di fisici medici, ingegneri, oncologi, radiologi e urologi che ha passato sette anni a sviluppare il sistema robotico, che si chiama Euclidean. Il dispositivo incorpora ultrasuoni ad alta risoluzione delle immagini, la pianificazione della dose sulla base di algoritmi genetici, visualizzazione 3D, la rotazione dell'ago intelligente per ridurre la deformazione dei tessuti e lo spostamento della prostata, e nano-sensori installati in vari punti del robot. L’inserimento dell'ago e la consegna di semi sono completamente automatici.

"Il robot Euclidean è controllato da un medico tramite un controller palmare e una interfaccia con il computer," dice. "E’ capace di un ritorno ad inserimento manuale dell’ago e dei semi ogni volta che il medico lo desideri".

 

 

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