Scheda di controllo remoto ad infrarossi con protocollo RC5 e microcontrollore PIC

In questo articolo vedremo come sarà possibile comandare mediante un telecomando ad infrarossi con il supporto del protocollo Philips RC5, uno o più carichi a distanza. Inizieremo con l'analisi del protocollo per poi passare allo sviluppo di una scheda madre con a bordo un PIC 16F876 che si occuperà della decodifica del segnale e del controllo dei pin d'uscita in funzione del pulsante premuto. Nell'articolo successivo invece, analizzeremo lo sviluppo di una scheda di interfaccia con a bordo dei TRIAC, la quale collegata alla scheda "Main Board" di cui parleremo oggi, consentirà il controllo a distanza di carichi a 220 Volt.

Il protocollo RC5

E' un protocollo di comunicazione infrarossi nato negli anni 80 da Philips ed è ancora utilizzato da diversi produttori Audio/Video; questo stabilisce le regole con codifica bifase dell'informazione di un segnale digitale che viaggia con una portante che può andare dai 33Khz ai 38Khz. Ogni informazione "bit" è fornita dalla transizione del segnale dallo stato uno allo stato zero o dallo stato zero allo stato uno. Il ricevitore dovrà dunque discriminare una transizione di livello logico per stabilire qual è il dato in arrivo come segue:

0 →1: il dato verrà decodificato come 1;

1 →0: il dato verrà decodificato come 0;

0 →0: il  dato verrà decodificato come errore;

1 →1: il dato verrà decodificato come errore.

Considerando che si tratta di un segnale modulato a 36Khz. Per fissare meglio le idee, vediamo com'è composto un segnale di questo tipo (Figura1).

Tratto da Wikipedia

Figura 1: Segnale RC5

Ogni dato è costituito da un segnale modulato, di conseguenza il semiperiodo alto non è formato da un singolo impulso a livello logico 1, ma da una serie di impulsi (come in Figura 1). La durata del treno alto di impulsi modulato a 36Khz seguito da un impulso basso, ha una durata totale di 27.8 us. Come descritto prima la sequenza 1 → 0 , che rappresenta per il ricevitore un bit pari a zero, è costituita dall'invio di un treno di impulsi a 36Khz seguito da uno zero logico per una durata totale di 27.8 us, vale il viceversa nel caso di una transizione 0 →1  che rappresenta per il ricevitore un bit pari ad 1, mentre tutte le altre sequenze sono considerate errore. A questo punto dopo aver analizzato il singolo dato del protocollo, andiamo a vedere com'è composto un'intero pacchetto dati generato ad esempio da un comune telecomando che implementa quest'ultimo. Facendo sempre riferimento all'immagine di figura 1, notiamo che la durata dell'intero pacchetto deve essere di 24.9 ms, di cui 3.5ms sono relativi a due transizioni 0 →1  ,0 →1  che rappresentano le sequenze di Start (Bit 1 e 2 nella figura 1), poi avremo il Toggle bit ( 1.77ms) che è il bit 3 e di seguito altri 5 bit che [...]

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Una risposta

  1. Maurizio Di Paolo Emilio Maurizio Di Paolo Emilio 19 gennaio 2017

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