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Il ruolo dell’ingegneria aerospaziale e il suo supporto tecnologico

L'ingegneria dei sistemi nel settore aerospaziale e militare

Nell’ultima edizione del Forum Aerospazio e Difesa, tenuto a Roma, è stato discusso molto il ruolo dell’ingegneria dei sistemi applicata nel settore aerospaziale e della difesa. Particolare interesse è stato rivolto al ruolo che può avere la strumentazione virtuale nell'affrontare le sfide dell'Ingegneria dei Sistemi nel prossimo futuro, citando come esempio la necessità di rendere economica, su larga scala, l'energia solare come fonte energetica rinnovabile.

Quarta edizione del Forum Aerospazio e Difesa

La quarta edizione del Forum Aerospazio e Difesa organizzata da National Instruments a Roma è stata patrocinata  da Incose Italia, Capitolo italiano dell'International Council on Systems Engineering e dal Capitolo di Roma dell'Afcea (Associazione delle Comunicazioni e dell'Elettronica per le Forze Armate). Tema conduttore dell'evento è stata l'Ingegneria dei Sistemi nel settore aerospaziale e della difesa, con un interesse particolare rivolto agli strumenti di progettazione grafica di cui LabView, di National Instrument, è oggi una delle più diffuse e interessanti espressioni.

Il settore militare e spaziale, in effetti, sta oggi attraversando una lenta fase di cambiamento, che in parte si è già osservata nelle applicazioni consumer e che vede un graduale spostamento dell'attenzione dal prodotto al servizio. Ne consegue, in definitiva, la transizione da una visione ingegneristica classica che potremmo definire di tipo “verticale”, ovvero “capability based”, a un approccio “neurale” o “net-centrico” di tipo, appunto, “service oriented”.

Elementi fondamentali in questa transizione sono una più stretta cooperazione tra clienti e fornitori al fine di meglio definire i requisiti del servizio, l'integrazione di competenze e conoscenze per la definizione delle architetture di sistema e l'individuazione di nuove e più efficienti soluzioni di fast-prototyping.

Il software come strumento

A seguire, Pete Zogas, Vice Presidente Sales&Marketing di National Instruments, ha parlato del ruolo che può avere la strumentazione virtuale nell'affrontare le sfide dell'Ingegneria dei Sistemi nel prossimo futuro; tra queste Zogas ha citato la necessità di rendere economica su larga scala l'energia solare come fonte energetica rinnovabile o di individuare modi per derivare energia sicura e pulita mediante la fusione nucleare, il miglioramento della qualità dei servizi sanitari in genere, delle infrastrutture urbane, la definizione di nuove modalità di apprendimento, lo sviluppo di un cyberspazio sicuro o la creazione di una realtà virtuale più 'vera', la prevenzione del terrorismo nucleare. Zogas ha rimarcato le idee di base di una visione aziendale orientata all'idea che “il software sia lo strumento”, in linea con la filosofia di uno “strumento sintetico” come recentemente è stato espresso dal Dipartimento della Difesa Americano (un singolo strumento in grado di integrare diverse funzioni riducendo così difficoltà logistiche e risolvendo problemi di obsolescenza).

In questa prospettiva, ha sottolineato la costante convergenza tra le necessità di test e quelle di progetto accelerata, sotto certi aspetti, dall'esigenza di definire condizioni di verifica quanto più realistiche possibile come conseguenza della crescente complessità delle maggior parte delle applicazioni. L'obiettivo è definire nuovi paradigmi di progettazione mediante la strumentazione virtuale che consentano a un numero sempre maggiore di persone con sempre minori competenze specifiche di utilizzare le tecnologie rese disponibili. Emblematico, da questo punto di vista, è l'esempio dell'ambiente di sviluppo LabView in grado di supportare le più diverse applicazioni, dalla progettazione del Lego Mindstorm NXT, uno dei più divertenti giocattoli in circolazione, alla realizzazione di alcuni parti dell'elettronica di controllo del Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle al mondo. Su questa strada, uno dei punti chiave, come sottolineato da Zogas, è certamente la standardizzazione delle interfacce di comunicazione e dei protocolli di scambio dei dati; importante è l'impegno costantemente profuso da NI a supporto di tali processi.

 

 

 

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