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RTX dati per PC - 1

RTX dati per PC

Due unità perfettamente identiche realizzate con un paio di nuovi moduli radio RTX prodotti dalla RFM, operanti a 433,92 MHz e studiati proprio per comunicazioni digitali fino a 4800 bps. Un progetto all’avanguardia che ci dà l’occasione di parlare di una Casa, nota per la produzione di ibridi ad altissime prestazioni che useremo nei prossimi articoli...

Non è passato molto tempo da quando abbiamo proposto la nostra prima soluzione “cordless” per l’interconnessione tra Personal Computer, e già torniamo a parlare dell’argomento perché da poco siamo entrati in possesso dei moduli RTX dati prodotti dalla RFM, e della relativa documentazione: questi prodotti sono il frutto di ricerche avanzate fatte dal principale costruttore mondiale di risuonatori SAW, che grazie all’esperienza maturata nel settore propone una vasta gamma di componentistica per radiofrequenza ed applicazioni digitali.

In questo articolo descriviamo un sistema di ricetrasmissione dati, ovvero due unità uguali che interfacciate con le porte seriali di altrettanti computer permettono lo scambio di dati via etere ad una distanza massima di una cinquantina di metri in linea d’aria: il tutto grazie ad un apposito software.

Il circuito elettronico è talmente semplice che per ora sorvoliamo sulle spiegazioni, anche perché prima di poterlo analizzare dobbiamo sapere almeno cosa c’è dentro e dietro ai componenti RFM, ed in particolare a quello usato, l’RTX a 433,92 MHz .

Diciamo innanzitutto che si tratta di un microcircuito a montaggio superficiale di piccole dimensioni (circa 5x3x,05 cm) costituito essenzialmente da due chip e da pochi altri componenti discreti che servono solo per commutare dalla ricezione alla trasmissione, e viceversa.

Il chip trasmittente è l’HX1000, un ibrido che esternamente appare in forma di una piastrina sotto la quale vi sono i contatti (nella pratica questi non si vedono perché sono saldati alla basettina del modulo RTX), dispone di un oscillatore SAW accordato a 433,92 MHz della potenza di circa 10 mW, che viene acceso ponendo il contatto di controllo (ingresso, pin 1) a livello logico alto, e spento a zero logico. L’HX1000 si può alimentare normalmente a 5 volt (la massima tensione è 10V) ed in tal caso gli impulsi di controllo devono essere TTL/compatibili.

La modulazione possibile è in ampiezza, non lineare ma on/off. Quanto al ricevente, è un chip SMD siglato RX1010, prodotto dalla RFM secondo una tecnologia che l’ha resa famosa: è praticamente un completo ricevitore radio accordato a 433,92 MHz del tipo ASH; questa sigla indica l’impiego di più sistemi di radioricezione combinati allo scopo di ottenere le migliori prestazioni in fatto di sensibilità, selettività e stabilità. In poche parole un receiver ASH dispone di uno stadio d’antenna che amplifica il segnale e lo passa ad un filtro SAW combinato con uno stadio superrigenerativo; l’uscita di quest’ultimo è collegata ad un amplificatore ad elevato guadagno, che tuttavia non oscilla e rimane stabile perché un circuito digitale provvede periodicamente a staccarne l’ingresso ed a trattare il segnale.

Insomma, è una specie di Sample & Hold, anche se in realtà impiega una linea di ritardo per fare in modo che nel momento in cui amplifica un segnale RF questo non sia più presente all’ingresso, quindi un eventuale rientro non porti all’oscillazione perché la differenza di fase diviene tale da impedirlo.

 

 

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