Roche commercializza il sistema di rilevazione di colonie batteriche

roche lightcycler per la detezione di infezioni batteriche

La FDA (Food and Drug Administration), l’organo che ha il compito, tra l’altro,  di vagliare e dare il via libera all’utilizzo di nuove tecnologie in ambito sanitario ed alimentare ha autorizzato la Roche, azienda nota per la produzione di farmaci, ad utilizzare in ambito clinico il sistema LightCycler® per la rilevazione di particolari infezioni batteriche.

LightCycler® è un sistema di rilevazione di colonie di staffilococchi resistenti alla meticilina, un sistema qualitativo per la rilevazione di queste colonizzazioni nasali con metodo in vitro che utilizza la nuova real-time PCR (Polymerase Chain Reaction) che permette di avere risultati in un brevissimo periodo di tempo (circa due ore). I primi test sembrano evidenziare oltre ad una maggiore velocità anche una maggiore precisione rispetto alle normali tecniche basate su colture. 

Il sistema risponde ad un preciso bisogno di una maggiore tempestività di rilevazione di questo tipo di infezioni batteriche intraospedaliere che hanno un grosso impatto in termini di morbilità, mortalità ed alti costi associati alle cure. Dunque una tempestiva rilevazione della sorgente dell’infezione e la sua circoscrizione permetterebbe un minor tasso di contagio e dunque minori costi in termini di cure.

Il test effettuato con il LightCycler® prevede di avere a disposizione i campioni prelevati tramite tampone nasale da pazienti sospettati di ospitare colonie batteriche ciò permette di effettuare esami per gruppi di campioni ottimizzando ancor di più i tempi secondo uno schema “batch”. Con l’offerta di questo nuovo tipo di test la Roche conferma la versatilità del suo LightCycler® che oltre questo permette di effettuare un’altra serie di esami basati sulla tecnica PCR.

Fonte:medicalnewstoday.com

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