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Sale fuso per immagazzinare l'energia solare.

Sale fuso per immagazzinare l'energia solare.

L'energia solare è probabilmente la più grande fonte rinnovabile riscontrabile sulla Terra, il più grande problema è la difficoltà o meglio l'impossibilità di immagazzinare ciò che si è riuscito a produrre, dato che nei giorni nuvolosi o quando il sole è totalmente assente, come di notte, l'efficienza di questi impianti è minima rispetto al fabbisogno costante.

SolarReserve dichiara di aver firmato un contratto per iniziare a costruire, in Nevada un grosso impianto per la produzione di energia solare e, soprattutto da utilizzare come deposito per l'energia solare stessa. Questa nuova tecnologia è basata su di un sitema "molten salt storage system", di immagazzinamento grazie all utilizzo di sale fuso. La compagnia dell California con sede a Santa Monica ha stipulato un contratto venticinquennale di acquisto di energia con NV Energy, per circa 480.000 megawatts/ora di elettricità ogni anno. Questa quantità è considerata sufficiente a garantire la fornitura elettrica per circa 70.000 abitazioni.

La capacità di produzione di questo nuovo impianto solare, "concentrating solar system", come viene chiamata questa tecnologia, sarà di 100 MW, l'impianto verrà ubicato nella città di Tonopah in Nye County, Nevada.

Enormi impianti per lo stoccaggio dell'energia solare

Il grosso impianto ad energia solare utilizzerà un intero campo di grossi specchi che tracciando il movimento del sole lo potranno ovviamente seguire, questa tecnologia è chiamta "heliostats".

Il sale fuso, "liquid salt is heated", viene riscaldato in una torre ad oltre 1.000 gradi Fahrenheit, (circa 540 celsius), e trasferito poi in grossi serbatoi di immagazzinamento.

La compagnia non ha ancora indicato quante ore di immagazzinamento intende ottendere nell'impianto di Tonapah, sostiene però di poter erogare enegia ad altissimi picchi anche quando il sole non sia veramnte forte, ed addirittura di notte.

Questo incredibile impianto nel quale il sale fuso viene impiegato per accumulare energia dovrebbe essere pronto entro il 2010 ma si è ancora in attesa dell'approvazione del Nevada Public Utilities Commission.

Il sud ovest Americano è la terra nella quale si ha la concentrazione maggiore, di impianti che producano energia attraverso una tecnologia solare termica, negli States. In california il problema dell'energia rinnovabile è molto sentito e molti progetti sono in discussione per cercare di arrivare al risultato di consumare molta meno energia derivata da altre fonti non rinnovabili.

Prospettive future: sale fuso ed energia

La stessa compagnia SolarReserve spera di riuscire a costruire 10 impianti di questo tipo nei prossimi 10/15 anni. Questa loro tecnologia è molto simile o meglio si basa su questa precedente "Seville’s solar power tower", Lee Bailey dice "Due to the unique ability of the product to store the energy it captures, this system will function like a conventional hydroelectric power plant, but with several advantages,” il direttore  del US Renewables Group. Quindi la tecnologia non è nuova ma solamente modificata e migliorata nel suo modo di essere applicata e nei materiali utilizzati.

"The addition of a storage system adds to the overall cost per kilowatt-hour of solar. But it allows the power producer to deliver electricity during peak times when the cost of electricity is highest" questo dice Martin LaMonica.

Sembra un idea molto interessante, molto Americana anche ovviamente visto che i costi saranno immensi e le tempistiche di progettazzione e poi di costruzione sono alla portata di pochi paesi, chissà noi in Italia cosa potremmo combinare utilizzando il sale fuso come aiuto per immagazzinare energia solare che tra l'altro ancora produciamo in piccolissime quantità.

 

 

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