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Russia lancia satelliti per la navigazione satellitare

glonass, satellite russo per gps

Anche la Russia intende andare avanti con i progetti satellitari per garantire un efficiente funzionamento della rete di navigazione. Con questo tra il 2011 e il 2013 metterà in orbita otto satelliti Glonass-M (Global Navigation Satellite System) che sono l’equivalente russo del sistema GPS (Global Positioning System).

Gli strumenti sono progettati sia per uso civile che militare. La notizia arriva da Mosca. Il Glonass, che si equivale con il sistema statunitense del GPS è il progetto su cui stanno lavorando e nei prossimi tre anni la Russia metterà in orbita ben otto satelliti per garantire il buon funzionamento della loro rete di navigazione satellitare, lo ha reso noto un funzionario dell’industria spaziale russa.

Navigazione satellitare: La rete

Per la realizzazione della copertura sarà utilizzata una rete di 18 satelliti che saranno operativi e funzioneranno di continuo coprendo l’itero territorio russo. Per avere una copertura mondiale di satelliti ne serviranno 24. La rete Glonass, afferma il capo della ISS (Satellite Information System), Nikolai Testoyedov, dovrebbe essere completata entro il 2010. Sono loro che stanno costruendo i satelliti che serviranno per la copertura totale. Saranno lanciati tra il 2011 e il 2013 ha confermato Testoyedov in un’intervista per il quotidiano Krasnaya Zvezda.

Altri satelliti per la navigazione satellitare

Appena la rete sarà completata verranno prima di tutto sostituiti quei vecchi satelliti “scaduti”.

La Russia attualmente conta un totale di 26 satelliti Glonass in orbita tre dei quali non sono operativi. I tre nuovi Glonass-M verranno lanciati anche loro entro il 2010 in modo da consentire un funzionamento totale. Intanto la ISS continuerà a provare e lavorare su nuovi satellini, i Glonass-K che hanno una durata di un decennio, arrivano anche a dodici anni, e che hanno un perso ridotto, circa 75 chili. Questi nuovi satelliti finiranno per sostituire gradualemtne i vecchi Glonass-M nella rete.

Storia del Glonass

Il loro sviluppo iniziò nel 1976 e la copertura globale avrebbe dovuto avvenire entro il 1991, ma conclusosi quattro anni dopo, poi però c’è stato il crollo del sistema e dell’economia russa e solo nel 2001 la nazione ha iniziato ad impegnarsi nel ripristino del sistema che sarà “restaurato” entro la fine di quest’anno. Per questa operazione l’agenzia spaziale russa, (RSA) aveva concluso un accordo (joint venture) con l’agenzia spaziale indiana (ISRO). Il Glonass era stato sviluppato per fornire la posizione e determinare la velocità dei mezzi sovietici di navigazione e dei missili balistici. Difatto era previsto per un utilizzo militare.

Tipo di segnale

Tutti i satellini trasmettono lo stesso segnale SP e lo stesso codice, ma ciascuno su una frequenza differente con 15 canali. Al massimo dell’efficienza i Glonass sono in grado di fornire il posizionamento con una precisione di 10/15 metri sia in orizzontale che in verticale. In relazione agli altri sistemi satellitari, come ad esempio il GPS questo russo è un po’ meno preciso. Il segnale militare è trasmesso sulla banda L1 mentre quello civile sulla banda L2. Dal 2008 sono stati aggiunti altri segnali compatibili con GPS, Galileo e Compass, i sistemi satellitari delle altre nazioni che entreranno pienamente in funzione con l’utilizzo dei nuovi satelliti Glonass-K. (fonte: spacedaily)

 

 

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