Rotodisplay digitale 1/2

Rotodisplay digitale

Rotodisplay digitale – un originale gadget che provocherà sicuramente una grande meraviglia a chi lo vedrà in funzione. Con soli otto led è possibile visualizzare grafici o testi di qualsiasi tipo. La scritta da riprodurre può essere facilmente memorizzata nel dispositivo facendo uso di un comune PC.

La prima applicazione, in considerazione del clima festivo, non poteva che riguardare il Natale: ecco dunque i nostri auguri … digitali.

Tutti i tabelloni luminosi utilizzati per visualizzare scritte e messaggi vari sono realizzati con delle matrici di led (o lampadine) pilotati da una logica di tipo riga/colonna. Per visualizzare ciascun carattere è necessario impiegare almeno 35 led per cui nei tabelloni luminosi vengono utilizzati complessivamente centinaia e centinaia di led dal momento che questi dispositivi sono in grado di visualizzare contemporaneamente almeno 12÷16 caratteri.

I “punti” accesi creano l’immagine o il testo voluto. E’ evidente che dispositivi di questo tipo sono molto complessi e la loro costruzione non è sicuramente alla portata dello sperimentatore medio. Tuttavia l’interesse per questo argomento è molto vivo: non passa giorno senza che in redazione giungano richieste riguardanti tabelloni luminosi. Per cercare di accontentare i nostri lettori abbiamo realizzato un circuito veramente originale in grado di visualizzare qualsiasi tipo di scritta nel modo più semplice possibile, facendo uso solamente di 8 led: incredibile ma vero! Abbiamo subito approfittato del periodo natalizio per realizzare un display con una scritta in tema ma, come abbiamo detto e come vedremo meglio in seguito, il nostro circuito è in grado di visualizzare qualsiasi messaggio.

Come abbiamo fatto? Presto detto. Anziché far scorrere i dati su una matrice statica, abbiamo fatto scorrere gli stessi su un display in movimento. In questo modo, sincronizzando opportunamente la velocità di rotazione con l’accensione dei led, è possibile visualizzare qualsiasi scritta.

In pratica il ROTODISPLAY (così abbiamo chiamato il nostro visualizzatore) è costituito da otto led montati in fila, ad una distanza di circa un centimetro uno dall’altro, in fondo ad una basetta rettangolare molto stretta e lunga circa 18 centimetri.

All’estremità opposta, dove è fissata con una fascetta una pila da 9 V, troviamo una vite lunga qualche centimetro infilata in un foro del circuito stampato. Il dado inserito sulla vite non è stretto a fondo così che questa è libera di ruotare fungendo da perno. Se infatti afferriamo questa vite tra le dita, siamo in grado di fare girare tutto il circuito ad una velocità abbastanza sostenuta.

E il gioco è fatto, o meglio è la nostra retina che fa tutto. Se i led vengono accesi e spenti opportunamente mentre la basetta ruota, il nostro occhio vedrà comporsi l’intera immagine. D’altra parte, il singolo punto del pennello di un tubo a raggi catodici che percorre tutta la superficie, ricrea le immagini trasmesse. Nel tubo si sfrutta la persistenza dei fosfori, nel rotodisplay digitale la persistenza sulla retina. Naturalmente si farà un po’ fatica a vedere il rotodisplay in piena luce, come avviene del resto anche per i normali tabelloni luminosi; i risultati migliori si ottengono nella semioscurità e ad una certa distanza, visto che i led ad alta luminosità utilizzati nel circuito posseggono un angolo di emissione ristretto.

Se avete qualche amico esperto di elettronica, sarà molto divertente accendere l’oggetto e, porgendoglielo, chiedere di indovinare di cosa si tratta. Da fermo si vede solo una rapidissima sequenza di accensione e spegnimento dei led. Per vedere trasformarsi la perplessità in meraviglia dovrete riappropriarvi dell’oggetto e farglielo girare davanti al naso. Se invece volete comunicare a qualcuno un messaggio particolare, componete la scritta alla rovescia, scrivendola cioè da destra a sinistra, consegnate il rotodisplay con l’indicazione di porsi davanti ad uno specchio e farlo ruotare.

Non ci sono limiti alla fantasia nel trovare diverse possibilità di utilizzo: scritte augurali per feste e ricorrenze, frasi di incitamento per gare sportive o concerti, meglio se indoor, frasi di approccio simpatiche pro “cuccate” in discoteca. Un’unica raccomandazione: non componete tante manine in posizione di corna con l’idea di riporre poi il rotodisplay nel portaoggetti dell’auto… Infine, se siete nati stanchi, per ruotare la basetta, anzichè la mano potrete utilizzare un motorino elettrico come abbiamo fatto noi (vedi foto).

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

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