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Scritte scorrevoli con orologio - 7

Scritte scorrevoli con orologio

Al ciclo successivo le uscite di riga si attivano tutte al passo 32, cioè ancora di un passo in anticipo, visualizzando la I nella colonna 32; la cosa procede fino ad arrivare all’inizio del display. Per ottenere una visualizzazione ciclica, ovvero per far tornare la prima lettera del display dopo che è uscita da sinistra, basta azzerare lo shift e regolarizzare il contatore di colonna dopo 36 cicli; nel nostro caso invece ogni carattere esce dal display e non vi rientra, almeno fino al prossimo ciclo di visualizzazione del messaggio, quindi il contatore di colonna viene resettato dopo la scansione della trentaseiesima colonna e preparato per il minuto successivo, in corrispondenza del quale deve ripartire la scritta scorrevole.

A questo punto dovrebbe essere tutto chiaro, almeno per quanto riguarda il funzionamento del circuito e l’esecuzione del relativo programma da parte del microcontrollore Z86E08. Chiudiamo l’esame del sistema dicendo che il tutto si alimenta mediante un trasformatore con primario da rete e secondario da 9 volt: il ponte raddrizzatore trasforma i 9 Vac in una tensione continua che viene livellata dal condensatore C1; un regolatore di tensione a Darlington basato sul T1 permette di ricavare circa 5 volt ben stabilizzati.

Il T1 funziona come inseguitore di emettitore e fornisce tra il proprio collettore e massa la tensione che riceve in base (i 6,2V stabilizzati dallo Zener) diminuita della caduta tra base ed emettitore: 1,2 volt circa. Per ricavare i 5 volt con cui funziona tutta la logica del display, non abbiamo usato il solito regolatore integrato 7805, poichè insufficiente a fornire tutta la corrente necessaria, ma bensì abbiamo implementato un Darlington (un BDX53) dotandolo di un piccolo radiatore di calore. La scheda principale (quella di controllo) oltre alle linee per i dati ed il sincronismo, fornisce alle visualizzatrici l’alimentazione per i rispettivi integrati.

REALIZZAZIONE PRATICA

Bene, ultimata l’analisi del circuito elettrico e del software, possiamo pensare a come realizzare il display. Il sistema è composto da due differenti basette, ovvero la scheda di controllo (base) e le schede di visualizzazione; nella versione che vi proponiamo occorre una scheda di controllo e tre moduli di visualizzazione. Pertanto dovete realizzare un circuito stampato base e tre visualizzatori, seguendo le rispettive tracce ramate illustrate in queste pagine; si tratta di circuiti stampati a doppia ramatura, quindi che richiedono un certo impegno, perciò attenzione. Una volta preparati gli stampati per prima cosa collegate le piste dei due lati che hanno piazzole in comune, usando spezzoni di filo da stagnare su entrambe le facce delle basette: le piste che hanno in comune piazzole dei componenti verranno unite saldando da entrambi i lati i terminali dei componenti stessi (es. R4 della scheda di controllo ed i LED del display). Fatto ciò montate le resistenze e, sulla scheda base, lo Zener DZ1, rammentando che il suo catodo è contraddistinto da una fascetta colorata segnata sul contenitore. Inserite poi tutti gli zoccoli (ne occorre uno da 9+9 piedini per il microcontrollore della base, tre da 8+8 e due da 7+7 piedini per ogni scheda visualizzatrice) e i transistor della scheda base, quindi, sempre su quest’ultima, inserite e saldate il quarzo da 8 MHz ed i condensatori, avendo cura di posizionare correttamente quelli elettrolitici; è poi la volta dei due pulsanti (vanno direttamente sul circuito stampato) del ponte a diodi (attenzione alla sua polarità) e del LED LD1, che va inserito nel rispettivo foro ricordando che il terminale di catodo sta dalla parte della smussatura ricavata su un lato del contenitore.

Il kit è disponibile da Futura Elettronica

 

 

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