In Scozia approvati nuovi impianti offshore: erogheranno 6.400 MW

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Da quanto riportato su La Stampa, il Governo scozzese ha approvato un piano (Draft Plan for Offshore Wind Energy in Scottish Territorial Waters) per la costruzione di 10 parchi eolici offshore al largo delle coste nazionali. Entro il 2030 dovrebbero essere realizzati ulteriori nuovi impianti in 25 siti già identificati. L’impegno che si è preso il governo scozzese al tavolo degli è di arrivare a produrre entro il 2020 il 20% totale del fabbisogno energetico (e il 50% dei consumi elettrici) grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili, primo tra tutti il mare.
Per realizzare questo impegnativo programma che mira all’ autosufficienza energetica la Scozia dovrà raddoppiare la potenza installata totale delle energie rinnovabili entro 10 anni, passando da 4.000 a 8.000 MW.

Dagli studi presentati non è stato evidenziato nessun problema particolare legato alla deturpazione del territorio; gli impatti ambientali ovviamente ci saranno ma con una programmazione adeguata potranno essere eliminati o ampiamente ridotti.
E’ stimato che nel 2050 la potenza totale di fonti rinnovabili istallate in mare in Scozia potrà raggiungere i 68.000 MW. 46.000 MW saranno ricavati da turbine eoliche fissate sul fondale, 11.000 MW da turbine eoliche su piattaforme galleggianti, 4000 MW dalle onde, 5000 MW dalle correnti marine e 2000 MW dalle maree.

I ricavi della vendita dell’energia prodotta è stimata in 14 miliardi di sterline ampiamente sufficiente a coprire i costi di manutenzione. L’installazione delle apparecchiature costa sempre meno e nei prossimi anni si potranno sfruttare maggiormente le potenzialità dell’energia marina. Il ministro dell’energia scozzese, Jim Mather è convinto che il settore, grazie all’impegno di nuove aziende, stia andando in contro ad un velocissimo sviluppo.

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